Scafati: la DIA contesta alcuni fatti a imprese funebri e comunali

la Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha emesso qualche giorno or sono, nell’ambito dell’operazione “Sarastra”, l’avviso della conclusioni delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia nei confronti di 6 indagati, tutti ritenuti responsabili, in concorso, del reato di abuso d’ufficio, commesso con l’aggravante del metodo mafioso (art. 323 c.p., in relazione all’art.7 d.l. 152/91).
Le attività di indagine hanno consentito di documentare l’illecita attività di pubblicità funebre svolta – su pannelli installati abusivamente, omettendo il versamento dei tributi dovuti per legge e agevolati anche dalle condotte omissive poste in essere dai responsabili degli uffici comunali deputati al controllo – da due società operanti nello specifico settore e riconducibili, rispettivamente, una al clan camorristico Cesarano (egemone su Castellammare di Stabia e Comuni limitrofi) e una al clan camorristico Matrone, di Scafati.
In particolare, le investigazioni hanno consentito di accertare che le condotte omissive, finalizzate a non interrompere o impedire le attività illecite delle due ditte, hanno recato vantaggi anche di natura patrimoniale sia alle stesse società, sia, in un caso, ad un allora dipendente del Comune di Scafati, che avrebbe fruito di un servizio di onoranze funebri gratuito, in occasione del decesso di un prossimo congiunto.
Le persone coinvolte – Aliberti Angelo Pasqualino, già Sindaco del Comune di Scafati;
Cozzolino Giovanni, già dipendente del Comune di Scafati, membro dello staff del Sindaco pro tempore;
Cacchione Giacomo, già Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Scafati;
Ametrano Giuseppina, legale rappresentante della ditta “L’Eternità s.r.l.”;
Cesarano Alfonso e Cesarano Catello, legali rappresentanti della ditta “Cesarano Nicola Pompe Funebri s.c.a.r.l.”

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