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Trasporti “a cassa aperta” intra moenia oppure anche extra moenia? — 4 commenti

  1. I documenti di trasporto delle salme prima dell’accertamento di morte devono essere conservati o è sufficiente la tenuta dell’apposito registro? e qual è la legge di riferimento?

    • X A.S.U.R.

      L’archivio, considerato non come solo spazio fisico, ma come complesso di documenti e di relazioni fra atti medesimi, si distingue in:

      – archivio corrente: complesso di documenti relativi ad affari in corso;

      – archivio di deposito: complesso di documenti relativi ad affari conclusi;

      – archivio storico: complesso di documenti relativi ad affari conclusi da oltre 40 anni.

      Si conviene su questo fatto: quando la salma diviene cadavere (trasportabile quindi solo a cassa rigorosamente chiusa) la certificazione sanitaria attestante l’eseguibilità del trasporto a cassa aperta esaurisce la sua precipua funzione ed estingue i propri effetti. Dove conservare, allora, tutti i relativi incartamenti?

      Non è chiaro se nella normativa di settore della Regione Marche questo titolo di trasporto a cassa aperta – come provvisorio – debba restare a gli atti del Comune ove è avvenuto il decesso (intesto come fulcro di tutto il procedimento autorizzatorio di polizia mortuaria) o debba seguire il feretro in cimitero al pari di tutti gli altri titoli d’accompagnamento del trasporto funebre propriamente inteso.

      Se accediamo a questa seconda tesi, per altro abbastanza plausibile, il responsabile del camposanto deve assicurare l’ordine, il controllo ed il buon andamento della polizia cimiteriale gestendo al meglio l’archivio cimiteriale (si veda anche la “legge archivistica” di cui D.P.R. n.1409/1963, che impone tempi molto lunghi di permanenza agli atti del cimitero [40 anni] di tutta la documentazione prima di avviare la procedura di scarto o di riversamento presso l’Archivio di Stato).

  2. X Mauro,

    Solo durante il periodo d’osservazione ex Art. 17 DPR n. 285/1990, i defunti possono esser movimentati a cassa aperta

    Se è già stato formato il permesso di seppellimento (rectius: autorizzazione all’inumazione/tumulazione ex Art. 74 DPR n. 396/2000, con allegazione ex post del certificato necroscopico all’atto di morte ai termini del D.M. 27 febbraio 2001) ed è stata rilasciata la relativa, e temporalmente conseguente, autorizzazione al trasporto di cadavere ex Artt. 23 e 24 DPR n. 285/1990) opera di default l’Art. 30 del Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria ed il trasporto, qualunque ne sia la tipologia o durata, deve avvenire a cassa rigorosamente chiusa.

    Il motivo è abbastanza semplice: si tratta, infatti, di ottemperare ad un principio implicito e, quindi, fondativo, di tutto il nostro ordinamento di polizia mortuaria: tutti i cadaveri sono sempre e comunque trasportabili: basta, infatti, una semplice autorizzazione amministrativa (il cosiddetto decreto di trasporto) purchè con il feretro confezionato in base alla destinazione cui saranno avviate le spoglie mortali ed alla lunghezza del tragitto da effettuarsi. Il discrimen del 100 KM di trasporto rileva unicamente per l’impiego o meno della doppia bara di legno e metallo.

  3. un quesito: a cassa aperta, anche se trascorse le 24 ore di routine, può avvenire il trasporto dal luogo del decesso al cimitero dello stesso comune o di un comune limitrofo e, comunque, entro i 100 km?
    scrivo dlla prov di caserta
    grazie

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