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Papa Francesco oggi ha parlato della morte

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Di fronte alla morte, una realtà che la nostra civiltà moderna “tende sempre più a cancellare”, dobbiamo comprendere che “per chi crede” essa è una “porta che si spalanca completamente”.
Per chi dubita, invece, è uno “spiraglio di luce” che filtra da un uscio non chiuso “del tutto”. Comunque, per tutti, “sarà una grazia, quando questa luce ci illuminerà”.
Così Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 18 ottobre 2017, dedicando la catechesi alla speranza cristiana e soffermandosi in particolare sul tema: “Beati i morti che muoiono nel Signore”.
Parlando a braccio, ha invitato i presenti in Piazza San Pietro (e non solo) a pensare al momento della morte:
“Ognuno di noi pensi alla propria morte e si immagini quel momento che – spiega – avverrà, quando Gesù ci prenderà per mano e ci dirà: “Vieni, vieni con me, alzati”. Lì finirà la speranza e sarà la realtà, la realtà della vita. Pensate bene: Gesù stesso verrà a ognuno di noi e ci prenderà per mano, con la sua tenerezza, la sua mitezza, il suo amore. E ognuno ripeta nel suo cuore la parola di Gesù: “Alzati, vieni. Alzati, vieni. Alzati, risorgi!”.
Spesso, riflette il Pontefice, quando la morte arriva “ci troviamo impreparati, privi anche di un ‘alfabeto’ adatto per abbozzare parole di senso intorno al suo mistero, che comunque rimane”.
Eppure l’uomo è nato con il culto dei morti, con tale “enigma”. Alcune civiltà, “prima della nostra”, hanno avuto il coraggio – riflette il Papa – di guardare la morte “in faccia”, un avvenimento raccontato “dai vecchi alle nuove generazioni”, come realtà ineludibile che “obbligava l’uomo a vivere per qualcosa di assoluto”. Perché “contare i propri giorni” – che scorrono via “veloci” – fa sì che il cuore divenga “saggio”. Il Papa racconta di aver ascoltato “tante volte” gli anziani dire: “La vita mi è passata come un soffio”.
“La morte – aggiunge – mette a nudo la nostra vita. Ci fa scoprire che i nostri atti di orgoglio, di ira e di odio erano vanità: pura vanità. Ci accorgiamo con rammarico di non aver amato abbastanza e di non aver cercato ciò che era essenziale. E, al contrario, vediamo quello che di veramente buono abbiamo seminato: gli affetti per i quali ci siamo sacrificati, e che ora ci tengono la mano”.
Gesù ha illuminato il “mistero della nostra morte”, prosegue Francesco citando il turbamento di Cristo davanti alla tomba dell’amico Lazzaro: “pianse per il suo amico”. Allora pregò il Padre, “sorgente della vita”, e ordinò a Lazzaro di uscire dal sepolcro. E così avvenne. La speranza cristiana, osserva il Pontefice, “attinge” da questo atteggiamento che Gesù assume contro la morte umana: “se essa è presente nella creazione, essa è però uno sfregio che deturpa il disegno di amore di Dio, e il Salvatore vuole guarircene”.
Quindi cita il racconto evangelico di un padre, Giairo, che ha la figlia molto malata, e si rivolge con fede a Gesù perché la salvi. E, riflette Francesco, “non c’è figura più commovente di quella di un padre o di una madre con un figlio malato”. Di fronte alla morte della piccola, Gesù esorta il padre a non temere ma avere fede:
“Gesù – sottolinea – sa che quell’uomo è tentato di reagire con rabbia e disperazione, perché è morta la bambina, e gli raccomanda di custodire la piccola fiamma che è accesa nel suo cuore: fede. ‘Non temere, soltanto abbi fede’. ‘Non avere paura, continua solo a tenere accesa quella fiamma’. E poi, arrivati a casa, risveglierà la bambina dalla morte e la restituirà viva ai suoi cari”.
Gesù ci mette su questo ‘crinale’ della fede. Ogni volta che la morte viene a “strappare il tessuto della vita e degli affetti”, come a Marta, la sorella di Lazzaro che piange per la morte del fratello, Gesù è una certezza:
“Tutta la nostra esistenza – mette in evidenza – si gioca qui, tra il versante della fede e il precipizio della paura. ‘Io non sono la morte, dice Gesù, io sono la risurrezione e la vita, credi tu questo?, credi tu questo’? Noi, che oggi siamo qui in Piazza, crediamo questo? Siamo tutti piccoli e indifesi davanti al mistero della morte.
Però, che grazia se in quel momento custodiamo nel cuore la fiammella della fede! Gesù ci prenderà per mano, come prese per mano la figlia di Giairo, e ripeterà ancora una volta: ‘Talità kum’, ‘Fanciulla, alzati’. Lo dirà a noi, a ciascuno di noi: ‘Rialzati, risorgi’”.
(Tratto da www.radiovaticana.va)

Ascolta e scarica il servizio di Radio Vaticana, con le parole del Papa
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E’ partita la grande kermesse dell’assemblea annuale dell’ANCI, questa volta a Vicenza

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Quasi 1.200 amministratori prenotati a partecipare ai lavori, più di cento giornalisti accreditati, 106 relatori, otto ministri, 5 sottosegretari, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Paolo Gentiloni: la 34° assemblea nazionale dell’Anci si avvia anche quest’anno, sulla base dei numeri fino a ora disponibili, a riconfermare il successo delle scorse edizioni di Bari e Torino.
La tre giorni dell’Associazione parte oggi a Vicenza ed è intitolata “#cittàpuntozero. Immagina il domani, governa l’oggi”. Si svolge alla Fiera di Vicenza dall’11 al 13 ottobre 2017.

Parma: Il Rumore del Lutto, XI EDIZIONE 2017

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IL VIAGGIO è il tema dell’undicesima edizione de “Il Rumore del Lutto” progetto culturale di riflessione sulla vita e sulla morte, volto alla consapevolezza dell’esistenza, e si svolgerà a Parma, in diverse sedi della città, dal 31 ottobre al 3 novembre 2017.

La rassegna, patrocinata dal Comune di Parma, debutta con due speciali anteprime, sabato 21 e 28 ottobre.

In programma circa 40 eventi, con oltre 70 ospiti, mostre, film, concerti, seminari, convegni, visite guidate, presentazioni editoriali e performance, realizzati con il sostegno o la collaborazione di importanti realtà private di Parma e con il coinvolgimento di alcune tra le più prestigiose sedi istituzionali della città: Università degli Studi di Parma, Complesso monumentale della Pilotta (Museo Archeologico – Galleria Nazionale, Biblioteca Palatina), Centro Pastorale Diocesano, Verdi OFF, Antica Farmacia San Filippo Neri, Biblioteca Ilaria Alpi, Liceo artistico Paolo Toschi, Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Cimitero Monumentale della Villetta.
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Per informazioni:
www.ilrumoredellutto.com
info@ilrumoredellutto.com

Ufficio Stampa e Comunicazione:
Camilla Mineo – Tel. 340 2751314

E.mail: ufficiostampa@ilrumoredellutto.com

Di seguito l’intero PROGRAMMA della interessante iniziativa:

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, escluso gli appuntamenti segnalati con asterisco

Sabato 21 ottobre
Anteprima

Ore 18.00 BDC28, Borgo delle Colonne 28

Il Viaggio. Ataraxia in Concerto

Gala in nero

Acura di Maria Angela Gelati, Mathias Mocci, Marco Pipitone

Dresscode obbligatorio: total black (abito in nero)

In collaborazione con Verdi OFF, BDCBonanni Del Rio Catalog, Endenocte e Associazione Darkitalia

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Sabato 28 ottobre

Anteprima

Ore 18.00 un_type co-creative & gallery, Strada San Nicolò 7

AD ASTRA

Mostra personale di Chomp

A cura di un_type

In collaborazione con un_type co-creative & gallery

Ore 21.00 BDC28, Borgo delle Colonne 28

BDC21 – PHURPA/RITUALE

In collaborazione con BDC Bonanni Del Rio Catalog

Martedì 31 ottobre

Ore 9.00Aula Magna, Palazzo Centrale dell’Ateneo, Via Università 12

Il Viaggio. Inaugurazione della XI edizione de Il Rumore del Lutto

Saluto delle autorità e presentazione dell’iniziativa con Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

Ore 9.30Aula Magna, Palazzo Centrale d’Ateneo,Via Università 12

Aspettami al ponte dell’arcobaleno. Etica, diritti, ambiente, fine vita e lutto per gli animali

Convegno a cura di Maria Cristina Ossiprandi

ConAntonella Bachiorri, Antonio D’Aloia, Stefano Di Concetto, Lella Gialdi, Cristina Marchetti, Maria Cristina Ossiprandi, Fausto Quintavalla, Ines Testoni

Info e prenotazioni, dal 9 al 30 ottobre 2017al seguente link:

http://www.unipr.it/node/18343

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma

In collaborazione con Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri e Video Type

Ore 15.00 Galleria Sud, Cimitero della Villetta, Viale Villetta 31

Ancora e sempre

Performance con i giovani attori del Liceo artistico statale Paolo Toschi

A cura di Marco Bennicelli e Mariangela Dosi

In collaborazione con Liceo artistico statalePaolo Toschi e Associazione Sodales Onlus

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 17.00 Libreria Diari di Bordo, Borgo Santa Brigida 9

Di legno e di cenere

Inaugurazione del progetto visivo di e con Massimiliano Usai

Interviene Roberto Vitale

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Diari di Bordo

Ore 17.30 Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, Vicolo Asse 5

L’ultimo viaggio: da metafora del simbolismo spirituale a paradigma di vita

Seminario a carattere interculturale e interreligioso

Di e con Luciano Mazzoni Benoni

In collaborazione con Associazione Oltre il Ponte

Con il sostegno di COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Bar Famija Pramzana, Viale Vittoria 4

Accordo sul ricordo

Aperitivo musicale con Roberta Maggiali ei musicisti dell’AssociazioneMind for Music

Info e prenotazioni: 3382516585

In collaborazione con Associazione Mind for Music

Ore 19.00Antica Farmacia San Filippo Neri, Vicolo San Tiburzio 5

Ogni sua ombra

Mostra personale di Enrico Azzolini

A cura di Camilla Mineo

A seguire Dj set a cura di Laboteck

In collaborazione con CUBO Gallery e Parma 360 Festival della creatività contemporanea

Ore 22.00 WoPa Temporary, Via Catania 3*

Doctor and the Medics in concerto

A seguire Halloween Dj set

Ingresso 5 euro

In collaborazione con WoPa Temporary, Endenocte, Associazione Darkitalia

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri e Fare bis Fare

Mercoledì1 novembre

Ore 10.30 Viale dei Mille 8

Nostra patria è il mondo intero. I combattenti antifascisti parmensi in terra di Spagna

Visita guidata a cura del Centro Studi Movimenti

Con William Gambetta e Marco Severo

In collaborazione con Centro Studi Movimenti

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 11.00 Sala del commiato, Tempio crematorio, Cimitero di Valera, Strada Valera di Sopra 115/A

L’infinito ha la latitudine di casa

Interludio per voci e suono

Di e con Patrizia Mattioli

Con Adriano Engelbrecht e Sandra Soncini

Introduce Elena Alfonsi

In collaborazione con Tempio della cremazione

Con il sostegno di Sercim

Ore 11.30 Libreria Feltrinelli, Strada Farini 17

Il libro digitale dei morti

Presentazione del libro di Giovanni Ziccardi pubblicato da UTET

Con Antonio Riccardi e Giovanni Ziccardi

In collaborazione con Libreria Feltrinelli

Ore 17.00 Teatro del Cerchio, Via Pini 16/A*

Le tre porcelline

Spettacolo teatrale per bambini

Regia di Mario Mascitelli

Con Chiara Casoli, Loredana Scianna, Stefania Maceri e Anna Lisa Cornelli

Aiuto regia Silvia Nisci

Info e prenotazioni: 331 8978682 – info@teatrodelcerchio.it

Ingresso:adulti 9 euro, bambini 3 euro

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Ore 18.00 Wopa Temporary, Via Catania 3*

Con te.Alberto Fortis in concerto

Ingresso 18euro

Prevenditea 18 euro + d.p.: www.ciaotickets.it

Con il sostegno di Fare bis Fare e WoPa Temporary

Ore 20.00WoPa Temporary, Via Catania 3

9 canzoni 9 … con Alberto Fortis

Intervista a cura diMarco Pipitone

In collaborazione con WoPa Temporary

Con il sostegno di Fare bis Fare

Giovedì 2 novembre

Ore 9.00 Centro Pastorale Diocesano, Viale Solferino 25

La notizia è…il femminicidio, informazione e prevenzione

A cura di Giovanna Melli

Con Maria Chiara Foglia, Samuela Frigerie Giovanna Melli

Evento con crediti formativi

In collaborazione con Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Emilia Romagna e Centro Antiviolenza di Parma Onlus

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 10.00 Ingresso Ospedale, Via Gramsci 14

Attraversare. La vita è un viaggio da fare a piedi

Cammino urbanoa cura di Maria Angela Cavalli

Con Alessandro Canu, Maria Angela Cavalli, Emma Pelizza, Erica Romanini, Alessandra Terzi

In collaborazione con Associazione Stay

Ore 15.30 Museo Archeologico-Galleria Nazionale, Strada allaPilotta 5 *

Una guida nel viaggio tra la vita e la morte. San Michele Arcangelo e la pesa delle anime

A cura di Maria Cristina Quagliotti e Patrizia Raggio

Ingresso € 6,00

Info: 0521 233309 -cmpil@beniculturali.it; www.pilotta.beniculturali.it

In collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta

Ore 16.30 Biblioteca Palatina, Strada alla Pilotta 3

L’Ufficio dei Defunti nei libri d’Ore della Biblioteca Palatina

A cura di Grazia Maria De Rubeis

In collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta

Ore 17.30 Libreria Mondolibri, Borgo Regale1

Mamori

Presentazione del libro e spettacolo

A cura di Elisa Frascà, Elena Dall’Aglio e Luisa Romei

In collaborazione con alcuni attori di Teatro Tocco

Prenotazioni entro il 30 ottobre al numero: 338 3633078

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Mondolibri e Associazione Il Tocco

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Sala Cortesi, Iscom Parma Srl Strada Abbeveratoia 67

L’auto aiuto come strumento di solidarietà e benessere per la persona e la Comunità. Accompagnarsi nel viaggio della vita.

A cura di Amalia Prunotto

Con Mirella Ballarin, Maria Angela Cavalli, Alma Chiavarini, Viviana Ciovati, Giuseppe Costa, Maria Angela Gelati, Anna Petraroli, Amalia Prunotto

Con la partecipazione di Sebastiano Airoldi

In collaborazione con Associazione LidapOnlus
Con il sostegno di Iscom Parma Srl Istituto di Formazione e COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Ore 19.30 Antica Farmacia San Filippo Neri, Vicolo San Tiburzio 5

Antologia dell’anima. Amore e psiche

Racconti di e a cura di Chiara Rubes

Con Chiara Rubes, Caterina Carbo Kate e Simone Bilella

In collaborazione con Antica Farmacia San Filippo Neri

Con il sostegno di Ivan Ferri e Fare Bis Fare

Ore 21.00 Cinema Astra, Piazza Volta 3

Human Flow

Film Documentario di Ai Weiwei

Germania, USA, 2017 (durata 140 minuti)

A cura di Fabio Guenza

In collaborazione con Cinema Astra e Ambiente Cinema Uomo

Con il sostegno dell’AssociazioneSegnali di Vita

Ore 21.45 Teatro Europa, Via Oradour 14

Nessuna voce dentro – berlinomillenovecentottantuno

Di e con Massimo Zamboni

Con Angela Baraldi e Cristiano Roversi

Collaborazione a regia e drammaturgia Mariano Dammacco

Fonica e luci Simone Filippi

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Europa Teatri e Fare bis Fare

Con il sostegno di COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Venerdì 3 novembre

Ore 7.30Parcheggio scambiatore nord, Casello autostradale Parma *

Sacrario del Monte Grappa – Tomba Brion

Viaggio studio a cura dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso:www.archiparma.it (previo pagamento quota d’iscrizione)

In collaborazione con Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Ore 9.00 Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Via della Costituente 19

C’è un tempo per ogni cosa

Laboratori di death education per riflettere sulla vita e sulla morte

A cura di Silvia Rizzi e Chiara Tortora

Con Anna Campanella, Maria Angela Gelati, Loredana Scianna

In collaborazione con Liceo scientifico Guglielmo Marconi e Radiofficina

Ore 18.00 Libri e Formiche, Via Mistrali 2/B

Si può

Presentazione del racconto illustrato che aiuta grandi e piccoli a parlare della perdita di una persona cara

Con Donatella Carmi Bartolozzi, Mariella Orsi, Flavia Buzzonetti, Ilaria Maurri

Info e prenotazioni: 0521 506668 -info@librieformiche.it

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Libri e Formichee FILE-Fondazione Italiana Leniterapia

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Il Mondo YogaStudio,Via Strada Mezzo Moletolo 17

Il viaggio della vita. Nascere e morire ad ogni istante

Seminario con Clelia Buratti ed Eugenia Calunga

Info e prenotazioni: info@associazioneilmondo.it

In collaborazione con Associazione Il Mondo YogaStudio

Ore 19.30 Ratafià Teatro Bar, Via Oradour 14

Musica eterna. La storia dei Dead can Dance

Aperitivo musicale e presentazione del libro edito da Tsunami Edizioni

Con Christian Amadeo e Marco Pipitone

In collaborazione con Emilia Romana e Ratafià Teatro Bar

Con il sostegno di Ratafià Teatro bar

Ore 21.00Campus IndustryMusic, Largo Simonini *

Motorpsycho in concerto

Ingresso 30 euro

Prevendite a 25 euro più d.p.: www.ticketone.it

Info: 0521 645146

In collaborazione con Campus Industry Music

[Fun.News 3206] Necropolis-Tanexpo World Russia dal 25 al 27 ottobre 2017

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La quarta edizione di NECROPOLIS-TANEXPO World Russia si terrà dal 25 al 27 ottobre 2017 presso l’All-Russian Exhibition Center VDNH di Mosca.
NECROPOLIS è la manifestazione del settore funerario e cimiteriale che, da oltre vent’anni, richiama un vasto pubblico di operatori professionali.
TANEXPO World Russia può offrire alle aziende produttrici italiane ed europee l’occasione di presentare e vendere i propri prodotti su nuovi mercati per soddisfare la consistente domanda per un prodotto di alta gamma destinato ad una clientela con elevato potere d’acquisto.
In Russia e in tutta l’area dell’Est Europa l’economia c’è grande attenzione e forte domanda per i prodotti di qualità, di design e per le applicazioni innovative.
Per maggiori informazioni si può andare al link: Necropolis

Easy – Un viaggio facile facile

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“Easy – Un viaggio facile facile” è un film di Andrea Magnani che ha avuto un buon successo al festival di Locarno 2017. Ora è arrivato nei cinema italiani da giovedì 31 Agosto 2017. Viene consigliata la vista non solo agli imprenditori funebri ma ad un pubblico vasto.
Nicola Nocella si trasforma e interpreta Isidoro, affiancato da Libero De Rienzo e Barbara Bouchet.
Isidoro, detto Easy, ha 35 anni ed è un ragazzo visibilmente sovrappeso e depresso.
Vive con sua madre all’ombra del fratello, finché quest’ultimo non gli chiede un favore:
riportare in Ucraina la salma di un operaio morto per un incidente al cantiere.
Easy accetterà, rimettendosi alla guida di una macchina (un carro funebre in questo caso) per la prima volta dopo aver abbandonato la sua promettente carriera come pilota di go-cart.
Easy – Un viaggio facile facile è una piccola opera che ha il coraggio di distaccarsi dai generi più in voga nel panorama cinematografico italiano; un road movie dalle atmosfere quasi scandinave, che attraverso un sottilissimo umorismo, una forte componente visiva, ma soprattutto un’interpretazione straordinaria, riesce a sorprendere.

La redazione va in ferie per una decina di giorni

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Da oggi i servizi offerti dalla Euro.Act srl, attraverso i siti da lei gestiti, sono sospesi per il periodo dal 9 agosto al 20 agosto 2017, compresi.
Le banche dati e i sistemi informativi resteranno operativi e accessibili via web, ma non saranno fornite risposte a quesiti specifici a pagamento per l’intero periodo di sospensiva.

Buone ferie anche a chi ci legge!

[Fun.News 3196] Consiglio generale dell’ICF negli USA, a New York

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Si svolgerà a New York venerdì 18 agosto 2017 il biennale Consiglio generale dell’ICF (International Cremation Federation).
L’incontro avrà luogo in concomitanza con la 99-ma Convenzione annuale di CANA (Cremation Association of North America) concernente in particolare le innovazioni in materia di cremazione. La convenzione di CANA si svolge dal 16 al 18 agosto 2017, sempre nello stesso luogo.
Parteciperà per l’Italia all’incontro, e in particolare al Consiglio Generale ICF, in rappresentanza di Utilitalia Sefit, il Dr. Gabriele Righi, attuale Vice-Presidente mondiale dell’ICF.

Cimitero monumentale di Milano: concerto con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

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Secondo appuntamento con la rassegna Museo a Cielo Aperto per conoscere e scoprire il Cimitero Monumentale di Milano la prossima domenica 30 luglio 2017 dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Dal piazzale centrale partiranno, alle ore 10.00, ore 10.30 e ore 11.00, visite guidate in compagnia dei volontari del Servizio Civile e del personale dipendente del Cimitero Monumentale con i seguenti percorsi tematici::
“Gli Scapigliati”
“Carlo Maciachini al Monumentale”
“I grandi editori”.

Nella Sala Conferenze proiezioni realizzate dagli allievi della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e nella Galleria di levante il corto teatrale “Toscanini e i coristi” interpretato da diplomati della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
Alle ore 12.15 il concerto con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado concluderà la giornata.

I morti nudi di Lampedusa e il doloroso canto delle tombe

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Merita di essere letto questo articolo recensione di Pietrangelo Buttafuoco, sotto riportato, ma ritrovabile in originale su livesicilia.it.

Lampedusa – I naufraghi che arrivano morti a Lampedusa sono nudi. I lampedusani li vestono coi propri abiti e danno loro una tomba.

Lo ius soli che tutti cercano è qui, nel cimitero dell’isola dove questi scappati per mare trovano una zolla e qualcuno anche un nome.

Il naufrago che arriva a Lampedusa quando sta per annegare urla il proprio nome per sapersi presentare perché solo in questo modo, galleggiando – pur sbocconcellato dalle spigole – riafferma l’essere lui una persona e non lo “zero, virgola” di un calcolo.

Il naufrago è recuperato in acqua dalla Guardia Costiera e da lì, insaccato, approda allo stanzone dei morti nudi di tutto, pure di bara, con il custode che corre portando pantaloncini, magliette e legname, tanto legno con cui chiuderli – i morti, i naufraghi – per sorvegliarli nella pietà della terra che tutti ci fa uguali.

La Guardia costiera “che esce quando tutti rientrano” trova al largo una barca. Vi dondola dentro un liquame ustionante di benzina, urina e acqua di mare: una catasta di cadaveri putrefatti.

Solo il custode del cimitero sa come metterci mano, e quindi Compassione, su quella pappa informe. Il fetore della carne squagliata artiglia il blu incantevole del mare e del cielo.

Il custode, allora, alza l’ingegno: strappa dall’orto di casa sua le foglie d’alloro, le raduna in un fazzolettone che s’annoda in faccia al modo dei banditi del West e così coperto – proteggendo il proprio respiro – procede col da fare. Dal suo fagotto prende gli abiti asciutti con cui vestire i profughi, quindi scava, li seppellisce e poi vi mette sopra la croce.

“Come, la croce?” gli dicono tutti. “Non sono cristiani come noi, saranno di certo musulmani, dovevi metterci una cosa loro in segno di rispetto, una Mezzaluna”.

Ma solo il custode del cimitero, con l’alloro in faccia, conosce la parola giusta: “Se li avessi seppelliti sotto un altro segno li avrei fatti diversi da noi, il vero rispetto è farli uguali a noi”.

È come attraversare una dolorosa canzone a due voci trovarsi qua, a Lampedusa, e leggere Appunti per un naufragio di Davide Enia (edizioni Sellerio). Questo è lo scoglio dove si registra il numero più alto di riconoscimenti di cadaveri in una zona non di guerra. E così, sfogliare quelle pagine di realtà e camminarci dentro – con la cautela propria dello stare in un camposanto, tra le tombe – fa scoppiare in petto la verità.

Una granata che scoppia nel cuore è Lampedusa. I lampedusani si fanno in quattro per capire come aiutarli, i naufraghi – i sopravvisuti, e le salme – e il medico, presente da sempre, non ha certo fatto il callo alla fatica dei mangiamorte.

Ed è sempre come la prima volta. Poco prima di aprire il sacco necroforo supplica Dio mormorando “fa che non sia un bambino” – fa-che-non-sia-un-bambino! – poi va a spalancare quella borsa e vi trova proprio un bambino: “Era”, scrive Enia, “una cosuzza così.”

Enia nel suo libro descrive Pietro Bartolo – lui è il medico – mentre rivive lo sconforto di quella autopsia: “Le mani del dottore erano ferme nell’indicarne la statura. Non più di quaranta centimetri. Il bambino poteva avere un paio d’anni.”

E chissà adesso – in quale fossa, sotto quale lastra – è finito questo piccolino. Chiunque arrivi qui, tra le tombe di questo cimitero, scruta ogni placca – ogni buca – e s’interroga: “Dove l’avranno messo quel pesciolino?”

Chi legge Enia non può che andare a vedere e capire. Ecco qua, dunque, il pezzo di terra dove il mare, la benzina e l’urina hanno trovato tomba. Eccolo: un cespuglio fiorito, i lumini e “l’arriverò” di Cesare Pavese tra le croci. Così si legge: “Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva e arriverò”.

Tra le cale ricche di memoria, come nella grotta dedicata alla Madonna di Porto Salvo, c’è il segnale che da secoli, ormai, marchia l’isola. Al tempo in cui parlavano le armi dell’Orlando Furioso, come nella battaglia di Lampedusa – tre cavalieri mori e tre crociati – descritta da Ludovico Ariosto, coi cristiani hanno trovato sosta anche i musulmani fino a farne un porto franco.

Un segnale che fa stare insieme tutti, oggi, comunque c’è: un timone conficcato sul terreno. Lo stesso legno delle barche usate nelle traversate indica il luogo del qui riposano “musulmani e cattolici, vecchi e giovani, neri e bianchi…”

Un altro segnale scavato nella viva carne dei popoli è nella tela nella grotta che raffigura la Madonna, il Bambino e Santa Caterina. Il quadro, oggetto di infiammata devozione, nell’incastro dei dettagli e delle affinità svela un’intimità con il Monastero di Santa Caterina di Alessandria, in Egitto, da sempre collegato con questa isola che è ancora Africa quando Linosa, invece, è già Europa. E’ il monastero dove Muhammad il Profeta accordò la sua protezione e dove i cristiani vollero erigere una moschea che purtroppo non poté mai accogliere la preghiera per via di un errore di costruzione: non era orientata a Mecca.

Ogni indizio rivela l’imprinting. Una tomba antica e senza nome, addobbata di piastrelle color turchese, svela all’occhio una suggestione più che una data: quell’anno mille in cui erano appunto solo mille gli abitanti dell’isola di Lampedusa e tutt’e mille saraceni.

La prova Qibla con l’I-phone, l’applicazione dello smartphone che indica la direzione di Mecca, conferma: l’elegante fossa è correttamente rivolta verso la preghiera. Tutto il resto, no. Tutto è confusione nel segno di fare presto e fare al meglio. I fiori sono scelti finti apposta per restare lungo a sulle pietre, ancora più duraturi delle lapidi di plexiglass del “Qui riposa”.

Ecco, se non un nome, la storia: “Il corpo di una donna di età compresa tra i 30 e i 40 anni viene rinvenuto dagli uomini della Guardia di Finanza a circa 5 miglia da Capo Ponente” La data, quindi: il 7 giugno 2008.

Ancora una data: 26/02/1973 –21/01/2009. E’ la tomba di Eze Chidi: “Nato in Nigeria è stato ritrovato senza vita in un’imbarcazione a bordo della quale tentava di raggiungere l’Europa”

Sono più di vent’anni che dura, la storia. Paola e Melo dicono che è la tomba a segnare l’appartenenza. E’ la tesi dell’antropologo Marco Aime, loro amico, un tema fatto proprio dal Forum Lampedusa Solidale che non è un’associazione, ma solo un gruppo di persone che in questo punto sul mare – il più vicino all’altro oceano, quello di sabbia – trova un bandolo alle esistenze venute a morire nel Mediterraneo dopo essersi lasciate alle spalle il Sahara.

Un ragazzo somalo che muore e fa sapere chi è – racconta Paola – rinuncia allo ius soli di qua perché la famiglia, nell’urgente richiamo dello ius sanguinis di là, in Somalia, viene a Lampedusa e se lo riporta a casa.

Per marocchini, tunisini, eritrei e nigeriani capitati qui è il tumulo a stabilire il domicilio. E mentre i sopravvissuti – indiscutibilmente vivi – diventano cifre di statistiche, i morti sono uomini e donne anche a dispetto del “pare che…”

Ed ecco il sepolcro di Yassin: “Pare che si chiamasse Yassin. Pare che Yassin venisse dall’Eritrea, che fosse stato arrestato senza motivo e chiuso in uno dei tanti lager libici. Pare che avesse un bimbo e una moglie in un centro di accoglienza in Svezia e che volesse raggiungerli. Quello che è certo, è che è arrivato a senza vita a Lampedusa.”

Paola e Melo gestiscono un B&b a Lampedusa che è come una camera di compensazione tra l’incontrovertibile fatto della bellezza assoluta e l’epica di Lampedusa. Enia vi ha scorto il genius loci in quella residenza e sono loro, personaggi della realtà trasferiti nella verità di sguardo e parola, a dare testimonianza. Nel libro, e poi ancora dopo, quando le pagine sono state chiuse: “I veri soggetti di questa storia, quelli che andrebbero ascoltati per comprendere i tanti perché di questo esodo di massa vengono rinchiusi nei Centri e zittiti nei loro diritti e nelle loro ragioni.”

Un libro che si legge coi piedi, questo di Enia detto Davidù nella realtà eclatante di una storia – quella del confine estremo d’Italia – diventata epica. Un libro da inghiottire trovando nomi. E tombe.

Pubblicato ISF173, il numero di Luglio-Settembre 2017 di I Servizi Funerari

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I principali contenuti di questo numero sono:
EDITORIALE
Gestione cimiteriale sovracomunale
RUBRICHE
Brevi dall’Italia e dall’estero
Quesiti e lettere
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Cimitero di Torino: visite guidate dopo l’orario di chiusura alla ricerca di percorsi mai fatti prima

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Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche, proporre alla cittadinanza un nuovo Circuito culturale, artistico, poetico e scientifico, all’interno del Cimitero Generale di Torino. La particolarità dell’iniziativa, risiede nel fatto che la visita guidata si effettuerà dopo la chiusura serale al pubblico, martedì 20 giugno e giovedì 6 luglio.
Un percorso per scoprire la vita che va a dormire e quella che si risveglia, mentre le ombre della sera s’allungano sino a morire sui neri marmi delle sepolture. Nel Cimitero Monumentale, animali diurni e notturni si muovono e s’incrociano all’ora del crepuscolo, rispettosi gli uni degli altri, in un naturale scambio della guardia, sul territorio del maggiore camposanto subalpino. Immobili, freddi e imbiancati, restano invece gli animali scolpiti, che adornano le tombe di numerosissime inumazioni.
In questo meraviglioso zoo a cielo aperto, natura e arte, ogni sera, si sfidano in un duello senza vincitori, in perenne competizione tra simbolismo e superstizione, giorno e notte, vita e morte. Gatti neri, cornacchie, gufi, ragni, pipistrelli e falene, diventano padroni incontrastati della tenebre che si approssimano, mentre bruchi, mosche, lucertole, larve e esseri d’altra natura, rientrano nei loro rifugi, dopo una giornata d’intenso lavoro. Le quiete statue degli “altri animali”, silenziose e immobili, fanno perenne guardia all’aldilà, osservando l’alternarsi dei giorni e delle notti, in una dimensione senza tempo: scarabei, serpenti, rane, topi, farfalle testa di morto, cani, testuggini, api, uccelli di ogni sorta, mostri, draghi e altro oscuro bestiario.

Quando?: martedì 20 giugno e giovedì 6 luglio
Ritrovo davanti ingresso Principale di corso Novara alle 18.30/18.45
Durata due ore circa.
Ingresso gratuito
Necessaria prenotazione mail info@caus.it con i dati degli iscritti (nome, cognome, cellulare e mail)
Informazioni: 3396057369

C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche
e-mail: info@caus.it
web: http://www.caus.it

Il coro Note Blu si esibisce nella Messa soavi all’interno della manifestazione Corinfesta 2017

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L’Associazione Regionale Cori del Lazio (ARCL), organizza per i giorni 18, 19, 20 e 21 giugno, vari concerti da parte dei cori iscritti all’Associazione (circa 45 cori), nella Rassegna Corinfesta 2017, che rappresenta al meglio tutte le realtà musicali corali del territorio.
Gli eventi sono tutti ad ingresso libero con orario d’inizio alle ore 17,00 e fino alle ore 22,00. Ciascun coro si esibirà per circa 25 minuti.
LUOGO: Oratorio del Caravita – Via del Caravita, 7 – Roma
Il coro NOTE BLU, diretto da Marina Mungai si esibirà:
Domenica 18 giugno 2016 – h. 21,00 col Programma: “Dedicati a noi, offerti a voi”, composto dalla:
– MISSA SUAVIS di R. Risotto
A seguire, assieme al “Gruppo Vocale Enarmonie” verranno eseguiti:
– NINNA NINNA NONNA Elab. Giuseppe Mignemi –
– RONDINELLA Elab. Tiziano Albanese –
Il programma completo può essere consultato sul sito: www.arcl.it.

Cremation and burial communication and education: Stratford 3-5 luglio 2017

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Riceviamo dalla Società inglese di cremazione e volentieri diamo notizia in Italia della loro annuale conferenza:

CREMATION AND BURIAL COMMUNICATION AND EDUCATION 2017

We are pleased to announce that the programme for this year’s CBCE has now been released and details are attached.

The programme is designed to meet the needs of all of those involved with the provision of Bereavement Services across the whole of the UK. This year’s event is going from strength to strength, providing the most up to date and relevant information to the sector. Top ranking officials from Government Departments will provide you with up to the minute progress reports on the key issues. Other various relevant presentations will ensure you are up to date with changes that impact upon your service.

WHY SHOULD YOU ATTEND?
Professional Development – The Cremation and Burial Communication and Education 2017 Event offers all attendees evidence of Continuous Professional Development, with certificates from the CPD Certification Service awarded to all attendees.

Connect – Network with industry-leading practitioners, share views with the most experienced service providers in the UK to learn from their insights and forge new partnerships.

Discover – Explore the most effective way of providing your service by seeing and discussing the most up to date technology and tools available within the sector.

Delegate’s Fee: £440 +VATIncludes: Two nights’ accommodation at the event including all meals, admittance to all working sessions and the exhibition, plus event documentation.

Day Delegate’s Fee: £160 +VATIncludes: Event documentation, admittance to all working sessions and the exhibition, buffet lunch and refreshments between working sessions.Excludes: Accommodation and dinner.

For more information and to enrol online go to http://www.cbce.org.uk

Stratford Manor, Warwick Road, Stratford-upon-Avon, CV37 0PY
Monday 3rd, Tuesday 4th & Wednesday 5th July 2017

Presidente della Repubblica e Ministro Franceschini in visita al MAXXI

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Dall’Igloo di Mario Merz ai progetti per il ponte di Messina, dalla casa per il sogno e la creatività di Baruchello alle stanze astratte di Toyo Ito, dalle Orme di Boetti al letto bianco di Domenico Gnoli, il nuovo allestimento delle collezioni (di arte e architettura) del Maxxi è una ripartenza per il museo romano, che nella trasformazione degli spazi ideati da Zaha Hadid si apre sulla città. Una rilettura delle raccolte che, nel ribadire l’identità del museo romano, è andata passo passo a un profondo “lavoro di ricerca, scavo, comprensione del mondo”, ha detto Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, prima di accompagnare il Presidente Mattarella e il ministro Franceschini nella visita inaugurale.
Nel nuovo allestimento la collezione è pensata come un corpo vivo e dinamico, fatto di opere esposte a rotazione, donazioni, comodati e prestiti, che si snodano in un racconto di come “artisti e architetti si siano confrontati con l’dea di spazio abitabile, dalla città agli ambienti più intimi”.
Gran cerimoniere dell’evento Pietro Barrera, che oltre ad essere il Segretario Generale del MAXXI è pure il Responsabile nazionale SEFIT.

La capela ad la possa

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E’ stata restaurata “Capela ad la possa” al santuario della frazione Croppo del comune di Ceppo Morelli (VB).
Domenica scorsa in molti hanno partecipato alla funzione religiosa celebrata dal parroco.
La tradizione narra che questo luogo fosse un po’ l’obitorio della zona durante i periodi invernali quando le salme, a motivo delle grandi nevicate, non si potevano portare a Pieve Vergonte nel cimitero cristiano per una degna sepoltura.
Era pure una sosta per i cortei funebri provenienti da Macugnaga o dagli altri paesi a monte, infatti la casa di fronte al santuario era un posto di ristoro, mentre le salme, con molto rispetto, venivano poste in questa cappella sotterranea denominata “La Capela ad la possa”.

Importante convegno a Cagliari sul cimitero di Bonaria

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“I cagliaritani sono abituati a pensare al cimitero come luogo di dolore. Ed è sicuramente vero, ma è anche vero che l’area cimiteriale di Bonaria e’ il più importante contenitore di opere d’arte di tutta la città e rappresenta il sentimento di appartenenza di una comunità che ha bisogno di dare valore economico alla propria identità”.
Lo ha sostenuto il deputato cagliaritano Pierpaolo Vargiu, aprendo l’affollatissimo convegno dei Riformatori al Search di Cagliari al quale ha partecipato il sottosegretario MIBAC con delega ai cimiteri monumentali, Antimo Cesaro.

Alla presenza dell’assessore comunale competente, Danilo Fadda, che ha ricordato gli sforzi dell’amministrazione per migliorare la fruibilità del monumento, Nicola Castangia, della cooperativa Voleare, Ferdinando Bifulco, docente di architettura e Pierluigi Serra, scrittore della Cagliari esoterica, hanno fatto scorrere immagini dei monumenti più amati dai cagliaritani e ricordato gli anedotti che rendono Bonaria l’epicentro della piccola e grande storia degli ultimi due secoli di vita cittadina.

Già oggi -hanno ricordato i consiglieri comunali Giorgio Angius e Raffaele Onnis- l’area di Bonaria è inclusa nella rete europea dei cimiteri monumentali, oggetto di un protocollo d’intesa del MIBAC, finalizzato a valorizzarne l’appeal nel contesto di nuove forme di turismo che, in Europa, stanno generando flussi di persone sempre più consistenti.

La chiusura dell’incontro è stata affidata al sottosegretario Antimo Cesaro, a cui è stato chiesto di dare concretezza alla visita cagliaritana.
“L’esempio da seguire è quello del cimitero parigino di Pere Lachais -ha detto il membro del Governo- che ogni anno contra tre milioni e mezzo di visitatori e contribuisce a consolidare l’offerta turistica della città della Torre Eiffel”.
Per andare nella giusta direzione -ha chiuso Cesaro- sono però indispensabili i finanziamenti. Una parte delle risorse può essere reperita già a livello comunale, semplicemente reinvestendo interamente in decoro cimiteriale i proventi derivanti dalle attività di sepoltura. Ma anche il Ministero intende fare tutto il possibile, investendo risorse proprie nelle attività di recupero dell’arte cimiteriale italiana. E Bonaria ha tutte le carte in regola per essere una priorità, in cima alla lista del MIBAC”.

“Da Caporetto al Piave”: Concerto al Sacrario Militare del Verano

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“Da Caporetto al Piave. 1914-1918 Suoni di Memoria”, è un grande concerto che si terrà sabato 6 maggio, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, presso il Sacrario Militare del Verano. Il concerto, che gode del Patrocinio dell’Esercito Italiano, è realizzato da ANBIMA, l’Associazione Nazionale Bande Italiani Musicali Autonome, con il sostegno dell’Associazione Italian Military Tattoo ed in collaborazione con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e AMA, che gestisce i cimiteri capitolini. L’evento è inserito nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Sabato 6 maggio, alle ore 21.00 si potrà assistere ad un evento particolare ed insolito: il suggestivo Concerto che si svolgerà all’interno del Cimitero Verano sarà eseguito dalla Banda Musicale Giovanile del Friuli Venezia Giulia, una compagine composta da circa 130 giovani strumentisti provenienti dalle diverse bande musicali del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Marco Somadossi. Il programma musicale, adeguatamente ricercato dallo stesso Maestro Somadossi, si articolerà in un lungo percorso storico alternando brani della tradizione popolare a brani composti appositamente per questo evento da compositori contemporanei. Con tale percorso i giovani musicisti della Banda Musicale Giovanile del Friuli Venezia Giulia intendono, con il linguaggio universale della musica, ribadire il sostegno ai valori fondanti l’Unità Nazionale e il fermo pronunciamento di un “no alle guerre” a favore di un dialogo di fratellanza e solidarietà fra i popoli.
Il Cimitero Monumentale di Roma conserva peraltro numerose memorie della Grande Guerra: già dal 2015, infatti, proprio per celebrare il centenario del primo conflitto mondiale, AMA ha aggiunto ai 10 percorsi culturali tematici di visita guidata esistenti il nuovo percorso “Roma e la Grande Guerra. La Prima Guerra Mondiale tra protagonisti e gente comune”, un percorso narrativo che accompagna la “passeggiata” tra i sepolcri di diversi protagonisti del primo conflitto mondiale: dall’eroe e patriota Enrico Toti ai Generali Alberto Pollio, Giulio Douhet, Maurizio Ferrante Gonzaga, dall’Ammiraglio Ildebrando Goiran ai politici Leonida Bissolati e Francesco Saverio Nitti, fino agli artisti, Angelo Zanelli (uno degli scultori del Mausoleo del Milite Ignoto al Vittoriano di Roma), e il nostro grande letterato Giuseppe Ungaretti, che ha vissuto personalmente gli anni di trincea, al fronte, evocati poi nei suoi scarni e intensi versi “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Per ulteriori informazioni www.anbima.it

.. e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir

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Bella Ciao suonata e cantata dai Modena City Ramblers in occasione del 25 Aprile di qualche anno fa. Partigiani,fonte d’ispirazione,dal male liberate la nazione.

Stamattina mi sono alzato
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
stamattina mi sono alzato
e ci ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
o partigiano, portami via
che mi sento di morir.

E se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.

Seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l”ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
e diranno: o che bel fior!.

E” questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà