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[Fun.News 3199] A Roma si approva il piano di riorganizzazione cimiteriale 2017-2021

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Il Comune di Roma approva il Piano Cimiteri  2017-2021 approvato dal Campidoglio in una memoria di Giunta ed  elaborato in collaborazione con AMA Spa, su impulso  dell’Assessorato alla Sostenibilita’ Ambientale di Roma  Capitale e con il Dipartimento Tutela Ambientale.
Un rilevante programma d’investimenti per  valorizzare il patrimonio storico-artistico, monumentale e  ambientale dei cimiteri capitolini, attraverso progetti e  interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione  a breve, medio e lungo termine, con l’obiettivo di rispondere  alle aspettative dei cittadini.
Si parte dall’ampliamento del Cimitero Laurentino e  dall’estensione degli impianti crematori, visto l’incremento  del numero annuale delle persone che optano per la cremazione.  
Su tutti i cimiteri di Roma verranno effettuati interventi di  manutenzione sia ordinaria che straordinaria degli impianti,  degli immobili, delle reti, dei viali, dei muri di cinta, della  vegetazione, dei percorsi pedonali e carrabili, in piu’  manutenzione del verde orizzontale e verticale e un’analisi  dettagliata con monitoraggio e messa in sicurezza delle  alberature.
Al Flaminio verranno realizzati programmi di  edilizia cimiteriali, e’ prevista la realizzazione di  interventi di tipo igienico-sanitario per il deposito  temporaneo delle salme e la realizzazione di una nuova condotta  fognaria.
Sono in programma anche gli interventi necessari al  consolidamento e restauro dei manufatti di grande pregio  sottoposti a vincolo all’interno del Verano, attraverso anche  una valorizzazione turistica.
A lungo termine, e’ prevista  inoltre la costruzione di nuovi cimiteri.
Con la Memoria  vengono approvati, infine, gli indirizzi strategico-operativi e  linee di indirizzo per la predisposizione del contratto di  servizio.
"I Cimiteri Capitolini – spiega Pinuccia Montanari,  assessora alla Sostenibilita’ Ambientale di Roma Capitale –  occupano una parte consistente di superficie nel tessuto urbano  di Roma e rappresentano quindi una realta’ importante  all’interno della citta’. Accanto al Flaminio con i suoi 140  ettari, ci sono altri due cimiteri importanti per grandezza che  sono il Verano, un vero e proprio museo a cielo aperto, e il  Laurentino, piu’ i sette cimiteri suburbani piu’ piccoli. Un  patrimonio che ci impegniamo a tutelare e valorizzare, tenendo  anche conto delle straordinarie tradizioni e peculiarita’  storico-culturali di Roma, centro della cristianita’ e punto  d’incontro tra culture, religioni e diverse etnie".

Torino: anziano cade da scala al cimitero. E’ grave

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E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cto di Torino dopo essere caduto, pochi giorni fa, da una scala del cimitero monumentale di Torino.
L’uomo di 76 anni stava visitando la tomba di sua moglie quando è caduto dalla scala.
Ha perso l’equilibrio, forse per un malore, ma le cause sono ancora da accertare.
Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale che hanno effettuato una serie di rilievi, utili a ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Firenze: cinghiali al cimitero di Trespiano

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Invasione di un branco di cinghiali qualche giorno or sono, in orario di apertura, al cimitero di Trespiano, a Firenze.
Il custode ha chiamato il 113 temendo per l’incolumità dei visitatori.
Due pattuglie della polizia hanno operato sul posto per allontanare gli animali, una mezza dozzina di esemplari che erano entrati da un ingresso secondario che confina con un bosco.
Gli agenti hanno spinto i cinghiali verso l’esterno, rimandandoli nella campagna.
L’intervento si è concluso senza danni per le persone.

Firenze: approvati lavori al cimitero di Rifredi

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Il Comune di Firenze vuole sistemare il cimitero comunale di Rifredi nel Quartiere 5, con la costruzione del parcheggio tra via delle Tre Pietre, una nuova struttura cimiteriale con 500 nuovi ossarini e un’area adibita al deposito temporaneo dei rifiuti cimiteriali. Il tutto su una superficie di circa 1.800 metri quadrati e una spesa complessiva di circa 350.000 euro.
I lavori partiranno nel primo trimestre del 2018, visto che la GM ha appena approvato il progetto esecutivo.
“Si tratta di un intervento importante che si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di ampliamento e riqualificazione dei cimiteri della periferia cittadina, che sono una delle nostre priorità – ha spiegato l’assessore Funaro – A dimostrazione del nostro impegno nei cimiteri periferici ci sono i lavori, attualmente in corso, per l’installazione di 7 telecamere nel cimitero di Peretola, la cui attivazione è prevista primi settembre”.

Spongano: suona di notte la campana al cimitero

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Una “bravata” notturna, l’incursione in un cimitero per provare di non aver paura.
Quattro ragazzini di Spongano, nel Salento, sono stati identificati dai carabinieri dopo essersi introdotti all’interno del cimitero del paese.
La “scampagnata” notturna sarebbe passata inosservata se i ragazzi non avessero deciso di far suonare la campana del cimitero attirando l’attenzione dei vicini che hanno chiamato i carabinieri.
… furbi!!!
Una volta identificati i quattro ragazzini sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni.

PM chiede archiviazione per i fatti del campo X al cimitero di Milano dell’aprile scorso

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Dal blitz del 29 aprile 2017 al Campo X nel cimitero di Musocco a Milano, in cui sono stati fatti saluti romani da circa un migliaio di esponenti di estrema destra schierati accanto alle tombe dei caduti della Repubblica di Salo’, non è affiorato l’intento “di raccogliere adesioni ad un progetto di ricostruzione del disciolto partito fascista” bensì una “finalità meramente commemorativa”.
E questo perché, a differenza di quanto è accaduto in passato, la manifestazione non è stata preceduta da una sfilata pubblica per le vie di Milano con l’ esibizione di simboli e vessilli tali da rendere concreto il pericolo “attrazione” del consenso verso l’ideologia del Ventennio.
E’ il motivo principale per cui il pm Piero Basilone, in accordo con il responsabile del pool antiterrorismo e antieversione Alberto Nobili, ha chiesto l’archiviazione della posizione di dieci militanti di ‘Lealtà e Azione’ e di ‘CasaPound’, tra cui il leader Gianluca Iannone, indagati per manifestazione fascista e manifestazione non autorizzata.

Recanati: iniziati lavori per nuove sepolture

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Il Comune di Recanati segnala che sono iniziati i lavori di realizzazione di n. 144 sepolture private e n. 40 loculi comunali in un’area ubicata nel settore n. 4 del civico cimitero comunale.
Hanno preso il via lo scorso 26 luglio.
La ditta aggiudicatrice eseguirà i lavori per un importo netto di € 249.998,30, di cui € 239.805,60 per lavori ed € 10.192,70 per oneri relativi alla sicurezza.

Cassino: richiedenti asilo impiegati in lavori manutentivi al cimitero

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Come previsto in un recente protocollo d’intesa, sottoscritto alcuni giorni or sono tra il Comune di Cassino e la cooperativa Ethica che gestisce il Progetto a Cassino, diversi richiedenti asilo sono stati impiegati in lavori di manutenzione presso il cimitero comunale di Cassino, in zona San Bartolomeo.
Al cimitero era presente nel primo giorno di lavori anche l’assessore alle Politiche Sociali di Cassino, che si intrattenuto con i giovani extracomunitari portando loro anche una piccola colazione.
A rotazione trimestrale, 6 ragazzi stranieri interverranno su alcuni luoghi sensibili della città, in primis la Villa comunale, il cimitero e le scuole, con lavori di giardinaggio o tinteggiatura, per contribuire al decoro cittadino.

“Oggi è un giorno speciale – ha commentato l’assessore – iniziamo ufficialmente un percorso che porterà questi ragazzi a contribuire al miglioramento della nostra città. Uno dei tanti step verso un processo di integrazione di alto profilo. Questa è l’accoglienza programmata (non quella straordinaria), quella che rispetta alti standard qualitativi e fonda il suo progetto sull’accoglienza sostenibile, sulla quale questa amministrazione ha deciso di puntare. Le persone accolte, con queste circostanze, possono più facilmente essere parte della comunità.
Stiamo facendo insieme un altro piccolo sforzo per abbattere i muri del pregiudizio e costruire una comunità che dell’accoglienza, dell’integrazione e del rispetto reciproco la sua vera identità, Cassino è questa!”.

Legnano: nuovo regolamento di polizia mortuaria. Il comune informa i cittadini sui nuovi obblighi

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Nel mese di Aprile 2017 è entrato in vigore il primo regolamento cimiteriale del Comune di Legnano, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 14 del 7/2/2017.
In quel periodo fervevano i lavori di manutenzione straordinaria del cimitero monumentale e alla notizia non è stato dato il risalto che meritava. E il Comune ha pensato di ritornare sull’argomento per chiarire i compiti dei cittadini, alla luce delle nuove regole.

Senza stravolgere consuetudini spesso risalenti al secolo scorso, il regolamento fissa indicazioni precise riguardanti l’ingresso dei visitatori, l’accoglimento dei feretri, le modalità di concessione delle sepolture nonché la loro manutenzione, la durata, la decadenza e la trasmissione agli eredi del concessionario.
Vengono disciplinati in maniera puntuale i lavori di realizzazione e manutenzione delle sepolture e l’effettuazione dei lavori da parte di ditte private.
Sono precisati i servizi gratuiti e quelli a pagamento.
Sono puntualizzati gli obblighi imposti ai concessionari di sepolture.
Chi fosse interessato ad approfondire le nuove norme può cliccare NORME LEGNANO

TAR Toscana su deposito temporaneo di rifiuti cimiteriali in locale del cimitero

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La vicenda nasce da contestazione della polizia provinciale di Lucca sul comportamento di un appaltatore di servizi cimiteriali (ditta Samarcanda) da parte dell’Ente GESAM spa.
Su quella contestazione si era innescata un ricorso del secondo classificato nella gara per la gestione cimiteriale (SO&CO) che ravvisava un comportamento grave (illegittimo deposito temporaneo dei rifiuti cimiteriali in locali non autorizzati) e quindi riteneva di aver titolo all’affidamento dell’appalto. Sulla querelle si è pronunciato il TAR territorialmente competente, che ha dato ragione a GESAM e Samarcanda. Di seguito la sintesi del provvedimento:
E’ legittima l’aggiudicazione definitiva del servizio di manutenzione ordinaria dei cimiteri comunali, da parte di Gesam Spa alla Rti Samarcanda, per gli anni dal 2016 al 2019.
Questo, secondo la sentenza del Tar che ha respinto, nel merito, il ricorso presentato da So&Co che aveva messo nel mirino la procedura di affidamento.
Che aveva portato alla vittoria la stessa rete temporanea d’impresa che si era conquistata l’appalto precedente, finito tuttavia all’epoca nel mirino di un’indagine condotta dalla polizia provinciale e che aveva ipotizzato violazioni di tipo documentale, nella compilazione di alcune parti dei parti dei formulari rifiuti, e solo in alcuni casi “l’illegittimo deposito temporaneo dei rifiuti cimiteriali in locali non autorizzati”.
Dalle indagini al cimitero di Porcari in Lucca i rifiuti cimiteriali erano stati sistemati in un locale prima di essere smaltiti.
“E’ accertato – scrivono i giudici del Tar nella sentenza – che il comportamento della società controinteressata è stato circoscritto a depositare temporaneamente in una stanza del cimitero di Porcari i rifiuti cimiteriali, prima che gli stessi fossero avviati a smaltimento presso gli impianti autorizzati e, ciò, per un periodo di tempo variabile pari tra 11 giorni e 42 giorni”.
Secondo il tribunale amministrativo regionale, infatti, le contestazioni fatte alla Samarcanda dalla polizia provinciale non avevano la caratteristica di “gravità”, ma si era trattato di episodi “minori”, su cui tra l’altro Gesam, ricevendo la relazione degli investigatori, aveva aperto immediatamente un’istruttoria, escludendo i presupposti della “grave negligenza” che avrebbero potuto rendere nullo il successivo affidamento dello stesso servizio al medesimo soggetto.
Per il TAR Toscana sia la dichiarazione presentata da Samarcanda per l’accesso alla selezione che le valutazioni della stazione appaltante, in questo caso di Gesam Spa, sono conformi e l’aggiudicazione definitiva non può essere dunque contestata.
Forse un tantinino eccessiva la contestazione della polizia provinciale …. da cui ha preso il via tutto.

Trapani: superata l’emergenza sepolture

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Non ci sono più salme in attesa di sepoltura al Cimitero di Trapani. Lo rende noto in Comune specificando come “l’emergenza che ha caratterizzato i mesi scorsi è stata superata con un attento e puntuale uso delle estumulazioni di salme nei casi previsti dalla legge”.
In tal modo è stato possibile liberare numerosi loculi e tumulare tutte le salme ancora collocate in temporaneo deposito, eliminando una dolorosa situazione per i familiari dei defunti.

Nubifragio a Instabul: crolla muro di un cimitero. … niente morti, solo feriti!

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Almeno 2 persone sono rimaste ferite nel crollo di un muro di un cimitero a Istanbul, nel quartiere centrale di Sisli, a seguito del violento nubifragio che si è abbattuto sulla citta’, accompagnato da grandinate e forte vento. Sul posto sono giunte diverse ambulanze e squadre d’emergenza. Crolli sono segnalati in varie zone della città, ma non risultano al momento altri feriti.

Truffa funebre

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Il titolare di una agenzia funebre con sede a Vibo Valentia è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Vibo Marina poiché ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Dopo un sopralluogo presso il cimitero di Bivona, eseguito dai militari e dai Nas, successivo ad una segnalazione di strane esalazioni nelle vicinanze dei loculi ospitanti le salme dei profughi giunti cadaveri negli ultimi sbarchi, 31 loculi sono stati ispezionati e in due di questi è stata accertata la presenza della sola copertura interna in zinco senza la bara in legno.

Gli accertamenti hanno permesso di appurare come, per quei due loculi, la ditta fosse stata incaricata e regolarmente pagata dal Comune di Vibo Valentia. Altre 3 bare sigillate, con all’interno cadaveri di migranti, sono state trovate ancora da tumulare.

Strane tumulazioni

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, in base a un decreto di estumulazione straordinaria di cadavere emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia, hanno trovato una pistola a tamburo nella bara di Agostino Badalamenti, reggente del mandamento di Porta Nuova, morto il primo giugno del 2005.
Alla scoperta hanno contribuito le dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Salvatore Bonomolo.
Oltre all’arma, di fabbricazione italiana, gli investigatori hanno recuperato all’interno del feretro, tumulato nel cimitero di Santa Maria di Gesù, anche una borsa con vari oggetti.
Badalamenti era stato arrestato in flagranza di reato per l’omicidio di Michele Lipari il 22 agosto 1979, si era finto pazzo riuscendo ad ottenere la semi infermità mentale e ad evitare l’ergastolo facendosi rinchiudere nel manicomio giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto per 18 anni.

Cimitero monumentale di Milano: concerto con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

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Secondo appuntamento con la rassegna Museo a Cielo Aperto per conoscere e scoprire il Cimitero Monumentale di Milano la prossima domenica 30 luglio 2017 dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Dal piazzale centrale partiranno, alle ore 10.00, ore 10.30 e ore 11.00, visite guidate in compagnia dei volontari del Servizio Civile e del personale dipendente del Cimitero Monumentale con i seguenti percorsi tematici::
“Gli Scapigliati”
“Carlo Maciachini al Monumentale”
“I grandi editori”.

Nella Sala Conferenze proiezioni realizzate dagli allievi della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e nella Galleria di levante il corto teatrale “Toscanini e i coristi” interpretato da diplomati della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
Alle ore 12.15 il concerto con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado concluderà la giornata.

Sciopero seppellitori del cimitero di Poggioreale a napoli

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A Napoli, i ventiquattro seppellitori del cimitero di Poggioreale hanno occupato gli uffici del Comune che si trovano all’interno dell’area del camposanto.
Ma prima, all’ingresso della struttura, hanno esposto uno striscione eloquente: «Scusate per il disagio ai defunti».
Perché la manifestazione di protesta, causata dal mancato pagamento degli stipendi da diversi mesi, ha di fatto bloccato le sepolture. I problemi per i lavoratori sono iniziati dopo la decisione dell’amministrazione di privatizzare il servizio, affidando a una ditta questo tipo di attività.

A Candelara il cimitero si apre alla città

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“Il cimitero, da luogo dell’oblio a luogo di memoria e arte”: è il titolo, e il senso, di un’iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Candelara (Pesaro Urbino), in collaborazione con Aspes spa, domenica 23 luglio alle 21 nel cimitero cittadino, nell’ambito di CandelarArte Festival. L’appuntamento, che si snoda in tre momenti, vuole ricostruire la storia del cimitero della comunità – spiegano gli organizzatori – e, in qualche modo, “allontanare i pregiudizi del vivere la città dei morti”. Durante la serata, Alberto Roscetti ricostruirà la legislazione che ha portato al divieto della sepoltura dei morti all’interno delle chiese e quindi alla nascita dei cimiteri. Valentina D’Aloia parlerà dell’arte cimiteriale e infine, nella terza parte, la compagnia teatrale ‘Skenexodia’ proporrà alcune scene tratte dall’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, per la regia di Luca Guerini.
CandelarArte Festival ha il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro.

SEFIT: chiede alla presidente Serracchiani di riconsiderare gli effetti di una recente norma friulana che permette i cimiteri privati di urne

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La recente emanazione di una norma regionale friulana che legittima i cimiteri privati di urne cinerarie, in violazione dello stesso Codice Civile, ha indotto la Sefit a prendere posizione contaria e a scrivere, a firma del Responsabile Dr. Pietro Barrera, una lettera aperta alla Presidente della Regione, On.le Serracchiani.
Il contenuto della lettera aperta è il seguente:

Gentile presidente,
abbiamo seguito con sincero interesse il percorso che ha portato alla recente approvazione della legge regionale 9 giugno 2017, n.22, sull’ordinamento delle attività funerarie.
Siamo lieti che la Regione abbia dedicato tanta attenzione a temi troppo spesso sottovalutati nell’agenda politica e istituzionale, e che invece toccano valori e interessi profondi di ogni famiglia, ogni persona, ogni comunità locale. Da anni si attende una legge dello Stato che modernizzi il sistema dei servizi funebri e cimiteriali: questa legislatura sembrava quella giusta, anche grazie alle sollecitazioni dell’Autorità anticorruzione per i troppi casi di malcostume diffusi in questo delicatissimo settore. Pare proprio che dovremo attendere ancora. Ben venga dunque l’attenzione e l’iniziativa dei legislatori regionali.
C’è un aspetto, però, nella legge della Sua Regione che ci preoccupa molto, riguardo all’inedita previsione di “cimiteri d’urne” (cinerarie) anche in spazi privati. È evidente che la diffusione crescente della cremazione, come scelta libera da parte di moltissimi cittadini, ha pressoché azzerato le esigenze igienico-sanitarie che avevano condizionato la legislazione cimiteriale in Italia, fondata sulla demanialità e, dunque, sulla esclusività della responsabilità comunale, salvo rarissime e specifiche eccezioni. C’è un’altra ragione però, a nostro avviso, che giustifica oggi più che mai lo status del cimitero come “bene pubblico collettivo”.
Da due secoli i cimiteri comunali sono il luogo della “memoria condivisa” delle comunità locali, dove riposano insieme, nel rispetto reciproco, defunti di diversa religione, diverse convinzioni filosofiche, diversa estrazione sociale o culturale. Cosa accadrebbe se, con la diffusione dei cimiteri privati, ogni gruppo sociale decidesse di separarsi dagli altri? Nella Sua regione potrebbe tornare la separazione per gruppi linguistici; altrove potrebbe emergere la tentazione dei cimiteri confessionali, con i cattolici ben lontani dagli ebrei, o dai mussulmani, o dalle altre fedi cristiane; e magari potremmo cominciare a sperimentare i cimiteri “eleganti”, lasciando il “cimitero pubblico” come spazio residuale per i poveri e gli emarginati …
Temiamo insomma che la privatizzazione dei cimiteri (cosa ben diversa, ovviamente, dal pieno coinvolgimento di imprese ed energie private nella gestione dei cimiteri pubblici) apra la porta a divisioni drammatiche nella comunità: il cimitero dei “miei amici” (dei miei simili) contrapposto ai cimiteri degli “altri”. La storia del resto ci insegna quanto sia facile il passaggio successivo, con il vandalismo e il dileggio verso le tombe, la memoria, la sacralità degli altri.
Non è insomma un problema di tecnica legislativa, ma piuttosto lo spiraglio in cui – certamente non nelle intenzioni del legislatore regionale – può farsi spazio un imbarbarimento della nostra società, che rinuncerebbe al valore della memoria condivisa per ridursi ad un aggregato di tribù. Prospettiva triste e pericolosa, nel momento in cui l’Italia e l’Europa hanno l’urgenza di ritrovare ragioni di unità, di civile convivenza e di integrazione tra diversi.
Non sappiamo se lo Stato intenderà porre la questione di legittima costituzionale della legge regionale. Confidiamo però nella Sua sensibilità perché una questione così delicata possa essere affrontata con la ponderazione che forse è finora mancata (anche per nostra colpa, per non essere stati tempestivi a segnalarne i rischi), e possa essere rapidamente corretta.
Con stima e fiducia

[Fun.News 3188] SEFIT: i cimiteri “come bene pubblico”. Lettera aperta alla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

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La recente emanazione di una norma regionale friulana che legittima i cimiteri privati di urne cinerarie, in violazione dello stesso Codice Civile, ha indotto la Sefit a prendere posizione contaria e a scrivere, a firma del Responsabile Dr. Pietro Barrera, una lettera aperta alla Presidente della Regione, On.le Serracchiani.
Il contenuto della lettera aperta è il seguente:

Gentile presidente,
abbiamo seguito con sincero interesse il percorso che ha portato alla recente approvazione della legge regionale 9 giugno 2017, n.22, sull’ordinamento delle attività funerarie.
Siamo lieti che la Regione abbia dedicato tanta attenzione a temi troppo spesso sottovalutati nell’agenda politica e istituzionale, e che invece toccano valori e interessi profondi di ogni famiglia, ogni persona, ogni comunità locale. Da anni si attende una legge dello Stato che modernizzi il sistema dei servizi funebri e cimiteriali: questa legislatura sembrava quella giusta, anche grazie alle sollecitazioni dell’Autorità anticorruzione per i troppi casi di malcostume diffusi in questo delicatissimo settore. Pare proprio che dovremo attendere ancora. Ben venga dunque l’attenzione e l’iniziativa dei legislatori regionali.
C’è un aspetto, però, nella legge della Sua Regione che ci preoccupa molto, riguardo all’inedita previsione di “cimiteri d’urne” (cinerarie) anche in spazi privati. È evidente che la diffusione crescente della cremazione, come scelta libera da parte di moltissimi cittadini, ha pressoché azzerato le esigenze igienico-sanitarie che avevano condizionato la legislazione cimiteriale in Italia, fondata sulla demanialità e, dunque, sulla esclusività della responsabilità comunale, salvo rarissime e specifiche eccezioni. C’è un’altra ragione però, a nostro avviso, che giustifica oggi più che mai lo status del cimitero come “bene pubblico collettivo”.
Da due secoli i cimiteri comunali sono il luogo della “memoria condivisa” delle comunità locali, dove riposano insieme, nel rispetto reciproco, defunti di diversa religione, diverse convinzioni filosofiche, diversa estrazione sociale o culturale. Cosa accadrebbe se, con la diffusione dei cimiteri privati, ogni gruppo sociale decidesse di separarsi dagli altri? Nella Sua regione potrebbe tornare la separazione per gruppi linguistici; altrove potrebbe emergere la tentazione dei cimiteri confessionali, con i cattolici ben lontani dagli ebrei, o dai mussulmani, o dalle altre fedi cristiane; e magari potremmo cominciare a sperimentare i cimiteri “eleganti”, lasciando il “cimitero pubblico” come spazio residuale per i poveri e gli emarginati …
Temiamo insomma che la privatizzazione dei cimiteri (cosa ben diversa, ovviamente, dal pieno coinvolgimento di imprese ed energie private nella gestione dei cimiteri pubblici) apra la porta a divisioni drammatiche nella comunità: il cimitero dei “miei amici” (dei miei simili) contrapposto ai cimiteri degli “altri”. La storia del resto ci insegna quanto sia facile il passaggio successivo, con il vandalismo e il dileggio verso le tombe, la memoria, la sacralità degli altri.
Non è insomma un problema di tecnica legislativa, ma piuttosto lo spiraglio in cui – certamente non nelle intenzioni del legislatore regionale – può farsi spazio un imbarbarimento della nostra società, che rinuncerebbe al valore della memoria condivisa per ridursi ad un aggregato di tribù. Prospettiva triste e pericolosa, nel momento in cui l’Italia e l’Europa hanno l’urgenza di ritrovare ragioni di unità, di civile convivenza e di integrazione tra diversi.
Non sappiamo se lo Stato intenderà porre la questione di legittima costituzionale della legge regionale. Confidiamo però nella Sua sensibilità perché una questione così delicata possa essere affrontata con la ponderazione che forse è finora mancata (anche per nostra colpa, per non essere stati tempestivi a segnalarne i rischi), e possa essere rapidamente corretta.
Con stima e fiducia

Taranto avrà un nuovo cimitero con crematorio

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Dopo un iter durato sette anni, il Comune di Taranto ha pubblicato il bando di gara per la costruzione del nuovo cimitero cittadino, che sorgerà in contrada Masserotti, in un’area di circa 107mila metri quadrati tra la Salina Piccola e la Salina Grande, individuata dal piano regolatore proprio per interventi di questo tipo.
L’importo previsto è di 9.382.389,98 euro.
Ora ci vorranno sessanta giorni per attendere le offerte e poi si procederà all’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo un project financing che prevede, oltre alla costruzione, anche la gestione del cimitero che prenderà il nome di “Parco Cimiteriale Leonida di Taranto”.
Diritto di prelazione alla società che ha proposto il progetto, la Parco Leonida di Taranto srl, che nel lontano 31 gennaio 2011 propose l’intervento in linea con il bando comunale del 2010, aperto proprio per ricevere proposte di lavori pubblici da realizzarsi con capitali privati.
La grande novità di questo project financing è la possibilità di cremare i defunti, grazie ad un impianto di cremazione che oggi non esiste a Taranto.
Vista la posizione geografica della città, il Parco Leonida può rendere un servizio funzionale ed efficace per un’ampia area territoriale del Sud Italia.
«Si tratterà di un impianto – è scritto nella relazione illustrativa del gruppo progettuale coordinato dall’ingegner Orazio Carbotti – che, oltre alla funzionalità tecnico-operativa anche per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, garantirà anche la possibilità di effettuare al suo interno le cerimonie religiose secondo i diversi riti».
Ma vi è un altro aspetto particolarmente interessante: al Parco Leonida potranno essere cremati gli animali d’affezione ai quali sarà dedicato anche un apposito spazio per la dispersione delle ceneri.
Il Parco Leonida sarà un cimitero particolarmente green: previsti 3.886 metri quadri di aree verdi e 513 metri quadri di aree verdi attrezzate con fontane e sedute.
Alcune cifre: 27.792 sono i metri quadrati destinati a campi di inumazione per umani; 5.094 destinati ad area spargimento ceneri e parco rimembranze; 5.461 destinati a campi di inumazione animali da compagnia.
Infine, di 12.500 metri quadri è la superficie destinata a parcheggio pubblico.