Archivi Categoria: Appuntamenti

.. e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir

Pubblicato da

Bella Ciao suonata e cantata dai Modena City Ramblers in occasione del 25 Aprile di qualche anno fa. Partigiani,fonte d’ispirazione,dal male liberate la nazione.

Stamattina mi sono alzato
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
stamattina mi sono alzato
e ci ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
o partigiano, portami via
che mi sento di morir.

E se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.

Seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l”ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
e diranno: o che bel fior!.

E” questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà

Concerto di marce funebri a Ruvo di Puglia

Pubblicato da

Si è svolta, a Ruvo di Puglia, nella serata del 5 aprile 2017 la 35esima edizione di “Sub umbra crucis”.
La serata, organizzata dalla confraternita Purificazione Addolorata e dal complesso bandistico “Basilio Giandonato – Città di Ruvo di Puglia” ha permesso di far ascoltare alla cittadinanza intervenuta un Concerto di marce funebri, nella chiesa di San Domenico.
Per Ruvo di Puglia è un appuntamento fisso che avvìa i riti della settimana santa rubastina.
Tema del 2017 è stato “Sub umbra crucis”, all’ombra della croce, il simbolo cristiano guardando il quale ogni uomo affronta le quotidiane difficoltà della vita, traendovi la forza per proseguire il suo cammino e trovandovi “protezione”.
Per gli appassionati, di seguito riportiamo il programma eseguito, che ha ricevuto il plauso del numeroso pubblico intervenuto:
“Vivo cordoglio” (“numero 22”) di Alessandro Amenduni; “Una lacrima sulla tomba di mia madre” (“numero 16”) di Amedeo Vella; “Pietà Signore” di Alessandro Stradella (arrangiamento per banda di Rocco Di Rella); ”Sub umbra crucis” e “Preghiera alla Vergine Addolorata” di Rocco di Rella; “Triste ricordo” (“numero 27”) di Alessandro Amenduni e “La Desolata” di Basilio Giandonato.

Molfetta: concerto nella cattedrale dedicato alle marce funebri

Pubblicato da

L’Arciconfraternita di Santo Stefano, di Molfetta, allo scopo di raccogliere donazioni in favore del progetto CUAMM per la costruzione della Banca del Sangue – ha organizzato un esclusivo appuntamento culturale e musicale.
In collaborazione con la Fondazione Vincenzo Maria Valente, con l’ausilio del Comando Carabinieri di Bari e il supporto materiale e logistico della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Molfetta, l’Arciconfraternita di Santo Stefano è riuscita ad assicurarsi la presenza della Fanfara dei Carabinieri del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli per un concerto nel corso del quale eseguiranno le tradizionali marce funebri.
Il prestigioso concerto si terrà giovedì 30 marzo 2017, alle ore 20,00, nella Cattedrale di Molfetta, e prevede la esecuzione di marce funebri del repertorio classico oltre a Conzasiegge, Palmieri e Amleto.

I giardini della memoria: il cimitero monumentale di Bari

Pubblicato da

Presso Il Centro Ricerche di Storia e Arte – di Bitonto (BA) in Via SS. Medici, 7 è stato presentato qualche giorno fa il volume di Alessandro De Luisi e Liliana Tangorra ‘I Giardini della Memoria. Il Cimitero monumentale di Bari’ Quorum edizioni.
La prefazione è di Christine Farese Sperken; la postfazione di Mauro Felicori.
Lo studio dei cimiteri è di frequente quello degli esempi più eccellenti come Staglieno a Genova, Milano, Modena, con un’importante tradizione in questo campo, mentre spesso l’indagine scientifica dimentica le regioni ‘marginali’ come la Puglia.
Da qui l’esigenza di intraprendere una ricerca che restituisca dignità ad un struttura urbana funzionale e affascinante.
Nel volume sono stati presi in esame una moltitudine di stili architettonici, sviluppatisi dalla metà dell’Ottocento fino al Ventennio fascista, che spaziano, dai più consueti come il neoclassico e il neogotico a richiami locali, in cui echi del romanico pugliese si accostano a suggestioni ‘orientali’, a reminiscenze del più maturo gotico italiano, alle tendenze del Liberty, dello stile eclettico e del razionalismo.
Il libro restituisce una serie di informazioni sulla cultura economica locale legata alla storia delle famiglie più in vista a Bari attraverso il loro ‘ritratto’, nonché un viaggio attraverso i più affascinanti simboli mortuari come l’angelo, la rosa e la pietas.

Incontro a Parma su “il recinto del pensiero”

Pubblicato da

Nell’ambito della mostra “Costruire con la Luce” di Marco Nereo Rotelli, curata da Gloria Bianchino, organizzata dall’Associazione Art Project con il sostegno di CePIM, il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma e il patrocinio della Provincia di Parma, sono stati programmati due incontri alla Galleria San Ludovico che sotto aspetti diversi affrontano il tema dell’arte fuori dai suoi stessi confini.
Nell’ambito della mostra il 23 febbraio 2017, alle ore 18, a Parma, interverrà il dr. Antonio Dieni, presentato da Gabriele Righi.
Dieni, dirigente di AFC Torino spa e Coordinatore del tavolo tecnico normative della SEFIT, terrà un incontro su “Il recinto del pensiero”: un intervento che fa seguito all’installazione che Rotelli realizzò a dicembre nel Cimitero della Villetta mettendo in luce la dimensione ulteriore che lo spazio cimiteriale rappresenta.
Un luogo della città che fa parte della vita e su cui è necessaria una continua riflessione.
Reciterà durante la serata l’attrice Sabina Borelli invitata a leggere alcune significative epigrafi, frammenti poetici, saluti estremi pieni di pathos e passione.

Molfetta: presentato CD con marce funebri

Pubblicato da

L’Associazione Culturale Musicale “S. Cecilia – Città di Molfetta” ha presentato sabato 12 novembre 2016, presso la sede sociale in via S. Caterina n° 14, il suo terzo CD musicale. Dal titolo “Le Marce Funebri Molfettesi – Volume 3”, in occasione del suo ventesimo anno di attività culturale sul territorio.
Il CD è tratto dal concerto eseguito dal vivo il 13 marzo 2016 presso la Parrocchia S. Gennaro, a distanza di 17 anni dal loro primo prodotto discografico.
Il Gran Complesso Bandistico “S. Cecilia – Città di Molfetta” è diretto dal maestro Pasquale Turturro.

Camera ardente per Umberto Veronesi

Pubblicato da

È iniziata sulle note dei brani ‘Il chiaro di luna’ di Beethoven e ‘Ru che di gel sei cinta’ dalla Turandot la cerimonia laica a palazzo Marino, sede del comune di Milano, per l’addio a Umberto Veronesi, il noto oncologo deceduto qualche giorno or sono.
L’omaggio musicale è stato eseguito dal figlio dell’oncologo, Alberto, musicista e direttore d’orchestra.
Attorno al feretro, sistemato nella sala Alessi, dove è stata aperta la camera ardente, si sono riuniti i figli, i nipoti e la moglie dello scienziato, Sultana Razon.
Gremita la sala, mentre chi non non è riuscito a entrare ha seguito la cerimonia sui maxi-schermi montati davanti in piazza Scala e nel cortile del palazzo comunale.
Ai funerali laici hanno preso la parola il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’ex ministro Emma Bonino, il professor Pier Giuseppe Pelicci (direttore ricerca all’istituto europeo di oncologia), il figlio Paolo, anche lui oncologo, e le nipoti di veronesi, Elena e Gaia. A quanto si apprende, l’oncologo sarà sepolto al cimitero monumentale di Milano.
Riportiamo anche poche parole espresse dall’ing. Daniele Fogli, che ricorda un episodio poco noto della vita di Umberto Veronesi:
“Ho incontrato e parlato dei problemi cimiteriali italiani per oltre un’ora con il Prof. Veronesi, nella sua veste di Ministro della salute. E’ stato l’unico Ministro della salute con il quale ho potuto illustrare dettagliatamente le problematiche del settore. Era un uomo elegante, di rara sensibilità, capace di ascoltare e confortare.”

Bolzano: il concerto di Ognissanti con il Kreativ Ensemble

Pubblicato da

Il 30 ottobre 2016 alle ore 11, per il secondo anno consecutivo, si terrà il concerto alla Cappella del Cimitero di Oltrisarco. Ad esibirsi nel Requiem di Mozart il Kreativ Ensemble.

L’appuntamento con la musica classica al cimitero vuole sottolineare ancora una volta come tutte le fasi della nostra vita siano accompagnate da eventi culturali che la arricchiscono e come il cimitero possa essere la cornice perfetta per godere l’atmosfera di determinate produzioni musicali. Protagonista dell’occasione è il “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguito dal Kreativ Ensemble.

Il famoso Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, che ancora oggi commuove molte persone in modo straordinario, non è affatto una composizione compiuta, ma ci è pervenuta in forma di frammento; la commissione di questa musica funebre gli pervenne da un certo conte Walsegg nell’estate del 1791, mentre era alle prese con la composizione de La Clemenza di Tito, e lo impegnò fino alla sua morte, il 5 dicembre di quell’anno, riuscendo a portarne a termine solo una parte. Ben presto la composizione incompiuta fu oggetto di elaborazioni volte a completarla, di cui una delle prime fu quella di F.X. Süßmayr. Elaborazioni di tutt’altra natura non si prefissero di completare ciò che era incompiuto ma piuttosto di ampliare ciò che non era conosciuto e questo non successe solo con il Requiem. In un periodo in cui la musica non poteva essere registrata ma era presente solo lì dove si faceva, gli arrangiamenti per organici diversi da quello originale godevano di maggiore considerazione rispetto ad oggi, e tuttavia in questo modo le creazioni dei compositori diventano familiari ad una cerchia più grande di intenditori e dilettanti.

Il Kreativ Ensemble, protagonista del matinèe nella Cappella, è nato nel 1983 ed è composto da strumentisti appartenenti a importanti orchestre italiane (Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento). Si esibisce in quartetto d’archi, formazione base in quartetto ed ottetto e collabora con prestigiosi solisti eseguendo le più belle pagine del repertorio cameristico dal Settecento ai giorni nostri.

Si esibiranno:

Sonja Domuscieva – violino
Franco Turra – violino
Giuseppe Miglioli – viola
Fernando Sartor – violoncello
Roberto Loreggian – organo
L’Ensemble è regolarmente invitato ai Festival italiani più importanti come il Pesaro Festival, Suoni delle Dolomiti, Musicastello, Bolzano Estate, Roma Giubileo 2000, Pomeriggi Musicali di Milano, Festival internazioni di Bergamo e Brescia. Il Kreativ Ensemble si è esibito in Italia, Europa ed America.

“Il cimitero non è solamente luogo di lutto e di dolore ma rappresenta anche e soprattutto la nostra memoria storica e come tale è necessario assicurare la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico e storico-artistico che esso rappresenta”. Di questo è profondamente convinta e sostenitrice, assieme ai suoi collaboratori, Tiziana Marcolin dei “Servizi Cimiteriali” del Comune di Bolzano, da sempre attenta ad assicurare al cimitero un posto centrale nella comunità e che si è perciò impegnata nel corso degli ultimi anni ad arricchire la proposta di attività per valorizzare il patrimonio architettonico e storico artistico facendolo diventare la location per ascoltare della buona musica nei giorni in cui il cimitero è maggiormente affollato dai visitatori.

“Arte e spiritualità”: il concerto di Ognissanti con il Kreativ Ensemble
Cappella delle benedizioni – Cimitero Comunale di Oltrisarco – Via Maso della Pieve, 7
Concerto
30.10.2016
Ore 11 – Ingresso libero – In programma il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart

Parma: X edizione di il rumore del lutto

Pubblicato da

È dedicata alla Spiritualità, al suo dare un senso alla nostra vita, guarendo il dolore e superando i limiti del corpo e della materia, la decima edizione de “Il Rumore del Lutto”, che si svolgerà a Parma dal 29 ottobre al 2 novembre 2016, con un’anteprima il 21 e 22 ottobre.

Patrocinata dal Comune di Parma e organizzata dall’associazione Segnali di vita, nata proprio per promuovere le iniziative de “Il Rumore del Lutto”, la manifestazione propone una riflessione sul valore della vita attraverso la morte e offre una modalità alternativa per vivere la commemorazione dei defunti, rendendone la ritualità più completa.

In diversi luoghi della città si terranno oltre trenta eventi, dall’arte al teatro, dalla musica all’architettura, dalla letteratura al cinema, quasi tutti a ingresso libero, alcuni patrocinati dall’Università degli Studi di Parma e tutti organizzati in collaborazione con una determinata realtà o il sostegno di un’azienda (Ade Servizi Onoranze Funebri, Assistenza Pubblica Onoranze Funebri, Fare Bis Fare, Ivan Ferri, Ratafià Teatro Bar, Sercim e Video Type).

«Con spiritualità – spiegano Gelati e Pipitone, ideatori e curatori della rassegna – s’intende ciò che caratterizza i modi di vivere e sperimentare la parte immateriale e non tangibile dell’esistenza umana. Ne rappresenta l’invisibile forza vitale, affine e in stretta relazione con la materia, anche se distinta da essa. La spiritualità è la dimensione astratta che ci permette di rivolgere uno sguardo alle nostre interiori profondità ed inquietudini, recuperando le risorse per riemergere».

Per visionare il programma e per ulteriori informazioni:
www.ilrumoredellutto.com

SEFITDIECI: memoria e ritualità, qualità e innovazione nei servizi funerari

Pubblicato da

L’annuale assemblea SEFIT avrà luogo, domani 7 ottobre 2016, a Caserta, presso la Camera di Commercio di Caserta, Sala Consiliare (Via Roma 75, I Piano)
Quest’anno il tema è il cambiamento che si sta determinando nel comparto funebre e cimiteriale italiano, che presto interesserà anche il Centro e il Sud Italia.

La cremazione ha già raggiunto valori importanti in varie zone del Nord, e si appresta a crescere anche al Centro e al Sud. Non si deve essere impreparati e occorre analizzare i cambiamenti previsti e adeguare il servizio che da basico deve crescere in qualità. L’insegnamento di questi anni porta a riconoscere la fondamentale importanza della pianificazione, per evitare localizzazioni sovrabbondanti e coprire invece le zone per le quali è veramente necessario installare nuovi impianti.

I gestori dei cimiteri sono chiamati a misurarsi con la penuria di risorse economiche da un lato e la sempre maggiore richiesta di attenzione alla qualità dei servizi; una possibile risposta sta nella ottimizzazione delle risorse, nelle innovazioni di processo e nella valorizzazione della monumentalità cimiteriale.
Anche per le gestioni cimiteriali si avranno effetti dati dai decreti delegati conseguenti alla riforma Madia: testi unici su partecipate pubbliche e servizi pubblici locali. Una anticipazione di quella che sarà la rivoluzione dell’intero comparto funebre se a breve passerà in Parlamento la riforma del settore funebre e cimiteriale. Riuscirà l’Italia dei mille campanili a fare sistema?
E infine si approfondiranno le ripercussioni su cremazioni, attività funebre e cimiteriale della recente legge su unioni civili e convivenze.

SEFITDIECI è una intera giornata in cui i partecipanti si scambieranno le proprie esperienze, tracceranno le linee del cambiamento, valuteranno gli effetti dei provvedimenti attesi.
E, grande novità, quest’anno l’evento tende a coinvolgere in particolare gli operatori del Centro e del Sud Italia, alle prese con cambiamenti epocali.

[Fun.News 3068] A Caserta si parla anche di riforma dei servizi funerari

Pubblicato da

Si avvicina l’annuale appuntamento della SEFIT Utilitalia, che si svolge quest’anno a Caserta, dal 6 all’8 ottobre 2016.
Si parte con la sessione riservata agli associati, nel pomeriggio del giovedì 6 ottobre, con lo svolgimento della Commissione nazionale funeraria, in cui saranno discusse anche le linee SEFIT in materia di riforma funeraria.
A seguire, l’intera giornata del venerdì 7 ottobre 2016, con un convegno aperto in particolare a rappresentanti delle città del Centro Sud. Il programma è visionabile al link SEFITDIECI 2016
L’argomento è Memoria e ritualità. Qualità e innovazione nei servizi funerari, ma sarà inevitabile, data la presenza della relatrice della riforma del settore funerario, sen. Pina Maturani e del primo firmatario dell’AS1611, Sen. Stefano Vaccari, discutere sulla valutazione del nuovo testo unificato presentato in agosto 2016 in Commissione XII del Senato.
E, dulcis in fundo, sabato mattina 8 ottobre 2016, vi sarà la visita guidata alla Reggia di Caserta e nell’occasione la firma di un protocollo d’intesa tra il Ministero ai beni e attività culturali e al turismo (MIBACT) e la SEFIT Utilitalia, per la valorizzazione dei cimiteri monumentali.
Interverranno il Sottosegretario ai beni e attività culturali e al turismo On.le Antimo Cesaro per il MIBACT e il Vice-Presidente di Utilitalia Mauro D’Ascenzi.
Sia per gli associati SEFIT, sia per i non associati, l’organizzazione chiede di segnalare la partecipazione compilando la scheda di iscrizione presente al seguente link ISCRIVITI ed inviandola via mail a: sefit@utilitalia.it, oppure a mezzo fax al numero 06-94528200.
Per motivi organizzativi (principalmente per organizzare gli eventi collaterali, per riservare un numero adeguato di camere) è necessario anticipare i tempi di segnalazione della partecipazione. 

Prosegue l’iniziativa ferrarese Uno sguardo al cielo, a supporto di persone in lutto

Pubblicato da

Martedì 27 settembre 2016 alle ore 11.30 nella Sala Arengo della residenza municipale (Piazza del Municipio, 2), si terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo ciclo di conversazioni sull’elaborazione del lutto “Uno sguardo al cielo”, organizzato dall’Università di Ferrara in collaborazione con AMSEF Srl e onoranze funebri Pazzi.
Il progetto “Uno sguardo al cielo” organizzato e promosso dalla prof.ssa Paola Bastianoni del Dipartimento di Studi Umanistici (www.unosguardoalcielo.com) nasce nel 2012 con l’obiettivo di aiutare le persone colpite da eventi dolorosi e traumatici e – al contempo – di sostenere chi vuole avvicinarsi al tema della morte e all’elaborazione dei vissuti legati ad eventi drammatici e faticosi.

La progettualità per l’anno 2016 si articola in numerose attività ed eventi che coinvolgono l’intera cittadinanza.
Nello specifico sono in programma:
1. Presentazione libri d’autore, interventi che considerano diverse tematiche:

Claudia Ravaldi (27.10.2016) parlerà dell’esperienza della perdita di un bambino in gravidanza o dopo il parto, evento impensabile, innaturale e spesso non riconosciuto dalla società.
Teresa Manes (10.11.2016) offrirà la sua testimonianza di sopravvissuta al suicidio del figlio, esperienza densa e faticosa che l’ha condotta ad una ricerca di senso e ad una elaborazione del lutto alimentata da pregiudizi e sensi di colpa.
Melita Cavallo (01.12.2016) introdurrà l’aspra conflittualità che può caratterizzare i rapporti familiari: famiglie tradizionali, ricostituite, monoparentali, omosessuali, ricomposte. Si tratta di scenari reali, storie vere ed esemplari che appartengono alla nostra quotidianità, caratterizzati da separazioni reali ed immaginate, perdite concrete e simboliche.
Rosy Genna (02.02.2017) parlerà dell’elaborazione del lutto, percorso molto denso ed articolato, che porta talvolta a fortificare le risorse nascoste di ciascuno di noi attraverso l’acquisizione di una “nuova” consapevolezza che ci permette di dare letture diverse agli eventi della vita.
Paola Bastianoni (16.02.2017) porterà l’attenzione su una serie di aspetti che spaziano dall’educazione alla morte alla cura del lutto, mediante contributi che forniscono elementi teorici, metodologici e pratici per gestire le diverse tipologie di lutto.
Gli incontri si terranno presso la sala San Crispino della libreria IBS-Il Libraccio (Piazza Trento Trieste, 1) Ferrara, dalle ore 17 alle 19. Presenterà i libri Stefano Ravaioli giornalista di Telestense.

2. Un Servizio di Consulenza psicologica.
Il Servizio è rivolto alle persone che hanno affrontato e/o si trovano coinvolti in perdite gravi o lutti. Il servizio è gratuito e verrà svolto presso le sedi di Ferrara di Amsef e Onoranze funebri Pazzi, nella giornata di lunedì dalle 16.30 alle 18. Per info e contatti visitare il sito www.unosguardoalcielo.com, chiamare il numero 349.3593164 o scrivere all’indirizzo mail conversazionilutto@unife.it
E, inoltre:
3. Laboratori di educazione alle tematiche della morte da realizzarsi nelle scuole di diverso ordine e grado.
4. Rappresentazioni teatrali

In continuità con le precedenti edizioni, quest’anno il programma di Uno Sguardo al Cielo propone cinque spettacoli teatrali.
Le rappresentazioni teatrali si terranno al Centro Teatro Universitario (Via Savonarola 19) Ferrara alle ore 21.
Tutti gli eventi sono gratuiti, la prenotazione è necessaria.
Per informazioni e contatti:
mail conversazionilutto@unife.it

cell. 349.3593164

La suggestione della visita ad una catacomba palermitana

Pubblicato da

Ancora per tutto settembre ArcheOfficina Soc. Coop. organizza delle visite pomeridiane e serali alla catacomba paleocristiana di Porta d’Ossuna a Palermo, un luogo suggestivo e ricco di storia.
Dopo un’introduzione nel vestibolo rinascimentale circolare che costituisce l’elegante ingresso alla catacomba, i visitatori verranno accompagnati dagli archeologi, che da anni sono impegnati nello scavo e nello studio delle catacombe siciliane, all’interno del grande cimitero sotterraneo. La catacomba paleocristiana di Porta d’Ossuna rappresenta sicuramente una delle più monumentali testimonianze del primo cristianesimo in Sicilia, nonché della città di Palermo in età tardoantica, datato tra il IV e il V secolo d.C. Si tratta di un vasto cimitero ipogeo di fede cristiana, posto nella depressione naturale del Papireto, a nord-ovest della città.
Il complesso fu scoperto nel 1739 durante i lavori per la costruzione del convento delle Cappuccinelle ed esplorato dal Principe di Torremuzza, che ne curò i primi scavi. Durante i secoli il cimitero fu da sfondo di una delle più suggestive leggende che popolano la città di Palermo, quella della setta dei Beati Paoli, che usò le sue gallerie come passaggi segreti. Inoltre nella seconda guerra mondiale le catacombe vennero utilizzate come ricovero dalla popolazione per rifugiarsi dai bombardamenti.

La visita si snoda attraverso i cunicoli e le gallerie del grande cimitero comunitario cristiano, appartenente all’allora giovane Diocesi di Palermo, sulle cui pareti si aprono centinaia di loculi, arcosoli e cubicoli. Agli incroci principali si trovano i grandi lucernari collegati al sopra terra, usati come pozzi luce e aereatori del cimitero. Nella parte più interna è possibile osservare ancora l’ingresso originario nonché un grande bancone monumentale usato per il rituale funebre.


Orari: dalle 17 alle 21. La visita ha una durata di 30 minuti.
Il sito si trova in Corso Alberto Amedeo n. 110 – 90100, Palermo. Biglietto: intero euro 5,00 / ridotto euro 3,50 (studenti universitari, under 15, gruppi di almeno 15 persone).
Info e prenotazioni: 327 9849519 / 320 8361431 – mail: info@archeofficina.com

Cento anni dall’Antologia di Spoon River: Estate fiorentina li celebra al cimitero alle Porte Sante con un evento dedicato

Pubblicato da

Una serata che viaggia sul duplice binario della letteratura e della musica, un evento dedicato al centenario della pubblicazione dell’Antologia di Spoon River, che vede protagonisti musicisti e attori di fama internazionale: da Morgan a Peppe Servillo (Avion Travel), a Mauro Ermanno Giovanardi (LaCrus), passando da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti per arrivare a Gabriele Lavia, Marco Baliani, Iaia Forte, Maurizio Lombardi e Giulia Weber. L’evento si terrà l’11 settembre 2016 (a partire dalle 18.30) al cimitero monumentale delle Porte Sante, che ospita le tombe di Collodi, Ottone Rosai, Vasco Pratolini, Spadolini.

Il penultimo dei grandi progetti dell’Estate Fiorentina è un omaggio ai cento anni della celebre Antologia di Spoon River, la raccolta di poesie del poeta statunitense Edgar Lee Masters che ispirò il cantautore Fabrizio De André che, con la collaborazione di Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani, rielaborò i testi di 9 poesie, scrisse le musiche e le raccolse nell’album ‘Non al denaro non all’amore né al cielo’.

“Firenze celebra i cento anni dalla pubblicazione definitiva di uno dei capolavori della letteratura mondiale del ‘900 attraverso le parole di Edgar Lee Masters e le musiche di uno straordinario cantautore-poeta come Fabrizio De André – ha detto il curatore dell’Estate Fiorentina Tommaso Sacchi -. Il cimitero alle Porte Sante è il luogo naturale in cui raccontare le vite umane del microcosmo immaginario di Spoon River: un dialogo alternato tra musica e parole. Uno spaccato di umanità varia affidato a cinque grandi musicisti e a cinque grandi attori del nostro Paese. Un ringraziamento speciale va a Dori Ghezzi e a Padre Bernardo senza la ostinata passione dei quali il progetto non sarebbe stato possibile”.

“Ringrazio di cuore tutti gli artisti che hanno aderito all’evento con passione ed entusiasmo – ha detto la presidente della Fondazione Fabrizio De André onlus Dori Ghezzi -. Allo stesso tempo non posso non ricordare la passione, l’entusiasmo e, soprattutto, il coraggio di Fernanda Pivano, senza la quale non avremmo molto probabilmente conosciuto né le parole di Masters né quelle di Fabrizio perché, come tutti sappiamo, fu lei a tradurre i versi del poeta americano e a farli conoscere in Italia durante il Fascismo, quindi a far sì che Fabrizio, insieme a Giuseppe Bentivoglio e a Nicola Piovani, scrivessero poi ‘Non al denaro non all’amore né al cielo’. Questa iniziativa, fortemente voluta dal Comune di Firenze, è una nuova occasione per ringraziarla e rendere omaggio alla sua sensibilità e intelligenza”.
“Questa celebrazione di Spoon River è per la Fondazione Teatro della Toscana non solo l’occasione di collaborare attivamente con il Comune alla valorizzazione di un bene straordinario della città – ha detto il direttore generale della Fondazione Marco Giorgetti -, ma anche il momento di inaugurazione delle attività della stagione 2016/2017, che si annuncia ricca di appuntamenti. Un bel connubio tra musica e teatro che siamo particolarmente lieti di orchestrare”.

Sul sagrato della Basilica di San Miniato al Monte Morgan, Peppe Servillo, Mauro Ermanno Giovanardi, Trio Amadei con Markus Stockhausen, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti insieme all’Orchestra Regionale della Toscana (ORT), interpreteranno le canzoni del cantautore genovese, mentre gli attori, selezionati dal Teatro della Toscana, leggeranno le poesie del poeta statunitense tradotte da Fernanda Pivano.

L’evento si aprirà alle 18.30 con la lettura itinerante, tra i vialetti del cimitero, di alcune liriche tratte dall’Antologia; dalle 21, poi, sul sagrato della basilica di San Miniato al Monte ci sarà il concerto intervallato dalla interpretazione di altre liriche.
I biglietti sono in vendita nel circuito Box Office: il costo é 20 euro per l’intero e 18 per il ridotto. L’evento é prodotto dal Teatro della Toscana per l’Estate Fiorentina 2016, con il contributo del Comune di Firenze e la partecipazione della Fondazione Fabrizio De André. Media partner sono Radio Popolare e Controradio.

Al cimitero Monumentale di Milano, un museo a cielo aperto. Altro appuntamento

Pubblicato da

Domenica 28 Agosto 2016, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, appuntamento con la rassegna “Museo a cielo aperto” che ogni ultima domenica del mese, fino al 30 ottobre 2016, coinvolgerà i visitatori del cimitero Monumentale di Milano con itinerari d’arte, teatro e musica.
In programma nella mattinata visite guidate; tre percorsi di carattere generale a cura delle volontarie del Servizio Civile e del personale dipendente del Cimitero Monumentale con partenza dal piazzale esterno ore 10.00; ore 10.30 e ore 11.00.
Nella sala conferenze proiezione di corti realizzati dagli allievi della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti:
“Lost in Milano” di Valentina Chiarello Ciardo e Martina Pignato;
“Milano fa 90” soggetto di Marina Resta.
Nel Famedio, ore 11.15, il corto teatrale “Schiaparelli su Marte” di Emanuele Aldrovandi.
Concluderà alle ore 12.15 il concerto “Interplay experience trio” con John De Martino (batteria) Antonio Giuranna (chitarra) e Roberto Antonio Dibitonto (sassofono tenore, sassofono soprano).
Il programma dettagliato della giornata e le date dei prossimi appuntamenti della rassegna sono disponibili cliccando: Monumentale Milano

Visita al cimitero monumentale di Trento

Pubblicato da

Proseguendo sul percorso di valorizzazione dei tesori artistici custoditi nel cimitero Monumentale di Trento anche quest’anno il Servizio Servizi Funerari del Comune di Trento – in collaborazione con il Circolo culturale ricreativo dei dipendenti del Comune – propone una visita guidata volta a conoscere un altro tassello delle testimonianze scultoree presenti all’interno del camposanto.
L’itinerario è dedicato questa volta alle numerose opere dello scultore Andrea Malfatti presenti nel cimitero, in concomitanza con la mostra della sua gipsoteca allestita nella cappella Vantini di palazzo Thun e tuttora in corso; la prolissa attività dell’artista di Mori ha lasciato, nell’ambito dell’arte funeraria, parecchie testimonianze all’interno del cimitero con opere di notevole pregio storico e architettonico fra le quali spiccano in primo luogo i gruppi scultorei presenti nel quadrante nord, quali il Redentore, la Fama e la Beneficenza collocati rispettivamente sopra la chiesa, sopra al Famedio e sopra la tomba dei benefattori.
Di grande bellezza è anche la deposizione della croce collocata all’interno del sacrario militare oltre ai numerosi busti presenti nel Famedio e ai monumenti funebri di varie tombe (Scotoni, Santoni, Dalla Piccola, Contessa Salvetti Cloz, Mazzurana, Zambra ed altre).

L’iniziativa – che ha lo scopo di valorizzare un patrimonio artistico «ignorato» – si propone anche di stimolare un approccio più sereno con il cimitero favorendone la frequentazione anche in momenti diversi da quelli tradizionali per far visita ad un defunto o partecipare a un funerale.
La visita sarà curata dalla storica dell’arte Giulia Mori, profonda e appassionata conoscitrice dell’arte funeraria del cimitero di Trento e curatrice di alcune guide, edite dai Servizi funerari, riguardanti le sculture funerarie fra le quali una dedicata per l’appunto a Malfatti; accompagnerà il gruppo di visitatori anche il dirigente del servizio Carmelo Passalacqua che integrerà il percorso storico-artistico con spunti di attualità relativi alla gestione cimiteriale.
La visita, a numero chiuso con un massimo di trenta partecipanti, è prevista per venerdì 30 settembre dalle ore 14 alle ore 16 con ritrovo davanti agli uffici del servizio funerario presso l’ingresso principale del cimitero; la quota a carico dei partecipanti è di € 5.
Chi è interessato può iscriversi presso la sede del circolo (via Belenzani 3 – cortile palazzo Thun / Torre Mirana) lunedì 8 agosto e giovedì 11 agosto, ore 17 – 18.30; Tel. 0461 – 985041, circolocomunetn@gmail.com.

Musica e teatro al cimitero evangelico degli allori a Firenze

Pubblicato da

Dal blues dell’omaggio a Blind Willie Johnson, cantante e chitarrista texano di inizio ‘900, alla rappresentazione teatrale del “Manfred” di Lord Byron, che rivivrà anche grazie alle parole di Carmelo Bene: il 28 e il 30 luglio 2016 il Cimitero Evangelico agli Allori di Firenze (via Senese 184) diventerà per il secondo anno luogo di messa in scena.
Un cimitero come palcoscenico di spettacoli? “Sì – dice Eugenio Giani presidente del Consiglio regionale – perché è uno spazio prestigioso dove so no sepolti molti personaggi della storia fiorentina e internazionale come Oriana Fallaci e la moglie e la figlia di Lajos Kossuth il Garibaldi del risorgimento ungherese”. Non è dunque un luogo solo di tristezza, ma anche “un posto dove si può guardare al futuro”. C’è poi la bellezza di un luogo che è sempre stato un punto di ritrovo delle comunità evangeliche fiorentine.
In programma due nuove produzioni di teatro, musica e danza per “Don’t Cry”, (Non piangere), progetto culturale di incontri e spettacoli, a cura di Fondazione Pubbliche Assistenze, Comitato delle Chiese Evangeliche e Nuovi Eventi Musicali, in collaborazione con Kaos Balletto di Firenze. L’evento è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale della Toscana

Meglio sepolto che vivo, spettacolo tragicomico ad Otranto

Pubblicato da

Domenica 24 luglio 2016 si è tenuta una replica dello spettacolo comico noir “Meglio Sepolto Che Vivo” nel camping “Il mulino d’acqua” nel Camping Village Mulino d’acqua di Otranto, con buon presenza di pubblico e grasse risate.
Lo spettacolo, il racconto di un tragicomico viaggio a ritmo di blues in compagnia di un morto e dei suoi becchini fra strade di campagna che paiono un labirinto, è stato messo in scena dalla Compagnia Calandra.
Il regista Giuseppe Miggiano gioca nel prendere per mano i macabri colori a olio di Joël Egloff, in uno spettacolo che aggiunge un colorato e comico noir al già ricco repertorio della Compagnia Calandra. La notte nera si trasforma in un garbuglio dove perdersi con umorismo e le intermittenze della morte diventano il metronomo che batte i tempi del tragico e del buffonesco. Nello stesso tempo, con leggerezza.
Musicato, con note blues cantate dal vivo dagli stessi attori e composte da Federico Della Ducata, con la regia di Giuseppe Miggiano, Meglio Sepolto Che Vivo è uno spettacolo di narrazione a più voci, una sorta di grottesco road movie fra le strade del Salento raccontato coralmente da un gruppo di cantastorie che, nello stesso tempo, canzonano e condividono le disavventure degli esilaranti personaggi. Una commedia intrisa di umorismo nero che ironizza con allegria su un viaggio rocambolesco ambientato in un Salento quasi fiabesco e quindi, come spesso accade, molto più reale di quanto appaia.
In un grigio paesello della campagna salentina, di un’estate di non si sa quando, non accade nulla. Proprio nulla. Fra la piazza della Chiesa e quella del Comune c’è un poco di tutto, poche persone, pochi bar, pochi ozi, pochi negozi. Proprio poco. Una noia mortale, anzi neanche quella. Perché a Scogliano, o Scoglianò qual dir si voglia, non si muore neanche più. E l’unica agenzia funebre del paese, la Cazzato & figlio, muore anch’essa d’inedia. Uccio, una vita passata a fare il becchino, e il nuovo assunto Pippi, tornato da poco da Milano, sono gli unici dipendenti. Entrambi non riescono neanche ad ammazzare il tempo, presi dal nulla.
Tutto è sospeso ad un filo che non esiste. E allora anche mangiare una gomma da masticare trovata per caso nel carro funebre, o esibire un paio di occhiali arancioni, o pettinare un’anziana ma arzilla signora che nonostante tutto si ostina a non morire, possono diventare l’unico diversivo.
All’improvviso, però, accade che qualcuno muore davvero e tutto inaspettatamente si rianima. Si rispolverano gli abiti e gli arnesi del mestiere, una vecchia bara in saldo, si organizza il corteo funebre ma, soprattutto, ci si prepara al viaggio per trasportare la cara salma al cimitero nel quale avverrà la sepoltura.
Uccio e Pippi si mettono alla guida di uno sgangherato carro funebre e partono, diretti alla meta. Ma fatti solo pochi chilometri l’avventura di due sprovveduti becchini e di un cadavere, sperduti nelle labirintiche strade della campagna salentina, ha inizio. Perché la grottesca natura delle loro vite permane e rallenta tutto, anche la nebbia. Che non fa vedere a Pippi la strada che porta al cimitero, né il corteo di personaggi strambi al seguito di non si sa che cosa.
Dove mai andranno a finire di notte, senza mappa, né cartelli stradali, né indicazioni, perduti nel luna park buio fatto di pece?