Fattori che influiscono positivamente sullo sviluppo della cremazione
Lo sviluppo della cremazione è una necessità, specie nelle grandi città, dove vi è difficoltà a trovare spazi nei cimiteri. Viene ritenuta, sostanzialmente a ragione, più ecologica delle altre forme di sepoltura. E’ percepita dai cittadini come più economica delle altre forme di sepoltura. Nel suo sviluppo è determinante avere impianti a distanza limitata (ad es. entro un raggio di 30 chilometri).
Elementi negativi e frenanti il suo sviluppo sono:
* La lontananza dal crematorio;
* La frammentazione temporale della cerimonia, dovuta alla serialità degli interventi
(partenza da un anonimo servizio mortuario ospedaliero, funzione religiosa in Chiesa, ritualità nell’addio al
crematorio, attesa delle ceneri, consegna delle ceneri e affido, dispersione o sepoltura);
* La mancanza di una posizione chiara della Chiesa in materia
soprattutto la carenza di una liturgia per chi sceglie la cremazione;
* La dichiarata contrarietà di alcune grandi religioni a tale pratica (vietata, ad esempio, dalla Chiesa Ortodossa, dall’Islam e dall’Ebraismo)
* La carenza di sistemi di memorializzazione propri della sepoltura di urne cinerarie
(i cimiteri sono orientati al seppellimento di feretri, non di urne)
* Una normativa incompleta e poco chiara per l’applicazione, frutto di stop and go,
di interventi dapprima statali, poi regionali e ora comunali:
una situazione applicativa a macchie di leopardo sul territorio.
* la difficoltà di installazione di nuovi impianti, per il timore (inconscio, ma non reale) di inquinamento.
E’ più un problema psicologico, dato dalla percezione che dalla ciminiera esca un distillato di morte e non, come succede nella stragrande maggioranza dei casi, fumi controllati,con livelli di emissione entro i range ammessi.
E nelle prossime righe potrete trovare i riferimenti ad alcuni articoli che trattano la materia:

X Maurizio Mauro,
Si tratta di fondare unì associazione, che deve, oltretutto, avere ottenuto il riconoscimento (ex art. 12 CC, abrogato; oggi vale il DPR 10/2/2000, n. 361; la competenza al riconoscimento della personalità giuridica è oggi regionale).
In pratica, un certo numero di soci costituiscono con atto pubblico (dinnanzi ad un notaio) un’associazione, avente tra i propri scopi la cremazione dei cadaveri dei propri associati) e quindi avviano le procedure regionali per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica.
Ecco qualche Link utile:
http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_%28diritto%29
http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_di_promozione_sociale
http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazioni_non_lucrative_di_utilit%C3%A0_sociale
http://www.agenziaperleonlus.it/
buona sera vorrei sapere come creare un associazione per la cremazione (sono di Milano)
senza dover passare dalle socrem o quelli di sanremo
grazie dell’aiuto
X Cirillo.
Legga questi commenti che sono esaustivi.
http://www.funerali.org/?page_id=2031&cpage=1#comment-22999
Comunque nel suo caso:
nell’intorno del cimitero vi è divieto di costruzione in tutta l’area di rispetto.
L’unica possibilità è che sia il Comune che decide di ampliare il cimitero e acquisisce l’area al demanio cimiteriale. Nell’ampliamento del cimitero può essere fatto il crematorio, ma solo se il Comune lo vuole. La procedura in tal caso è che sia lo stesso Comune a provvedere all’opera pubblica oppure, se non ha possibilità di finanziarlo direttamente, di inserirlo nell’elenco delle opere pubbliche da realizzare col ricorso a finanza di privati (piano triennale delle opere pubbliche) da approvare dal nei modi di legge.
Poi verrà scelto se seguire la strada del project financing o quella della concesisone di costruzione e gestione. Recentemente è stato inserito nel Codice degli appalti pure il contratto di disponibilità.
Un informazione, sono un geometra, ed un mio cliente dovrebbe installare un forno crematorio in un area adiacente al cimitero (Regione Campania). Ora, le autorità comunali sono all’oscuro sulla normativa, e mi hanno chiesto di verificare, ma finora ho trovato poco, mi potreste aiutare? Mi basterebbe conoscere la normativa attuale in campo sanitario ed urbanistico o territoriale. Grazie.
No, non è possibile. Un impianto di cremazione può essere edificato solo entro il perimetro del cimitero (o con un suo ampliamento da approvarsi e realizzarsi a norma delle Leggi Sanitarie), ex Art. 78 DPR n.285/1990: quindi, ordinariamente, può essere realizzato dal Comune, anche ai sensi dell’Art. 6 Legge n.130/2001, il quale ha innovato l’Art. 343 comma 1 Testo Unico Leggi Sanitarie. La cremazione infatti, è servizio pubblico locale.
È possibile proporre ad un Comune la realizzazione di un crematorio (ma è il Comune che può accettare o meno) con fondi privati, da un privato con la tecnica della finanza di progetto (project financing).
L’opera viene realizzata dal privato, che è un concessionario di servizio pubblico per un certo numero di anni. Esistono specifiche leggi (lavori pubblici) in materia. La gestione dell’impianto spetta al comune nelle forme di cui all’Art. 113 Testo Unico Ordinamento Enti Locali D.LGS n.267/2000.
Per quanto concerne l’investimento necessario, si può stimare che compreso l?immobile, il forno e gli apparecchi per abbattimento fumi, il costo di un crematorio sia dell’ordine di 2,5 milioni di euro almeno.
posso costruire un forno crematorio in un terreno privato?
Per Alessandro
I prezzi massimi della cremazione x l’Italia li puoi trovare al link http://www.funerali.org/?page_id=2178
Per affido ceneri devi sentire dal Comune di Bari la tariffa. In genere è pari a quella per la dispersione dentro il cimitero.
Regione Puglia
Forno crematore si trova solo a Bari
Vorrei sapere quanto costa farsi cremare a Bari e poi affidare le ceneri ai parenti per disperderle
Quanto costa questa operazione?
la Regione Sardegna a tutt’oggi non ha ancora legiferato in merito. Pertanto Lei non può disperdere le ceneri in Sardegna fino a che la regione sarda non abbia legiferato (presumibilmente tra più di un anno ancora).
Si possono disperdere le ceneri?
Scrivo alla sardegna
A Palermo c’è un solo forno crematorio, sito nel capoluogo.
Vorrei sapere se esiste un krematorium in provincia di PA dal momento che in alcuni cimiteri del capoluogo ci sta il problema di sovraffollamento bare che attendono di trovare un loxulo disponibile.
Gentile Stefania,
non so da quale Regione Lei mi scriva, in ogni caso il consiglio è di rivolgersi alla So.CREM più vicina alla Sua città.
salve,vorrei sapere se esiste un sito o un’associazione dove potersi iscrivere in caso di cremazione,sono interessata a farlo ma non so dove rivolgermi,grazie
Regione Sardegna
Cagliari
So.Crem
Società Sarda per la Cremazione
Indirizzo
Via Sardegna n. 135 – 09124 Cagliari
Telefono
070/663411
Fax
070/664324
Sito Internet
-
Posta elettronica
socremcagliari@virgilio.it
Segreteria
Leonardo Paolillo
Orari – Accoglienza
Martedì e Venerdì dalle 10:00 alle 12:00
Presidente della So.Crem
Carlo Mascìa
Se non ci si fida dei famiglairi si può sempre ricorrere alla volontà testamentaria nelle sue tre forme: testamento pubblico, olografo e segreto. Naturalmente si può nominare un esecutore testamentario secondo le procedure dettate dal Codice Civile.
Mi hanno detto di trovare una associazione per farsi cremare, ma pare che mi è troppo difficile io ò 75 anni e sono scappato di casa ma della mia morte non vorrei farlo sapere a nessuno, quando sarà, non sono tanto speciale con il computer, ma loro sapranno spiegarmi cosa devo fare senza tanti preampoli. Attualmente risiedo in Provincia di Cagliari. Nel ringraziarvi distindi saluti. Pasquale.C.
Ai sensi dall’Art. 6 comma 2 Legge 30 marzo 2001n. 130 la gestione dei crematori spetta ai comuni, che la esercitano attraverso una delle forme previste dall’articolo 113 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Prima, invece, ai sensi del Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265 il comune sarebbe stato obbligato a concedere gratuitamente l’area dove costruire un impianto di cremazione.
Ai termini dell’Art. 78 comma1 DPR 10 settembre 1990 n. 285 il crematorio deve insistere su suolo cimiteriale ed il cimitero, ex Art. 824 Codice Civile, è demanio comunale.
Salve a tutti, scrivo perche’ sarei interessato a costruire un forno crematorio in Provincia di Torino, ma non riesco a capire se devono essere comunali o possono essere privati….mi aiutate perfavore…..grazie a tutti in anticipo….
Per la realizzazione e l’apertura di un nuovo impiano di cremazione il riferimento obbligato è l’Art. 6 commi 1 e 2 della Legge 30 marzo 2001 n. 130 recante disposizioni in materia di cremazione e successiva destinazione delle ceneri.
Scompare, quindi, definitivamente dal nostro ordinamento di polizia mortuaria il dovere, inizialmente, ammesso dal Regio Decreto n. 1265/1934 di assegnazione a titolo gratuito da parte del comune di un area su cui edificare un forno crematorio.
La cremazione rimane quindi un servizio pubblico, pur se a titolo oneroso dopo l’avvento dell’Art. 1 comma 7bis della Legge 28 febbraio 2001 n. 26.
La legge n. 130/2001 detta le norme sulla localizzazione dei crematori , di tutela degli aspetti ambientali, di prescrizione su ciò che deve essere previsto (il crematorio deve insistere entro il perimetro cimiteriale).
Queste regole generali e di principio sono sovraordinate rispetto alla potestà legislativa regionale in tema di polizia mortuaria e, pertanto, sono da considerarsi pienamente in vigore su tutto il territorio nazionale.
La normativa riguardante le cremazioni sembra essere al quanto confusa dove ci si deve rivolgere per sapere la legge esatta che permetterebbe l’apertura di un forno crematorio privato se possibile? O è solo l’ente pubblica a potersi occupare di tale attività?
Dopo l’entrata in vigore dell’Art. 1 comma 7bis della legge 28 febbraio 2001 n. 26 tutti i trasporti funebri (di salme e cadaveri) sono divenuti a titolo oneroso con l’implicita abrogazione della gratuità enunciata dall’Art. 19 DPR 10 settembre 1990 n. 285. Si richiama anche il parere del MInistero degli Interni Sportello delle autonomie, prot. n. 15900/1371/L.142/1bis/31.F in data 13 febbraio 2007. e la risoluzione sempre del del Ministero dell’Interno n.15900/1371/L.142/1bis/31.F del 13.02.2007 in merito ai casi di residuale grautità come il cosidetto “recupero Salma”
Se la famiglia del defunto si accolla anticipatamente il costo del servizio e riceve il nulla osta degli organi di Polizia Giudiziaria per trasportare la salma in luogo autorizzato a compiere materialmente il servizio sarà l’impresa prescelta dagli stessi famigliari, altrimenti provvederà la ditta selezionata dalle forze dell’ordine. La destinazione naturale di salma rinvenuta in pubblico luogo è il deposito d’osservazione (Art. 13 DPR 285/1990) il quale può esser fisicamente individuato anche presso l’istututo di medicina legale. Con il nulla osta della polizia giudiziaria la salma può anche esser trasferita presso una camera ardente (DPR 14 gennaio 1997) pubblica o privata solo laddove previsto da apposita legge regionale.
Buongiorno,
vorrei sapere se sul luogo di un incidente mortale, in un comune nel quale non e’ stato ancora emesso il calendario delle turnazioni per i servizi di pubblica assistenza (in questo caso un recupero stradale) le forze dell’ordine possono chiamare arbitrariamente una ditta di onoranze funebri contro la volontà dei famigliari che ne vorrebbero un’altra di loro fiducia, che addirittura è già sul luogo dell’incidente con tutta l’attrezzatura pronta per il recupero, perchè chiamata dai famigliari. La ditta all’arrivo del carro funebre chiamato dalle forze dell’ordine ha dovuto andare via e lasciare il lavoro alla ditta che aveva delle “amicizie” con i carabinieri. E’ un comportamento plausibile? Come posso comportarmi? A chi mi devo rivolgere contro questo sciacallaggio?
Grazie
Art. 19 commi 3 e 4 dela regolamento regionale lombardo 9 novembre 2004 n. 6 così come modificato dal Reg. Reg. n. 1/2007.
La regione Lombardia, con la D.G.R. n. 8/4642 del 4 maggio 2007 recante “Attività funebri e cimiteriali: documento ‘Gli impianti di cremazione in Lombardia’ ai sensi del reg.reg. n. 6/2004″ aveva individuato le linee sulla base delle quali riconoscere e/o autorizzare impianti di cremazione nella regione.
Tale documento è stato modificato con la D.G.R. n. 8/9052 del 4 marzo 2009.
In buona sostanza, per costruzione e proprietà degli impianti di cremazione trovano applicazione i principi della Legge 130/2001 dalla quale nemmeno la la Regione Lombardia sembra discostarsi.
Buongiorno a tutti,
se possible vorrei sapere il regolamente che determina la possibilità di costruire forni crematori i lombardia o in provincia di varese.
Nella mia città si tratta questo argomento da oltre 3 anni ma per ora nulla di fatto.
Quali sono le credenziali necessarie al raggiungimento di questo “importante” obiettivo ?
Grazie