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Correggere la scheda ISTAT? — 9 commenti

  1. Salve, vorrei ottenere una copia della Scheda di Morte (mod.ISTAT) di mio padre. Se mi reco all’ASL possono rilasciarmela?
    Grazie
    Paolo

    • X Paolo,

      A parte le fasi tecniche (temporalmente parlando) dei c.d. flussi delle statistiche demografiche, il Comune non dovrebbe neppure essere in possesso della scheda ISTAT.

      Poiche’ tale denuncia sulla causa di morte costituisce lo strumento per l’adempimento di quanto previsto dall’art. 103, sub a) TULLSS, va ricordato come il suo contenuto debba rimanere segreto (dal 1934).
      Comunque, richiamando l’art. 1 dPR 10/9/1990, n. 285, e’ l’ASL che ha la funzione di tenere il registri delle cause di morte, formati sulla base dell’apposito esemplare della stessa scheda (specificatamente destinato all’ASL), per cui il rilascio di una certificazione (o di una copia della scheda) non puo’ che spettare se non al soggetto che, per norma regolamentare, e’ obbligato alla tenuta di tale registro.
      Spettera’, di conseguenza, all’ASL valutare le condizioni di ammissibilita’ di esso, anche dal punto di vista dei ‘dati sensibili’ (infatti la denuncia della causa di morte rientra tra questi) e della eventuale legittimazione di rilascio a soggetti diversi da quello a cui si riferisce la scheda stessa.

  2. il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285, con l’Art. 1, comma 8 istituisce presso le USL il Registro contenente l’elenco dei deceduti e le relative cause di morte.

    Il DPR n. 285/1990, poi, prescrive che il risultato del riscontro diagnostico sia trasmesso dal Medico Settore al Sindaco “per eventuale rettifica della scheda di morte”. Ad avviso di molti studiosi della materia funeraria questa funzione spetterebbe al Registro attivato presso l’USL e non al Sindaco, seppur inteso come Autorità Sanitaria Locale ex Legge 833/1975, D.LGS n. 112/1998 e D.LGS n. 267/2000, il quale
    non detiene la scheda (essa, infatti transita attraverso l’Ufficio di Stato Civile) e non ha la competenza medica per confrontare le diverse
    diagnosi. La correzione peraltro è comunicata all’ISTAT che la gestirà secondo i propri criteri, mentre presso il Registro la rettifica deve essere intesa come annotazione sulla scheda e non come fisica cancellazione della dichiarazione del Certificante.
    La trasmissione del referto autoptico vige anche per i casi disposti dall’Autorità Giudiziaria; purtroppo la prassi corrente contraddice questa norma e in questi casi la causa di morte è raramente posta a disposizione del Registro.

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