Per procedere alla cremazione od ottenere la dispersione delle ceneri o il loro affidamento familiare sono necessarie specifiche documentazioni.
Di seguito si riassumono le caratteristiche essenziali di:
- autorizzazione alla cremazione
- autorizzazione alla dispersione delle ceneri
- autorizzazione all’affido familiare delle ceneri
E nelle prossime righe potrete trovare i riferimenti ad alcuni articoli che trattano la materia:

ciao, sono anche io di Catania.
Hai poi avuto novità su come fare ?
Pippo
La normativa di riferimento é: Regione Piemonte
Regolamento regionale 22 maggio 2001, n. 5/R: Regolamento regionale recante: Regolamento di attuazione di cui all’art. 3 della legge regionale 7 aprile 2000, n. 39 (Cimiteri per animali d’affezione).
dovendomi occupare di realizzare in provincia di Torino un cimitero di animali d’affezione che preveda anche un forno crematorio, mi interesserebbe sapere come muovermi e chi interpellare (comune, provincia, regione?) per ottenere le autorizzazioni necessarie. ringrazio e saluto. Boggione
In Sicilia, per costruire cimiteri dedicati ad animali d’affezione (ossia domestici) si segue il dettato della Legge Regionale Legge regionale 3 luglio 2000, n. 15, art. 23, secondo cui la costruzione di questi cimiteri compete ai comuni, singoli o associati previo il preventivo parere dell’AUSL. salvo modifiche dell’ultima ora, di cui, per altro, non si ha notizia, l’impianto di un camposanto, con annesso crematorio, per animali d’eccezione, non sembra possibile per i privati, ma solo per gli enti locali
Ad ogni modo, se ragioniamo per analogia con le norme che regolano la realizzazione per forni crematori destinati ad incinerare le spoglie umane, l’autorizzazione all’esercizio di un crematorio spetta alla regione, o alla provincia, se delegata dalla regione, secondo quanto previsto dal DPR 24 maggio 1988 n.203, concernenti norme in materia di qualità dell’aria, relativamente a specifici agenti inquinantie di inquinamento prodotto dagli impianti industriali ai sensi della Legge 16 aprile 1987 n.183.
Riguardo ai limiti di emissione in atmosfera si rinvia al DPCM 21 luglio 1989, nonchè ai Decreti Ministerilai 12 luglio 1990 e 19 novembre 1997 n.503, essi, però, si riferiscono a grandi impianti di combustione e poco si attagliano agli standards di piccole strutture limitate e destinate a questa particolare funzione di polizia mortuaria/veterinaria.
In questa dissertazione si parte dal presupposto che il crematorio per animali d’affezione sia compreso in un cimitero all’uopo destianto (cioè all’accoglimento di detti animali.
Premettendo che ci si trova in assenza di una disciplina legislativa specifica, tuttavia è possibile rinvenire una serie di norme, appartenenti a provvedimenti che, tra loro, differiscono per natura, materia ed epoca, ma che costituiscono i binari sui quali sviluppare l’analisi delle possibilità.
Le norme la cui applicazione non dà luogo ad incertezze sono, in ordine cronologico:
a) art.674 del Codice Penale;
b) art.264 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie (1);
c) D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320, Regolamento di polizia veterinaria (2) e successive modificazioni;
Buongiorno, vi scrivo riguardo le autorizazioni necessarie per poter avviare an’attivitò di cremazione per animali domestici.Gradirei avere se è possibile informazioni al riguardo, in modo di poter fare i primi passi verso la realizazione di un crematorio per cani e animali domestici di piccala taglia, premesso che io abito a catania, dunque con le leggi vigenti della regione (sicilia) ed eventuali vantaggi per la formazione di nuove imprese in sicilia.Scuro di avere una risposta che possa guidarmi nei primi passi del mio progetto.