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	<description>il blog dedicato al settore funerario</description>
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		<title>Funerale di un patriarca ROM a Trebaselghe</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 04:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi a Trebaseleghe (PD) si è tenuta, con rito evangelico, la cerimonia funebre dell&#8217;84enne Carlo Braidich, padre di 9 figli che compongono una storica famiglia rom, integrata in paese. Dopo la funzione nella casa di via Trento, un &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7233">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi a Trebaseleghe (PD) si è tenuta, con rito evangelico, la cerimonia funebre dell&#8217;84enne Carlo Braidich, padre di 9 figli che compongono una storica famiglia rom, integrata in paese. Dopo la funzione nella casa di via Trento, un lungo corteo &#8211; vigilato dalla polizia locale e dai carabinieri &#8211; si è diretto fino al cimitero comunale dove il feretro è stato tumulato.<br />
Per il trasporto del feretro è stata utilizzato un carro funebre Rolls Royce, accompagnato dalla banda musicale, il lancio di petali di rose dall&#8217;elicottero e il volo di colombe bianche. Il funerale di un capo rom non può risolversi all&#8217;insegna dell&#8217;austerità e della sobrietà. Soprattutto se l&#8217;ultimo saluto è diretto a un patriarca la cui fama e considerazione supera i confini provinciali, raccogliendo stima dai rappresentanti della comunità rom di tutta Italia e oltre.</p>
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		<title>TECNICHE “BORDER LINE” PER OTTENERE, AI SENSI DELL’ART. 75 COMMA 2 DPR n.285/90, SOLUZIONE DI CONTINUITA’ NELLA LAMIERA DI ZINCO</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>necroforo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia mortuaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Cara Redazione, richiediamo un parere relativamente ad una richiesta di inumazione in campo comune (o campo di mineralizzazione per indecomposti) di feretro, per diverse ragioni, confezionato con la doppia cassa. L&#8217;empasse sta nello spiegare ai familiari la necessità di togliere &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7235">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Redazione,</p>
<p>
<em>richiediamo un parere relativamente ad una richiesta di inumazione in campo comune (o campo di mineralizzazione per indecomposti) di feretro, per diverse ragioni, confezionato con la doppia cassa.<br />
L&#8217;empasse sta nello spiegare ai familiari la necessità di togliere lo zinco interno alla cassa prima dell&#8217;inumazione traslando il cadavere in altra cassa; a tal proposito sono a chiederle se vi è una norma di legge che imponga l&#8217;asportazione dello zinco in caso di inumazione in campo comune o quanto meno ne consigli la foratura (come Servizio cimiteriale si preferibbe la traslazione in altro cofano). Insomma si può almeno bucare la cassa di metallo?</em></p>
<p>
**********************************</p>
<p><img alt="P1010006" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/05/p1010006.jpg" width="450" height="336" />Premessa: quanto disposto dall’art. 75, comma 2 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 costituisce la sola ed unica fattispecie in cui è consentita, anzi prevista ed obbligatoria, l’apertura del feretro, disposizione che trova applicazione anche nei casi di cui all’Art.. 86, commi 2 e ss. d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285. In nessun altro frangente è ammessa la manomissione del feretro almeno per tutto il periodo legale di sepoltura. Quindi abbastanza problematico, soppo il profilo legale, ma anche operativo sarebbe il trasbordo del defunto in una nuova cassa predisposta per l&#8217;inumazione, ossia del tutto priva della controcassa di zinco.</p>
<p>Il problema dell&#8217;inumazione di bare costituite anche da cassa di zinco è, infatti, affrontato in modo espresso all’art. 75, comma 2 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 il quale impone, in tali ipotesi, la realizzazione di tagli di opportune dimensioni della cassa metallica (zinco), ammettendo (se si vuole, “tollerando”) le differenze di caratteristiche (es.: spessori) previste per la cassa di legno a seconda che si tratti di inumazione o di tumulazione (cfr. artt. 30 e 75 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285).</p>
<p>I precedenti regolamenti di polizia mortuaria non contemplavano questa norma per neutralizzare l&#8217;impermebilità della lastra metallica nell&#8217;evenienza di sepoltura nella nuda terra, lasciando la risoluzione del problema alla fonte regolamentare comunale o a singole ordinanze sindacali.</p>
<p> La questione, in sè molto spinosa, del feretro costituito dalla doppia cassa e delle modalità &#8221; a basso impatto igienico-sanitario&#8221; al fine di provocare soluzione di continuità nel nastro di zinco, in modo da favorire la naturale decomposizione cadaverica merita approfondimenti maggiori, al di là del fatto contingente riferito nel quesito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> Per i cadaveri portatori di malattia infettivo-diffusiva, ai sensi dell&#8217;Art. 25 DPR 285/90, è d&#8217;obbligo la duplice cassa, lignea e metallica, qualunque sia la destinazione finale del feretro.</p>
<p>Solo in caso di incinerazione, secondo i decreti Ministeriali emanati dal Ministero della Salute  ai sensi dell&#8217;Art. 31 e 75 comma 3 DPR n. 285/1990, vasca e coperchio metallici possono esser sostituiti da un dispositivo plastico ad effetto “diaframma impermeabilizzante”. (i cosiddetti dispositivi barriera).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi anche un feretro contenente un cadavere infetto da avviare ad inumazione deve esser confezionato come se fosse una bara da tumulazione con tutti i requisiti tecnici di cui all&#8217;Art. 30 DPR 285/90.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il senso di questa disposizione è piuttosto chiaro: la vasca di lamiera deve trattenere la percolazione dei liquidi cadaverici ed evitare che quest&#8217;ultimi si diffondano negli strati più profondi del terreno e contaminino la vena acquifera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta di una misura supplementare, dettata dall&#8217;eccezionalità del caso (malattia infettivo-diffusiva), in via ordinaria la legge prescrive tassativamente uno spessore minimo di almeno 50 cm tra il fondo della fossa e la falda freatica, proprio perchè questo strato di terreno deve  contenere, filtrare e “pulire” la lisciviazione del percolato cadaverico composto in buona parte da nitrati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il DPR 285/90 con l&#8217;Art. 75 comma 1 è categorico in merito ai materiali da introdurre nel ciclo cimiteriale dei campi di terra, vietando tassativamente i materiali non biodegradabili come, appunto, bare costruite con nastro metallico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualora, però, in cimitero giunga un feretro proveniente dall&#8217;estero, da un altro comune con distanza superiore ai 100 km, oppure per il quale, come succederebbe, appunto, per gli infetti, sussista l&#8217;obbligo della duplice cassa, l&#8217;interro, ai sensi dell&#8217;Art. 75 comma 2 DPR 285/90, deve esser subordinato all&#8217;apertura sulla cassa zincata (o di piombo) di tagli dalle opportune dimensioni, anche asportando temporaneamente, se necessario, il coperchio della cassa di legno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste disposizioni si applicano anche in caso di infetti?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Assolutamente sì; occorre, però, una precisazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> L&#8217;Autorità Sanitaria, per i cadaveri portatori di malattia infettivo diffusiva, può proibire l&#8217;inumazione, per le ragioni prima esplicate (rischio di percolazione di liquami altamente patogeni); se non si registra l&#8217;opposizione motivata dell&#8217;AUSL anche gli infetti,  al momento della loro sepoltura in fossa di terra, debbono esser inumati solo quando si sia rispettato il dettato del sullodato Art. 75 comma 2 DPR 285/90, così da facilitare i processi di naturale mineralizzazione rallentati o, addirittura, bloccati dalla bara a tenuta stagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scabrosità di queste manomissioni nell’assetto del cofano ha spesso prodotto disposizioni illegittime come quella del comune di Milano, adottata il 14 maggio 1993  per motivi di opportunità operativa  e a tutela della salute dei lavoratori e dei congiunti (pericoli di contagio di malattie infettive diffusive, schizzi da tali corpi, esalazioni cadaveriche, fuoriuscita di gas e liquami, A.I.D.S. febbri virali…)in cui si stabiliva il divieto di effettuare per i cadaveri, inseriti in duplice cassa, operazioni di aperture della cassa di legno per tagliare la cassa metallica; naturalmente oggetto di questa regola erano i feretri in cui la cassa lignea fosse esterna rispetto a quella di zinco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tali provvedimenti, seppur comprensibili, non sono conformi alla legge e sconfinano nell&#8217;abuso perchè vincolerebbero, senza il decisivo parere dell&#8217;autorità sanitaria, la sepoltura di una bara al ricorso implicito ad altre forme di destinazione atipiche o peggio ancora, spurie, proprio perché non previste dal DPR 285/90.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> L’Articolo 75 comma 2 del DPR 285/90 è cogente e priva i comuni di qualsiasi potestà d’intervento in materia o di deroga allo stesso DPR 285/90.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217;bene ricordare ancora una volta come proprio sul piano tecnico giuridico siano assolutamente inaccettabili prescrizioni volte ad imporre obbligatoriamente l’uso della cassa di zinco esterna rispetto al cofano ligneo; si sono già pronunciati su questa querelle sia il Ministero della Sanità con la circolare n. 24 del 24 giugno 1993 sia il T.A.R. Emilia Romagna con ordinanza sospensiva n. 1735/95 del 3 novembre 1995.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In effetti il taglio della copertura metallica nella bara, per quanto poco gradito al personale necroforo, neppure sotto il profilo della sicurezza, alla luce del D.LGS n. 81/2008, presenta particolari inconvenienti, purché si ricorra sempre a dispositivi di protezione individuale come guanti, camici, tute monouso e maschere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prassi in uso presso molte aree sepolcrali ha prodotto ed elaborato, nel corso degli anni, e nel silenzio del legislatore, espedienti border line, ossia al limite della legalità formale e sostanziale, soprattutto in termini di tutela della salute per i lavoratori, in modo da facilitare i processi disgregativi cui nel post mortem è sottoposta la materia organica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> La decomposizione, del tutto naturale in determinati contesti ambientali, potrebbe esser oltremodo rallentata dall’azione inibitrice di metalli pesanti, come lo zinco, che, in particolari forme di sepoltura, si trovano a diretto contatto con il cadavere, come accade per gli esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo (cadaveri corificati, ma anche saponificati) provenienti da estumulazione ordinaria. Altissima, in quest’ipotesi è l’incidenza di cadaveri inconsunti sul numero totale di bare scoperchiate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi proponiamo questa piccola antologia di operazioni “top secret” da effettuare prima dell’interro, non per sfacciata connivenza con quelle   sacche d’illegalità diffusa ed imperante così presenti nel nostro sistema funerario, ma per offrire materiale di seria discussione nel serrato dibattito sulla sempre più necessaria riforma della polizia mortuaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> In diversi cimiteri italiani quando arriva un feretro da inumare, ma confezionato con doppia cassa (trasporto molto distante, trasporto dall&#8217;estero) per facilitarne la decomposizione non solo si aprono squarci sul coperchio metallico (pratica già molto discutibile, tuttavia contemplata dall’Art. 75, comma 2 del DPR 285/90), ma si schiude completamente la bara in lamiera, si solleva il cadavere, che magari sta già colliquando, con abbondante perfusione di liquami ammorbanti, si sfila la vasca metallica ed, infine, si ripone la salma, avvolta nell’imbottitura, nella sola cassa di legno. Tale intervento è assolutamente contra legem soprattutto se il cadavere da seppellire è portatore di malattia infettivo diffusiva per le ragioni prima indicate negli stessi Decreti Ministeriali ex Art. 31 e 75 comma 3 DPR n. 285/1990.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo atto, tecnicamente, dovrebbe impedire ai liquami cadaverici di ristagnare sul fondo della cassa zincata, senza la possibilità di disperdersi liberamente nel sottosuolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mancata percolazione dei fluidi cadaverici, infatti, è la principale responsabile dei fenomeni di adipocera (saponificazione)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In altri casi, quando gli affossatori sono più accorti (o meno spericolati?), con un trapano si realizzano fori sul fondo della cassa e sul coperchio, così da favorire la percolazione di umori corporei ed acque piovane attraverso la cassa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> Naturalmente nessuno ha mai pensato a quale incidente gravissimo potrebbe succedere se la punta del trapano, invece di bucare lamiera ed assi di legno, perforasse i tessuti e l&#8217;addome cadavere: quella bara diverrebbe una bella “bomba chimica” di germi altamente patogeni.</p>
<p>C’è poi un terzo stratagemma, appena meno pericoloso: dalla superficie interna della bara si strappano pezzi di zinco, così da provocare una soluzione di continuità nel nastro metallico da cui trafileranno acque piovane, umidità e liquidi postmortali.</p>
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		<title>Sala del commiato per funerali laici al cimitero di Bari</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 04:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cimitero via Crispi: inaugurata la sala del commiato per funerali laici Una sala senza simboli religiosi, dove anche chi non è credente o appartiene ad una fede diversa da quella cattolica possa ricevere l&#8217;estremo saluto dei parenti ed amici. Lo &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7232">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cimitero via Crispi: inaugurata la sala del commiato per funerali laici<br />
Una sala senza simboli religiosi, dove anche chi non è credente o appartiene ad una fede diversa da quella cattolica possa ricevere l&#8217;estremo saluto dei parenti ed amici. Lo spazio, denominato &#8216;Sala del commiato&#8217;, sarà allestito all&#8217;ingresso del cimitero monumentale di via Crispi a Bari. Il progetto è stato realizzato dall&#8217;amministrazione comunale dopo anni di richieste e petizioni da parte delle associazioni laiche che sottolineavano la necessità di uno spazio &#8216;neutro&#8217; da adibire a cerimonie laiche o di altre confessioni religiose.</p>
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		<title>Intimidazione a impresa funebre finita male</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 04:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Carabinieri hanno arrestato tre persone accusate di tentata estorsione ai danni di un&#8217;impresa funebre di Copertino (nel leccese). Si tratta di Mirko Pagano, 29enne di Copertino; Marco Sederino, 29enne di Porto Cesareo e Fabio Frisenda, 32enne di Copertino. L’indagine &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7231">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri hanno arrestato tre persone accusate di tentata estorsione ai danni di un&#8217;impresa funebre di Copertino (nel leccese). Si tratta di Mirko Pagano, 29enne di Copertino; Marco Sederino, 29enne di Porto Cesareo e Fabio Frisenda, 32enne di Copertino. L’indagine ha avuto inizio il 12 aprile 2013, in seguito alla presentazione di una denuncia di tentata estorsione presentata dal titolare di una agenzia funebre di Copertino, il quale ha dichiarato di aver trovato presso la sede della sua ditta una missiva anonima di carattere estorsivo, con la quale gli veniva richiesto il pagamento di 2.500 euro con le indicazioni circa un successivo contatto, necessario per la consegna del denaro.</p>
<p>I carabinieri, iniziate da subito le prime attività investigative, hanno acquisito in pochi giorni i filmati ripresi dall’impianto di videosorveglianza presente nell&#8217;agenzia agenzia nonché da altri sistemi di vigilanza pubblica; dall’esame di questi fotogrammi è stato individuata la persona che aveva recapitato la missiva. Nelle settimane seguenti inoltre, la vittima ha denunciato di aver ricevuto telefonate in cui gli veniva chiesto di dare “soddisfazione” alla richiesta estorsiva di cui alla lettera precedentemente ricevuta. I tre arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa Circondariale di Lecce e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>
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		<title>La parte più antica del cimitero di Mirandola aperta al pubblico, dopo la chiusura post sisma</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 04:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi 15 maggio 2013 è un giorno importante per gli abitanti di Mirandola. Riapre la parte più antica del cimitero, denominata “vecchio urbano”, fortemente danneggiato dai terremoti di un anno fa. I cittadini potranno accedervi transitando sui percorsi ammessi, per &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7230">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 15 maggio 2013 è un giorno importante per gli abitanti di Mirandola. Riapre la parte più antica del cimitero, denominata “vecchio urbano”, fortemente danneggiato dai terremoti di un anno fa. I cittadini potranno accedervi transitando sui percorsi ammessi, per evitare di incorrere in situazioni di pericolo. Si ricorda che questa parte del cimitero è stata la maggiormente colpita.<br />
Ai fini della ricostruzione delle parti crollate e lesionate, si sta procedendo al trasferimento di parte delle salme e dei resti mortali collocate all’interno dei loculi che maggiormente hanno subito gli effetti dei crolli. Si è trattato di un’operazione indispensabile, sia per evitare rischi dal punto di vista igienico-sanitario, sia per consentire, in prospettiva, l’esecuzione dei lavori (che si preannuncia di non breve durata dato che dipende dai finanziamenti pubblici) per il pieno ripristino delle strutture. A tal proposito è stata emessa l’ordinanza del Sindaco n. 22 pubblicata sul sito del Comune di Mirandola.<br />
L’Amministrazione comunale sta completando il programma di graduale trasferimento, in altro luogo, delle salme in questione, il cui elenco è possibile consultare sul sito internet del Comune o agli ingressi del cimitero del capoluogo. Prima di procedere all’operazione, il Comune sta provvedendo a contattare preventivamente i famigliari in tutti i casi in cui ciò sia possibile, così da consentir loro di scegliere tra le varie opzioni disponibili. Il trasferimento delle salme avverrà entro il 15 maggio. Qualora non si riesca a contattare i famigliari, o nel caso i famigliari non comunichino al Comune la destinazione dei loro cari entro la data predetta, si procederà comunque al trasferimento dei defunti in sepolture individuate presso altri cimiteri comunali. Tutti gli oneri saranno sostenuti dall’Amministrazione comunale, secondo le modalità previste dall’ordinanza 22/13 del Sindaco.<br />
&#8216;Le persone che hanno un caro sepolto nella parte antica del cimitero cittadino – spiega l’Assessore a Semplificazione e Rapporto con i Cittadini Anna Martinelli – potranno ora recarsi a farvi visita, attenendosi scrupolosamente al rispetto delle norme di sicurezza, al fine di evitare inutili situazioni di pericolo. Sarà infatti impedito il passaggio sotto il colonnato. I lavori di messa in sicurezza di questa parte del cimitero, trattandosi di opere pubbliche, sono stati finanziati dalla Regione Emilia Romagna, che ha avuto come priorità scuole, case e imprese&#8217;.</p>
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		<title>Rassetta la tomba e rinviene un sacchetto con le ossa di un arto</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 04:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel comune di San Gavino Monreale (nei pressi di Olbia) un cittadino, mentre rassettava la tomba di un parente, ha rinvenuto poco sotto il terreno un sacco di plastica in cui era sepolto un arto (o meglio dice di aver &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7229">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel comune di San Gavino Monreale (nei pressi di Olbia) un cittadino, mentre rassettava la tomba di un parente, ha rinvenuto poco sotto il terreno un sacco di plastica in cui era sepolto un arto (o meglio dice di aver trovato ossa poi identificate come di un arto). Subito è stata fatta la segnalazione al personale del cimitero: Ci si chiede ora come può esserci finita nel terreno dove circa un mese or sono è stato sepolto un feretro. Errore? Di norma la sepoltura di arti è fatta in zone specifiche e comunque ad una certa distanza dal livello di campagna.</p>
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		<title>Tassa posto salma</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 03:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio vero che la fame (di tasse) aguzza l&#8217;ingegno! In Israele, mentre Benyamin Netanyahu e’ impegnato a studiare misure di emergenza per affrontare una difficile congiuntura economica, il quotidiano Yediot Ahronot anticipa che il suo governo si accinge ad &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7227">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio vero che la fame (di tasse) aguzza l&#8217;ingegno! In Israele, mentre Benyamin Netanyahu e’ impegnato a studiare misure di emergenza per affrontare una difficile congiuntura economica, il quotidiano Yediot Ahronot anticipa che il suo governo si accinge ad imporre tasse municipali anche alle tombe e ai loculi nei cimiteri. Gli eredi dei defunti saranno chiamati dal 2014 a pagare tasse annuali per ogni tomba di famiglia, anche se vecchia di decine di anni. Una tomba nel cimitero di Holon (una popolosa città a sud di Tel Aviv, dove il prezzo dei terreni e’ elevato) sara’ tassata di 1200 shekel annuali, circa 240 euro. Molto più conveniente la sepoltura nel deserto del Neghev, dove si dovrà pagare solo 200 shekel all’anno per tomba. Il giornale non precisa come sarà affrontata la situazione dei defunti che non abbiano lasciato eredi. Anche in Italia è da almeno 20 anni che si parla tra gli addetti ai lavori di una &#8220;tassa posto salma&#8221; per recuperare parte dei costi gestionali dei cimiteri. Difatti dagli anni sessanta e settanta fino alla fine del secolo scorso, spesso le tariffe di concessione di aree, loculi e tombe in genere in Italia erano ben inferioti a quelle che sarebbero servire per coprire i costi gestionali futuri. Allora ci si accontentava, spesso di recuperare il 20-30% del costi do costruzione, quando il calcolo corretto avrebbe dovuto portare tali cifre ben oltre il 100% del costo di costruzione. Ne consegue che ora tutti i nodi vengono al pettine e con la crescita della cremazione, il calo delle nuove concessioni cimiteriali, si assiterà ad un impoverimento progressivo delle entrate comunali e quindi vi è il concreto rischio di cimiteri sempre più trascurati dal lato manutentivo. Già le cronache quotidiane riservano accorati appelli al mantenimento del cimitero o a sottolineare lo stato di degrado di tombe (private) o di zone cimiteriali, quasi che il cittadino non comprenda che oltre alla sua di crisi (economica) c&#8217;è pure quella dello Stato e dei Comuni. Sembra di vedere un comportamento schizofrenico, quando si ascolta di persone che inveiscono contro i costi dell&#8217;apparato pubblico e poi quando sono toccati personalmente dalle ricadute dei tagli alle risorse pubbliche si lamentano pure di questo. Forse è giunto il tempo di un esame di coscienza collettivo che porti a ridefinire il corretto livello di welfare e al tempo stesso incidere sui veri sprechi di denaro pubblico e non su tagli indiscriminati alle risorse pubbliche: più facile a dirsi che a farsi!</p>
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		<title>Professione parcheggiatore</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 04:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; morto a 73 anni il signor Eduardo, parcheggiatore abusivo nel centro storico di Napoli. Sul suo manifesto funebre, fatto affiggere dalla moglie e dai figli (la foto è stata pubblicata da Il Mattino), la &#8220;professione&#8221; di parcheggiatore è stata &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7218">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Image" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/05/image-32.jpg" width="225" height="149" />E&#8217; morto a 73 anni il signor Eduardo, parcheggiatore abusivo nel centro storico di Napoli. Sul suo manifesto funebre, fatto affiggere dalla moglie e dai figli (la foto è stata pubblicata da Il Mattino), la &#8220;professione&#8221; di parcheggiatore è stata inserita per farlo riconoscere. Spesso avviene per i medici, commercianti, ingegneri e così via. E allora perché non ad un parcheggiatore? </p>
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		<title>Evvia, altri arresti di saccheggiatori di rame cimiteriale</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 04:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[I carabinieri di Murello hanno arrestato sei romeni tutti residenti in un campo nomadi diTorino che avevano rubato 420 kg lastre di rame da sette tombe del cimitero di Racconigi (Cuneo). Indagini per accertare la banda è responsabile di analoghi &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7219">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri di Murello hanno arrestato sei romeni tutti residenti in un campo nomadi  diTorino che avevano rubato 420 kg lastre di rame da sette tombe del cimitero di Racconigi (Cuneo). Indagini per accertare la banda è responsabile di analoghi furti in altri cimiteri della zona.</p>
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		<title>Homeless danesi si possono ritrovare insieme da morti</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 04:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[In Danimarca, dal prossimo settembre 2013 gli &#8220;homeless&#8221;, cioé i senzatetto, riposeranno in pace ed insieme al cimitero. E’ stato infatti deciso che una parte del cimitero Assistens Kirkegård di Copenaghen sarà riservata ai residenti senza fissa dimora. L’iniziativa Gravplads &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7216">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Danimarca, dal prossimo settembre 2013 gli &#8220;homeless&#8221;, cioé i senzatetto, riposeranno in pace ed insieme al cimitero. E’ stato infatti deciso che una parte del cimitero Assistens Kirkegård di Copenaghen sarà riservata ai residenti senza fissa dimora. L’iniziativa Gravplads per Gadens Folk, possibile grazie allo sforzo dell’associazione Giv din hånd, nasce dall’esigenza di un luogo di appartenza dopo la morte per questa speciale categoria di cittadini, spesso senza legami familiari. Le sepolture degli homeless sono a carico del Council Affair, che normalmente li assegna ad un cimitero a caso. Quel che cambia è che anziché un cimitero a caso ora la sepoltura avverrà solo in una certa zona del cimitero di Copenhagen, sistemata grazie alla raccolta di finanziamenti privati. Le spese di interramento e manutenzione saranno a carico della Chiesa Vor Frue Kirke. In base agli ultimi dati del centro nazionale di ricerca sociale danese, Det Nationale Forskningscenter per Velfærd, nel 2011 in Danimarca vivevano per strada da almeno un anno 5.290 persone. Non sono noti i numeri delle morti annue.</p>
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		<title>Project financing cimiteriali: spesso nascondono intrallazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 04:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 21 marzo 2013 il Comune di Gallicano (Roma) ha approvato, in una delle ultime sedute utili prima delle prossime elezioni comunali di maggio, il progetto preliminare per la realizzazione di un cimitero da 120mila loculi. Tra le imprese che &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7212">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 marzo 2013 il Comune di Gallicano (Roma) ha approvato, in una delle ultime sedute utili prima delle prossime elezioni comunali di maggio, il progetto preliminare per la realizzazione di un cimitero da 120mila loculi. Tra le imprese che parteciperanno alla costruzione dell’opera c’è l’Aet Srl che ha come socio di maggioranza Giovanni Veroni, presidente del consiglio comunale di Gallicano. Il “Cimitero Comprensoriale Giovanni Paolo II”, attraverso un project financing che prevede un investimento iniziale da 50 milioni di euro, sorgerà, tra l’altro, sulla tenuta agricola di Passerano sottoposta a vincolo ambientale dalla Regione Lazio, considerata l’ultimo polmone verde alle porte di Roma est, pezzo di rilevanza storica dell’Agro Romano ed il delegato del Comune al project financing in questione è sempre Giovanni Veroni.</p>
<p>Questi project financing cimiteriali: non c&#8217;è una volta che non si scovino degli intrallazzi!</p>
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		<title>Continuano i furti nei cimiteri</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 08:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della stazione di San Cipriano d&#8217;Aversa, nei pressi di Casal di Principe (Caserta) hanno arrestato, in flagranza per i reati di &#8220;furto aggravato in concorso e resistenza a p.u.&#8221;, un rumeno senza fissa dimora che, assieme ad altri due complici che sono riusciti a darsi alla fuga, è stato sorpreso dopo aver asportato diversi arredi funebri dal cimitero locale. Il ladro è stato bloccato da alcune persone presenti sul posto e da un carabiniere libero dal servizio opponendo, però, una forte resistenza nei confronti del militare intervenuto. Successivamente il delinquente è stato definitivamente immobilizzato grazie all&#8217;ausilio di altri Carabinieri giunti sul posto. Nel corso del successivo sopralluogo è emerso che sarebbero state profanate circa 30 (trenta) tombe.</p>
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		<title>Vi sarà la prescrizione per i fatti del crematorio di Massa?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 04:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la nomina del giudice Cosimo Ferri a sottosegretario alla giustizia, il processo per i fatti del crematorio di Massa, al cimitero di Mirteto, dovrà ripartire da zero, davanti ad un nuovo consiglio di giudici. Ferri, diventato sottosegretario, non potrà &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7211">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con la nomina del giudice Cosimo Ferri a sottosegretario alla giustizia, il processo per i fatti del crematorio di Massa, al cimitero di Mirteto,  dovrà ripartire da zero, davanti ad un nuovo consiglio di giudici. Ferri, diventato sottosegretario, non potrà più far parte del collegio che avrebbe dovuto emettere la sentenza lunedì scorso. La decisione è stata confermata dal tribunale di Massa Cristina Failla e dal pm Federico Manotti. Un avera beffa per tutti i cittadini e per le Autorità.<br />
Il processo è durato due anni e mezzo, con oltre 100 testimoni, video scioccanti in aula. L&#8217;accusa ha chiesto 69 anni di carcere per i dodici imputati, tra cui il titolare della società che gestiva i servizi cimiteriali, un ex funzionario del comune responsabile all&#8217;epoca dei fatti dell&#8217;ufficio cimiteri, un ex ufficiale dei carabinieri in congedo, l&#8217;addetto al forno crematorio, per reati che vanno dalla truffa, alla dispersione e sottrazione di ceneri, peculato, corruzione e reati contro la pietà dei defunti.<br />
Esiste la probabilità che la difesa accetti la strada della rinnovazione del dibattimento tramite lettura degli atti e acquisizione prove del fascicolo per il nuovo giudice, ma i tempi lunghi potrebbero giocare a favore della prescrizione.</p>
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		<title>Cimitero di San Brunone a Taranto si avvia alla riapertura</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 04:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Taranto sta per revocare il divieto di utilizzo dei campi di inumazione del cimitero &#8220;San Brunone&#8221;. Il divieto era scattato nelle scorse settimane perché essendo l&#8217;area cimiteriale vicina allo stabilimento siderurgico dell&#8217;Ilva, anche i terreni utilizzati per &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7210">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Taranto sta per revocare il divieto di utilizzo dei campi di inumazione del cimitero &#8220;San Brunone&#8221;. Il divieto era scattato nelle scorse settimane perché essendo l&#8217;area cimiteriale vicina allo stabilimento siderurgico dell&#8217;Ilva, anche i terreni utilizzati per le fosse di sepoltura risultavano gravemente contaminati da una serie di sostanze, dal pcb alla diossina per finire alle polveri minerali. Un inquinamento consolidatosi negli anni e che esponeva a gravi rischi di salute gli addetti ai servizi cimiteriali dipendenti di una cooperativa.</p>
<p>Il Comune ha ottenuto che la cooperativa dei necrofori faccia utilizzare al personale gli indumenti di lavoro e le mascherine necessarie a proteggerli dal contatto con le polveri di minerali e dalle sostanze nocive. La possibilità di tornare a utilizzare i terreni avrà riflessi anche sulle celle frigorifere dell&#8217;ospedale di Taranto &#8216;Santissima Annunziata&#8217;, dove, secondo la denuncia di Fabio Matacchiera, presidente del Fondo antidiossina onlus, si sarebbe creato un accumulo di arti umani derivanti da interventi operatori che lo stesso ospedale ora è costretto a tenere in quanto non può smaltirli nelle fosse del cimitero perchè interdette.</p>
<p>Pur ammettendo il problema, ovvero confermando che il &#8216;Santissima Annunziata&#8217; allo stato non può utilizzare le aree del cimitero per lo smaltimento, la direzione sanitaria dell&#8217;ospedale di Taranto ha tuttavia smentito che questo abbia provocato una situazione di emergenza alle strutture. Il fenomeno, osserva la direzione sanitaria, è ancora perfettamente gestibile secondo tutte le procedure previste per questo tipo di smaltimento, anche perchè dal Comune di Taranto hanno assicurato che la particolare situazione del cimitero sta rientrando. &#8220;Qualora l&#8217;inagibilità dei campi di inumazione del cimitero di Taranto &#8211; rilevano dalla direzione sanitaria dell&#8217;ospedale &#8211; dovesse ancora protrarsi, ricorreremo a soluzioni diverse come, per esempio, quella di utilizzare i cimiteri dei comuni della provincia&#8221;.</p>
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		<title>Resti Mortali: il problema irrisolto dei feretri a &#8220;sogliola&#8221;</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7215</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 13:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>necroforo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia mortuaria]]></category>
		<category><![CDATA[Pratica funebre]]></category>
		<category><![CDATA[CMestumulazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cara Redazione, &#160; Vorrei sapere dai colleghi che si occupano di polizia mortuaria com&#8217;è disciplinata la &#8220;sogliola&#8221;. Per chi non lo sapesse, si tratta di una cassa di zinco di medie dimensioni (più sottile della cassa normale ma più grande &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7215">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Redazione,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vorrei sapere dai colleghi che si occupano di polizia mortuaria com&#8217;è disciplinata la &#8220;sogliola&#8221;.<br />
Per chi non lo sapesse, si tratta di una cassa di zinco di medie dimensioni (più sottile della cassa normale ma più grande della cassettina per ceneri o resti) in cui, dopo un certo numero di anni, si possono porre le salme non ancora completamente decomposte. Lo scopo è quello di recuperare un posto-salma, poichè nello stesso loculo possono stare una cassa grande ed una &#8220;sogliola&#8221;.<br />
Nel mio Comune la sogliola non è accettata, perchè &#8220;il regolamento non lo prevede&#8221;, ma nessuno si cura di verificare i riferimenti normativi e io non riesco a trovare nessuna legge in merito (anche perchè non conosco il vero nome della sogliola!).<br />
In particolare non riesco a capire se detta sogliola sia valida in via generale, salva la possibilità per il Comune di vietarla nel proprio Regolamento, oppure se si può ricorrere ad essa solo dove c&#8217;è un Regolamento che lo preveda espressamente. Grazie mille a che saprà darmi una risposta!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>                                                                                                                                                                                                 Lettera firmata</p>
<p>*********</p>
<p>Focalizziamo, adesso, l’attenzione sulle cosiddette &#8220;sogliole&#8221; nei cimiteri. Siamo a conoscenza di questo fatto: alcuni Comuni con ordinanza del Sindaco ex Art. 86 comma 1 DPR n. 285/1990, forse anche dopo <img alt="img" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/05/img.jpg" width="225" height="224" />aver sentito la locale ASL, autorizzano, a seguito di estumulazione di salme, alla scadenza delle concessioni cimiteriali, risultate indecomposte, le cosiddette &#8220;sogliole&#8221; (salme non mineralizzate inserite in casse di zinco della lunghezza delle casse normali ma molto più basse di spessore ed altezza laterale) che vengono inserite come se fossero delle cassettine ossario nei loculi con la salma di parente prossimo ivi già tumulato, fino all’estinguersi del rapporto concessorio, magari pure rinnovabile e, permettono, così di dilatare ed ottimizzare la capacità ricettiva degli avelli di cui all’Art. 93 comma 1 II Periodo D.P.R. n.285/1990, oltre la quale si esaurisce lo stesso Jus Sepulchri.</p>
<p>Ciò è motivato dalle problematiche sempre più urgenti relative all&#8217;insufficiente mineralizzazione dei defunti provenienti soprattutto dai loculi all’esaurirsi del rapporto concessorio ( dopo 40 e a volte anche 50 anni), dalla scarsità degli spazi a terra ove effettuare le re-inumazioni di salme inconsunte per arrivare alla loro completa mineralizzazione e anche dalla difficoltà con cui, ancora oggi, prende piede nei comuni di dimensione medio-piccola la cremazione dei resti mortali (salme inconsunte), considerato il costo delle suddette operazioni; tutte, ovviamente, a titolo oneroso. Siccome questo modus operandi non è espressamente previsto dal Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, sorge il quesito se la procedura delle &#8220;sogliole&#8221; sia conforme alla legge, anche perché con essa i sovverte il principio del cosiddetto “rifascio” eliminando in toto la cassa di legno, e se eventualmente, all&#8217;occorrenza, si possa seguire l&#8217;esempio dei comuni che l&#8217;hanno autorizzata.</p>
<p>Già sulle pagine de “I Servizi Funerari”, nel n.4/2007, si parlava (è inelegante auto citarsi!) di questa metodologia di confezionamento dei resti mortali come di “Una tecnica di tumulazione “spuria” non contemplata da nessuna norma positiva”, ma solo nella prassi, per altro contra legem, siccome ex Art. 77 D.P.R. n.285/1990 la tumulazione di cadavere richiede sempre la duplice cassa di cui all’Art. 30 D.P.R. n.285/1990, mentre per la ri-tumulazione del resto mortale precedentemente estumulato è necessario il “rifascio” della bara con cassone zincato ex Art. 88 D.P.R. n.285/1990 solo quando l’esito da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo presenti ancora parti molli, con conseguente percolazione di liquidi post mortali ai sensi del paragrafo 3, III Periodo Circ.Min. 31 luglio 1998 n. 10.</p>
<p><img alt="ist3[1]" align="right" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/05/ist31.jpg" width="225" height="168" />Sui feretri “sogliola” cioè casse di solo metallo, a tenuta stagna, in cui racchiudere i cadaveri indecomposti (rinvenuti allo scadere o della concessione, quando ex Art. 86 comma 1 DPR n.285/1990 si effettua l’estumulazione, oppure dopo il periodo legale di sepoltura pari a 20 anni ex Art. 3 comma 2 lettera b) DPR n.254/2003) si potrebbe persino esser più possibilisti; in questo senso:</p>
<p>La circostanza segnalata è diffusa in diverse realtà territoriali laddove la mancanza di adeguati spazi nei campi di terra non permetta l’ulteriore inumazione al fine di completare il processo di mineralizzazione delle salme, o meglio, dei resti mortali ordinariamente estumulati. Alla mancanza di aree da adibire ad inumazione degli indecomposti – che con una buona programmazione non dovrebbe verificarsi (si vedano a tal proposito gli Artt. 58 comma 2, 59 e 91 D.P.R. n.285/1990) – si aggiunge spesso la farragginosità procedurale e la lentezza dei (pochi) forni crematori funzionanti i quali, spesso, posticipano la cremazione dei resti mortali, finanche per diversi mesi, inficiando, così, l’iter semplificato, per cremare i resti mortali da estumulazione, introdotto con il D.P.R. n.254/2003.</p>
<p>Ad ogni modo, condividendo le corrette considerazioni critiche che conseguono ad una mancata regolamentazione dell’atipica disciplina dei cosiddetti feretri “sogliola” si ritiene opportuno suggerire di limitare tale confezionamento degli esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo solo agli effettivi casi di mancanza aree da adibire a campo indecomposti, previa approvazione, possibilmente, di una regolamentazione organica ad hoc, in sede di novella del regolamento comunale di polizia mortuaria, tale da uscire finalmente dall’emergenza e, così, da subordinare l’effettivo impiego di casse di lamiera ribassate solo all’adozione di specifica ordinanza sindacale ex Art. 86 comma 1 D.P.R. n.285/1990. Infine si condivide l’opportunità di acquisire, prima dell’approvazione delle norme formali di diritto positivo (ordinanza o regolamento), il relativo parere igienico-sanitario della competente ASL,</p>
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		<title>A Trentola Ducenta 5 telecamere per sorvegliare il cimitero</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 04:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La sicurezza è uno degli obiettivi che come amministrazione comunale ci siamo posti ed abbiamo perseguito”. Esordisce così il sindaco di Trentola Ducenta (Caserta) Michele Griffo nell’annunciare l’attivazione di 50 telecamere disseminate in vari luoghi cittadini. Primo luogo dove si &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7209">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“La sicurezza è uno degli obiettivi che come amministrazione comunale ci siamo posti ed abbiamo perseguito”. Esordisce così il sindaco di Trentola Ducenta (Caserta) Michele Griffo nell’annunciare l’attivazione di 50 telecamere disseminate in vari luoghi cittadini. Primo luogo dove si è pensato di installare cinque telecamere, salvo che l’Amministrazione non decida di implementare il numero attualmente previsto, è il Cimitero di Ducenta. <br />
“Abbiamo ritenuto – ha continuato il sindaco Griffo – di video sorvegliare la vasta area del Cimitero di Ducenta perché spesso è stata presa di mira da criminali ambientali che vi hanno sversato rifiuti d’ogni genere. In molti casi siamo riusciti a cogliere in flagrante questi “untori “ dei giorni nostri ed altre volte siamo risaliti ad essi attraverso particolari attività investigative che hanno preso le mosse anche da piccoli ed apparentemente insignificanti dettagli. Ora con l’installazione delle telecamere avremo un ulteriore ausilio nella lotta all’inquinamento ambientale e non solo, e le stesse costituiranno un ulteriore deterrente considerato che coloro che saranno individuati, anche attraverso tale mezzo tecnologico, a sversare rifiuti saranno imputati di procurato disastro ecologico, multati con un’ammenda di cinquemila euro ed esposti ad una condanna penale”.<br />
“Si tratta di un sistema – ha spiegato Griffo – implementabile e gestito dalla Polizia municipale che registra quanto ripreso, e consente,  all’occorrenza, di visionare accuratamente i filmati. Il sistema, poi, è anche collegabile direttamente alla Polizia di Stato o ai Carabinieri, e consente una registrazione dell’intero arco della giornata”.</p>
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		<title>Arricchito il sito della Certosa di Bologna con oltre 160 foto storiche</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 04:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sito della Certosa di Bologna è stato arricchito con l&#8217;approfondimento storico dal titolo: Pietro Poppi e la Fotografia dell&#8217;Emilia. Il volto ottocentesco di un territorio &#124; 1865 &#8211; 1907 dedicato al vasto fondo di oltre tremila scatti conservati presso &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7205">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito della Certosa di Bologna è stato arricchito con l&#8217;approfondimento storico dal titolo: <strong>Pietro Poppi e la Fotografia dell&#8217;Emilia. Il volto ottocentesco di un territorio | 1865 &#8211; 1907</strong> dedicato al vasto fondo di oltre tremila scatti conservati presso le Collezioni d&#8217;Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.<br />
Le fotografie giunte fino a noi documentano una città molto diversa da quella attuale, nel momento di radicale trasformazione culturale, economica, architettonica e urbanistica dopo l&#8217;Unità d&#8217;Italia: da città medievale ancora cinta dalle sue mura trecentesche ad un moderno agglomerato urbano in espansione verso la campagna.<br />
<strong>Parte non secondaria del Fondo è quella dedicata alla Certosa, con 166 fotografie</strong>. Chi è interessato può visionare il sito cliccando <a href="http://certosa.cup2000.it/chiostro/eventi.php?ID=487">qui</a>
 </p>
<p>
 </p>
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		<title>Teschio vagante</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 04:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il teschio di una persona è stato ritrovato nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Montesilvano (Pescara), nei locali utilizzati come spogliatoio dai dipendenti del cimitero comunale. I militari hanno avviato tutti gli accertamenti del caso per capire la &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7208">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il teschio di una persona è stato ritrovato nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Montesilvano (Pescara), nei locali utilizzati come spogliatoio dai dipendenti del cimitero comunale. I militari hanno avviato tutti gli accertamenti del caso per capire la provenienza del teschio e anche la sua destinazione e per accertare eventuali responsabilità del personale cimiteriale. I quattro dipendenti del comune di Montesilvano che si occupano del camposanto e frequentano abitualmente quei locali sono indagati per distruzione, soppressione o sottrazione e vilipendio di cadavere.</p>
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		<title>A Ragusa sottraevano ottone e rame cimiteriale. Presi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 07:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due persone, dipendenti di una cooperativa che a Ragusa gestisce i servizi cimiteriali, sono state denunciate per ricettazione di oggetti cimiteriali: presumibilmente rubavano oggetti in rame e ottone dalle tombe dei tre cimiteri di Ragusa. Protagonisti della vicenda due ragusani &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7207">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Due persone, dipendenti di una cooperativa che a Ragusa gestisce i servizi cimiteriali, sono state denunciate per ricettazione di oggetti cimiteriali: presumibilmente rubavano oggetti in rame e ottone dalle tombe dei tre cimiteri di Ragusa. Protagonisti della vicenda due ragusani pregiudicati di 45 e 58 anni. A bordo del veicolo ssu cui sono stati fermati per un controllo sono stati trovati svariati oggetti in ottone per un peso complessivo di 70 kg e di rame per un peso di 7,5 kg. Tra i servizi cimiteriali gestiti dalla cooperativa presso cui i due risultano impiegati c’era anche quello dell’esumazione dei cadaveri che devono essere trasferiti o condotti negli ossari. Durante queste operazioni gli oggetti di arredo del loculo vengono custoditi in un box all’interno del cimitero e diventano automaticamente di proprietà del comune. Con molta probabilità approfittando del loro incarico i due sottraevano le suppellettili per poi rivenderle al mercato nero</p>
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		<title>Campagna massiva di operazioni cimiteriali in cimitero a Cagliari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 04:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[I concessionari interessati al rinnovo delle concessioni scadute nel Cimitero di Pirri, avranno tempo fino al prossimo 6 maggio per proporre istanza ed evitare che il Servizio Cimiteri provveda alle estumulazioni ordinarie delle salme, programmate per il mese di maggio &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7204">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I concessionari interessati al rinnovo delle concessioni scadute nel Cimitero di Pirri, avranno tempo fino al prossimo 6 maggio per proporre istanza ed evitare che il Servizio Cimiteri provveda alle estumulazioni ordinarie delle salme, programmate per il mese di maggio 2013. I parenti o gli altri aventi diritto, dovranno presentarsi PER TEMPO all&#8217;Ufficio Cimiteri presso il Cimitero di San Michele in Piazza dei Castellani a Cagliari e provvedere alla richiesta di rinnovo ovvero alla eventuale inumazione o cremazione dei resti mortali non mineralizzati o alla raccolta dei resti mortali. La salme non richiesta dai familiari per altra destinazione o per le quali non verranno rinnovate le concessioni, verranno collocate nell&#8217;ossario comune e, qualora venissero rinvenuti resti mortali non mineralizzati, gli stessi verranno inumati.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e per consultare l&#8217;elenco delle concessioni scadute, è possibile consultare il sito istituzionale <a href="http://www.comune.cagliari.it">www.comune.cagliari.it</a> o rivolgersi all&#8217;Ufficio Cimiteri ai numeri 070/6777854 – 070/677785</p>
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		<title>Ora prendono pure i ricettatori di rame rubato nei cimiteri</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 04:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aveva in garage il rame rubato da un cimitero. Per questo un artigiano di 40 anni di Gattatico (Reggio Emilia) e&#8217; finito nei guai. I carabinieri di Sant&#8217;Ilario d&#8217;Enza indagando dopo aver scoperto due fidanzati depredare il cimitero del paese, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7203">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva in garage il rame rubato da un cimitero. Per questo un artigiano di 40 anni di Gattatico (Reggio Emilia) e&#8217; finito nei guai. I carabinieri di Sant&#8217;Ilario d&#8217;Enza indagando dopo aver scoperto due fidanzati depredare il cimitero del paese, da dove avevano i pluviali di rame dalle cappelle dei defunti, sono risaliti al ricettatore del rame rubato. Lo hanno denunciato dopo aver trovato della sua abitazione, oltre ai pluviali, anche svariati cavi elettrici di rame.</p>
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		<title>Turismo cimiteriale a Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 04:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; tempo di ponti. Il turismo cimiteriale è una novità abbastanza recente nel panorama italiano. Riteniamo di far cosa utile per i nostri lettori nel proporre un powerpoint presentato al meeting annuale dell&#8217;ASCE, svoltosi a Maribor in Slovenia dal 13 &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7202">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di ponti. Il turismo cimiteriale è una novità abbastanza recente nel panorama italiano. Riteniamo di far cosa utile per i nostri lettori nel proporre un powerpoint presentato al meeting annuale dell&#8217;ASCE, svoltosi a Maribor in Slovenia dal 13 al 15 settembre 2012, da parte del Direttore dei Servizi cimiteriali capitolini, Dott. Vittorio Borghini. Chi fosse interessato lo può scaricare da qui: <a href="http://www.cimitericapitolini.it/images/pdf/report/correzione-turismo-cimiteriale-a-roma-l-esperienza-dei-cimiteri-capitolini.pdf">Leggi AMA Roma</a> </p>
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		<title>Concorso di idee indecente</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 03:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una vergogna che si leggano bandi per lo sfruttamento del lavoro intellettuale e ancor di più se l&#8217;iniziativa è di una Pubblica Amministrazione. Questo ne è un esempio. Dicano i nostri lettori chi può essere quell&#8217;architetto o ingegnere che &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7200">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una vergogna che si leggano bandi per lo sfruttamento del lavoro intellettuale e ancor di più se l&#8217;iniziativa è di una Pubblica Amministrazione. Questo ne è un esempio. Dicano i nostri lettori chi può essere quell&#8217;architetto o ingegnere che per 300 (diconsi trecento) euro lordi realizza una idea progettuale di un ampliamento cimiteriale. Non bastano nemmeno per fare il sopralluogo &#8230; :</p>
<blockquote>
<p><em>Il Comune di Carpino (FG) indice un concorso di idee al fine di trovare la soluzione più idonea per la realizzazione dell&#8217;ampliamento del cimitero comunale, da inserire nel nuovo Piano Regolatore Cimiteriale. Tutto Il nuovo corpo dovrà essere accessibile e privo di barriere architettoniche.</em></p>
<p><em>La partecipazione al concorso è aperta agli architetti e agli ingegneri cittadini italiani o di altro Paese dell&#8217;Unione Europea, iscritti ai rispettivi Albi Professionali, ai quali non sia stato inibito l&#8217;esercizio della libera professione al momento della partecipazione al Concorso.</em></p>
<p><em>Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l&#8217;attribuzione di n. 1 premio. Al primo classificato e nominato vincitore del concorso è attribuito un premio pari a € 300,00</em></p>
</blockquote>
<p>Chi volesse farsi una idea completa dell&#8217;indecente proposta, si legga il <a href="http://www.comunecarpino.it/files/bando_ampliamcimitero.pdf">bando</a>.</p>
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		<title>I furti nei cimiteri diventano un caso politico</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7198</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 04:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Veniamo a conoscenza e informiamo i lettori del presente appello della Unione Padana di Milano per combattere le razzie di metalli nei cimiteri: Unione Padana esprime allarmante preoccupazione dopo l&#8217;ennesimo furto di rame e oggetti sacri avvenuto nella notte del &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7198">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Veniamo a conoscenza e informiamo i lettori del presente appello della Unione Padana di Milano per combattere le razzie di metalli nei cimiteri:</p>
<blockquote>
<p><em>Unione Padana esprime allarmante preoccupazione dopo l&#8217;ennesimo furto di rame e oggetti sacri avvenuto nella notte del 18 aprile al cimitero di Castano Primo. Solo poche settimane fa sono stati presi di mira i cimiteri di Rosate e Gaggiano, sempre in provincia di Milano, ma nella zona sud-ovest. Il nostro partito è da tempo in prima linea nella raccolta di firme per chiedere alle varie amministrazioni comunali di attivarsi per rendere sicuri questi luoghi frequentati soprattutto da anziani nelle varie ore del giorno e per evitare che gesti sacrileghi possano continuare a ripetersi. E ora la nostra attenzione e il nostro allarme sono aumentati per il ripetersi di questi furti in tempi molto ravvicinati l&#8217;uno dall&#8217;altro, quasi che sia in atto una vera e propria razzia da parte di simili persone anche aiutati dalla facilità che trovano nel non avere elementi dissuasivi a loro sfavore. Chiunque compie un tale gesto non solo causa un danno economico alle varie famiglie, ma anche un danno morale profondo. Anche per la presenza di mendicanti che disturbano un luogo dove chi entra non lo fa certo per divertirsi, come può accadere dinanzi a un supermercato, ma vuole restare tranquillo col proprio dolore.<br />
Se per ora vengono derubati solo gli addobbi, per avere delle telecamere a circuito chiuso dobbiamo aspettare che vengano divelte e profanate direttamente le tombe dei nostri cari alla ricerca magari di oro o altri preziosi?<br />
Unione Padana chiede a tutti i cittadini della provincia di Milano, o anche di altre zone e provincie della Lombardia di segnalare furti, pericoli e incuria dei propri camposanti alla cortese attenzione del nostro segretario provinciale Giuseppe Monici alla mail</em> <a href="mailto:up.prov.medioinsubre@live.com"><em>up.prov.medioinsubre@live.com</em></a><em>.</em></p>
<p><em>UNIONE PADANA</em></p>
</blockquote>
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		<title>Torino: Corso per facilitatori gruppi AMA di supporto al lutto il 9 e 23/5/2013</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 04:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni per il nuovo corso per facilitatori dei gruppi AMA di supporto al lutto, organizzato dalla Fondazione Fabretti. I gruppi di auto mutuo aiuto (AMA) stanno assumendo all&#8217;interno della realtà socio-sanitaria un rilievo crescente. Essi sono spazi &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7182">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le iscrizioni per il nuovo corso per facilitatori dei gruppi AMA di supporto al lutto, organizzato dalla Fondazione Fabretti.<br />
I gruppi di auto mutuo aiuto (AMA) stanno assumendo all&#8217;interno della realtà socio-sanitaria un rilievo crescente. Essi sono spazi protetti, in cui è possibile condividere le esperienze e in cui il sapere che nasce da chi direttamente vive un&#8217;esperienza dolorosa o affronta un problema, può essere elaborato e trasformarsi in una risorsa per il gruppo.<br />
I gruppi AMA dedicati ai problemi di elaborazione offrono uno spazio per esprimere i propri sentimenti (dolore, nostalgia, paura, rabbia, senso di colpa, solitudine) senza il timore di essere giudicati; promuovono l&#8217; ascolto di se stessi e degli altri e favoriscono l&#8217;acquisizione di una maggiore consapevolezza, contribuendo al percorso di elaborazione della perdita; stimolano la resilienza, cioè la capacità di far fronte ai problemi, di adattarsi a circostanze nuove e di accettare le sfide e le difficoltà che comporta la perdita di una relazione significativa; infine, essi facilitano la nascita di nuove relazioni, combattendo così il senso di solitudine creato dalla perdita, ridando dignità alla sofferenza, che diviene condivisibile.<br />
Contatti, informazioni e iscrizioni: 0115812314 &#8211; 3477579621 email: <a href="mailto:info@fondazionefabretti.it">info@fondazionefabretti.it</a><br />
Il programma dettagliato è disponibile cliccando <a href="http://www.fondazionefabretti.it/wp-content/uploads/2013/03/Corso-facilitatori-20131.pdf">qui</a><br />
<strong>Dove?<br /></strong><br />
A Torino, presso la Fondazione Fabretti ONLUS &#8211; Corso Turati 11/C &#8211; Settimo piano (Sala riunioni).</p>
<p><strong>Quando?<br /></strong><br />
Date del corso: 9 e 23 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 17:00</p>
<p><strong>A chi è rivolto?<br /></strong><br />
Il corso è rivolto a operatori in ambito socio-assistenziale: educatori, assistenti sociali, counsellor, pedagogisti, insegnanti, medici, infermieri, psicologi e tutti coloro che siano interessati ad approfondire il tema o che desiderino attivare dei gruppi AMA.</p>
<p><strong>Costo<br /></strong><br />
Il corso ha un costo di €180,00. È previsto uno sconto del 10% per gli studenti universitari. Per tutti i partecipanti ai gruppi AMA della Fondazione e per i volontari del progetto, il corso è gratuito.</p>
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		<title>Presi quando cercavano di vendere 12 quinali di rame</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 04:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una serie di furti di rame da cimiteri e da cantieri edili della zona, i carabinieri di Merate (MI) avevano intensificato i controlli. Nella rete è così finito un furgone con 12 quintali di rame, con a bordo anche &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7195">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una serie di furti di rame da cimiteri e da cantieri edili della zona, i carabinieri di Merate (MI) avevano intensificato i controlli. Nella rete è così finito un furgone con 12 quintali di rame, con a bordo anche sette operai (cinque della Valle Imagna, uno di Villa d&#8217;Almè e uno di Bergamo) tutti denunciati per furto in concorso. Il furgone cassonato, un Iveco Daily di proprietà di un&#8217;azienda di Milano che effettua smantellamento di materiali dai cantieri, era stato individuato alle 13 di sabato nei pressi di un rottamaio, a Brugarolo di Merate. I militari avevano quindi deciso di effettuare un&#8217;ispezione, in quanto il cassone era stato coperto da un telone di colore verde: una volta alzato, sono comparse decine di canaline di pluviali in rame, per un peso di 12 quintali. I sette, tutti operai dipendenti della ditta milanese, dopo aver fornito spiegazioni poco credibili sulla provenienza dei pluviali, sono stati trasferiti in caserma per accertamenti. I sette, I. C., 40 anni di Corna Imagna, M. M. 27 anni di Rota Imagna, M. F. 23 anni di Rota Imagna, C. R., 40 anni di Corna Imagna, S. M., 33 anni di Bergamo, Z. G. 49 anni di Bedulita, e l&#8217;unico straniero, K. K., 57 anni, albanese di Villa d&#8217;Almè, erano tutti incensurati.</p>
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		<title>Beccano altri 3 ladri di arredi cimiteriali. Questa volta a Sesto San Giovanni</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 04:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre romeni sono stati arrestati dai carabinieri di Sesto San Giovanni, nel Milanese, per aver profanato un centinaio di tombe dal nuovo cimitero del centro alle porte del capoluogo lombardo, portando via arredi sacri in rame e bronzo. I tre, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7194">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tre romeni sono stati arrestati dai carabinieri di Sesto San Giovanni, nel Milanese, per aver profanato un centinaio di tombe dal nuovo cimitero del centro alle porte del capoluogo lombardo, portando via arredi sacri in rame e bronzo. I tre, di età compresa tra i 20 e i 37 anni, erano già tutti noti alle forze dell&#8217;ordine. Sono accusati di ricettazione, tentato furto e profanazione di tombe.</p>
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		<title>Recuperato un bassorilievo rubato in una cappella del cimitero Flaminio a Roma nel 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 04:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso di un controllo nelle zone rurali della periferia romana, per individuare eventuali insediamenti abusivi nei casolari di campagna, i Carabinieri della Stazione di Cesano, hanno recuperato un preziosissimo bassorilievo trafugato da una cappella del cimitero di Flaminio nel &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7193">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Image" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/04/image-29.jpg" width="225" height="106" />Nel corso di un controllo nelle zone rurali della periferia romana, per individuare eventuali insediamenti abusivi nei casolari di campagna, i Carabinieri della Stazione di Cesano, hanno recuperato un preziosissimo bassorilievo trafugato da una cappella del cimitero di Flaminio nel 2011. Pochi giorni fa, mentre gli i militari si avvicinavano ad un capannone, due uomini si sono dati alla fuga e hanno fatto perdere le loro tracce. I Carabinieri, insospettiti, hanno immediatamente perquisito il locale e con grande sorpresa hanno rinvenuto l’opera d’arte raffigurante la Madonna con bambino.</p>
<p>A seguito degli accertamenti tecnici eseguiti con l’ausilio dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma e della banca dati delle opere d’arte rubate, è stato confermato che si trattava proprio dell’opera marmorea realizzata da Alceo Dossena nei primi del ’900, di un valore stimato per circa 50.000 euro.<br />
Sono state quindi contattate le proprietarie, due sorelle romane, a cui è stato naturalmente riconsegnato il bassorilievo, acquistato dalla famiglia circa cento anni fa direttamente dallo stesso scultore.</p>
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		<title>La Gazzetta di Parma organizza una visita riservata ai suoi abbonati al cimitero della Villetta</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 04:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le visite al Teatro Farnese e alla Galleria Nazionale, Sabato 27 aprile 2013, per tutta la giornata, gli abbonati alla Gazzetta di Parma che ne avranno fatta richiesta avranno la possibilità di visitare il cimitero monumentale della città, denominato &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7179">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le visite  al Teatro Farnese e alla Galleria Nazionale, Sabato 27 aprile 2013,  per tutta la giornata, gli abbonati alla Gazzetta di Parma che ne avranno fatta richiesta avranno la possibilità di visitare il cimitero monumentale della città, denominato la Villetta, accompagnati dai professionisti dell’Associazione Guide Turistiche di Parma e Provincia, seguendo un percorso pensato appositamente per loro.<br />
La Villetta  sorge su quella che fu, al tempo, una proprietà del Governo ducale destinata all’uso ricreativo per i convittori del Collegio Lalatta e del Collegio dei Nobili; fu chiamata «Villetta» per distinguerla dalla più ampia villa di campagna, utilizzata per le vacanze estive.<br />
Fu la Duchessa di Parma,  Maria Luigia, a decidere di istituirvi il cimitero della città nel 1817. Ancora oggi, la Villetta conserva numerose e importanti testimonianze, storiche, umane e artistiche.<br />
Accoglie  le tombe di gente comune, ma tra le sue mura riposano anche nomi celebri, che hanno segnato la storia di Parma.<br />
Tra le tante,  basti segnalare la tomba di Nicolò Paganini, e quella di Rosazza, l’impresario edile costruttore del Ponte sul Taro e del Teatro Regio. Merita una visita anche il bellissimo tempio funerario di Cleofonte Campanini, che sorge all’incrocio dei viali, opera dell’architetto Gian Giuseppe Mancini.</p>
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		<title>Crematorio di Cagliari si ferma per manutenzione</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 14:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Direzione Cimiteri del Comune di Cagliari ha informato che, a causa, di &#8220;un guasto tecnico&#8221;, dal 23 aprile 2013 è temporaneamente sospesa l&#8217;attività crematoria delle salme nel locale crematorio. &#8220;Non è al momento possibile stimare una data di fine &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7199">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Cimiteri del Comune di Cagliari ha informato che, a causa, di &#8220;un guasto tecnico&#8221;, dal 23 aprile 2013 è temporaneamente sospesa l&#8217;attività crematoria delle salme nel locale crematorio. &#8220;Non è al momento possibile stimare una data di fine lavori &#8211; è spiegato in una nota-, ma gli uffici si sono immediatamente messi all&#8217;opera per il ripristino del servizio&#8221;</p>
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		<title>Sstorsione ad agenzia funebre: 4 arresti a Rende (CS)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 04:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I carabinieri della Compagnia di Rende (Cosenza) hanno arrestato quattro persone accusate di estorsione con metodo mafioso a un&#8217;agenzia funebre. Le indagini si sono svolte in pochi giorni. Gli estorsori avevano richiesto diecimila euro, i militari dell&#8217;Arma hanno interrotto la &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7191">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> I carabinieri della Compagnia di Rende (Cosenza) hanno arrestato quattro persone accusate di estorsione con metodo mafioso a un&#8217;agenzia funebre. Le indagini si sono svolte in pochi giorni. Gli estorsori avevano richiesto diecimila euro, i militari dell&#8217;Arma hanno interrotto la consegna della prima tranche di cinquemila euro. I particolari dell&#8217;operazione sono contenuti nel comunicato stampa (in perfetto carabinierese &#8230;) che si riporta di seguito:</p>
<blockquote>
<p><em>In data 6 aprile 2013, due contitolari di un’agenzia funebre in San Pietro in Guarano riferivano al Comandante di Stazione di subire richieste estorsive da PIATTELLO Enzo, cl. 64, residente a San Pietro in Guarano, già Sorvegliato Speciale ;CONFORTI Carmine, cl. 70 ,residente a S.Fili, pregiudicato, titolare di un’agenzia funebre in San Fili,  ed un altro soggetto di Cosenza, durante le indagini identificato in BEVILACQUA Francesco,  cl. 56, ivi residente, già Sorvegliato Speciale. Veniva avviata un’indagine congiunta della Stazione di San Pietro in Guarano con il N.O.R. – Aliquota Operativa di Rende. In data 7 aprile 2013, le due vittime sporgevano formale denuncia. A febbraio, PIATTELLO Enzo si presentava come referente per San Pietro in Guarano e come intermediario di CONFORTI e BEVILACQUA, referente per la criminalità organizzata di Cosenza, che asserivano di essere stati coinvolti per compiere intimidazioni ad altra agenzia funebre concorrente della MAGNELLI non ancora poste in essere e volevano 5.000 euro per il solo fatto di essere stati coinvolti. In data 26 marzo 2013, fuori al deposito della Agenzia MAGNELLI, venivano rinvenute 3 cartucce inesplose cal. 9X21 e nella stessa data PIATTELLO chiedeva se avessero ricevuto il messaggio ed all’ennesimo rifiuto ribadiva la richiesta estorsiva che affermava provenire da “quello che comanda a Cosenza”. In data 05/04/13, avveniva un incontro tra il BOSCHELLI, CASSANO, CONFORTI e BEVILACQUA, all’interno di un bar in San Pietro in Guarano, con richiesta estorsiva di euro 10.000 e la minaccia del Bevilacqua: “Se chiudi, devi chiudere! Se no, ti fanno chiudere! Altrimenti, quello che vendi… ti ci chiudono dentro”. Il CONFORTI ribadiva: “Ti manda a dire Cosenza che devi pagare”.<br />
In data 09/04/13, il PIATTELLO riferiva che grazie alla sua intercessione la somma pretesa era nuovamente di soli 5.000 euro. In data 11/04/13, il CONFORTI riconfermava che la somma richiesta era di 10.000 euro. In data 12/04/13, PIATTELLO e CONFORTI chiedevano il pagamento di due tranches da 5.000 euro l’una, la prima da consegnare il 17/04/13 mattina e la seconda il lunedì successivo.<br />
Il 17/04/13, l’incontro per la prima cessione di 5.000 euro veniva fissato in Castiglione Cosentino, C.da Ponte Crati, alle 11:00. Veniva predisposto un servizio di osservazione in abiti civili che consentiva di monitorare l’incontro tra le vittime e due soggetti che ricevevano i 5.000 euro e venivano immediatamente arrestati da personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Rende e della Stazione di San Pietro in Guarano, identificandoli in CONFORTI e CAPALBO Marco, cl. 91, residente a Donnici Inferiore. Venivano emessi immediatamente dal dott. BRUNI della D.D.A. di Catanzaro, due fermi di indiziato di delitto per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, per PIATTELLO, rintracciato in San Pietro in Guarano dai militari della locale Stazione, via Nuova, e BEVILACQUA, rintracciato in Cosenza, da personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Rende, in collaborazione con militari delle Stazioni di Cosenza Principale e Cosenza Nord della Compagnia di Cosenza.</em></p>
</blockquote>
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		<title>Rubano un&#8217;una cineraria centenaria nell&#8217;aretino</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 04:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Al cimitero di Monterchi (in provincia di Arezzo) si è registrato il furto di una veccgia urna, non adeguatamente protetta da profanazione, sita in un vecchio padiglione del cimitero. L&#8217;urna, contenete ceneri di un defunto, è stata rubata dal monumento &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7190">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> Al cimitero di Monterchi (in provincia di Arezzo) si è registrato il furto di una veccgia urna, non adeguatamente protetta da profanazione, sita in un vecchio padiglione del cimitero. L&#8217;urna, contenete ceneri di un defunto, è stata rubata dal monumento funerario situato sotto al loggiato che si trova nella parte più antica del camposanto. Ad accorgersene è stato un anziano nipote del defunto. Ha notato che sul monumento del proprio nonno, morto nel 1918, mancava la parte in alto, ovvero un&#8217;urna in pietra con scolpito un panneggio, alta circa 50 centimetri e larga circa 30.<br />
Il nipote del defunto ha pensato che il monumento potesse essersi danneggiato durante qualche opera di manutenzione del cimitero. Così ha chiesto chiarimenti in Comune, dove però è emerso che negli ultimi tempi non sono state svolte attività di quel genere in quella parte di camposanto. E in effetti la sommità del monumento appare tagliata di netto. Non è restato che denunciare il furto.</p>
<p>E&#8217; però opportuno che i gestori dei cimiteri valutino queste situazioni a rischio per evitare il ripetersi di simili profanazioni. Si ricorda il comma 2 dell&#8217;articolo 343 del Testo Unico sulle Leggi sanitarie &#8230;.</p>
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		<title>Intimidazione per impresa funebre nel ragusano</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 04:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una bottiglietta con liquido infiammabile e’ esplosa davanti alla facciata esterna di un’agenzia di pompe funebri di via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vittoria (RG). La scoperta e’ stata ieri mattina da alcuni automobilisti in transito che hanno avvertito i &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7196">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una bottiglietta con liquido infiammabile e’ esplosa davanti alla facciata esterna di un’agenzia di pompe funebri di via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vittoria (RG). La scoperta e’ stata ieri mattina da alcuni automobilisti in transito che hanno avvertito i proprietari. Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Vittoria che hanno avviato le indagini.</p>
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		<title>Gara per l&#8217;uso di un chiosco cimiteriale per vendita fiori a Soliera</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 04:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Soliera (MO) ha indetto un’asta pubblica per la concessione in uso del chiosco per la vendita di fiori, che si trova a ridosso del muro esterno del cimitero del capoluogo comunale. Il bene immobile è costituito da &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7185">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Soliera (MO) ha indetto un’asta pubblica per la concessione in uso del chiosco per la vendita di fiori, che si trova a ridosso del muro esterno del cimitero del capoluogo comunale. Il bene immobile è costituito da un locale di mq. 33,40 utili e da un portico di mq. 25,20. La concessione ha durata di sei anni; la subconcessione a terzi del chiosco è vietata.<br />
Il canone base annuo rispetto al quale presentare l’offerta in rialzo è fissato in 2.400 euro, comprensiva del costo dell’utenza relativa alla fornitura di acqua. Le offerte, comprensive della documentazione indicata nel bando integrale, dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Soliera entro le ore 12 del 3 maggio 2013. La gara si svolgerà il giorno, 7 maggio alle ore 10 in una sala al 2° piano del Municipio di Soliera.<br />
Il capitolato di gara e l’avviso integrale sono reperibili cliccando <a href="http://www.comune.soliera.mo.it/servizi/bandi/bandi_fase02.aspx?ID=1405">qui</a> o possono essere ritirati presso l’ufficio Economato del Comune di Soliera.<br />
Per informazioni: tel. 059/568.531 – 059/568.517 (Ufficio Economato). Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato 8.45 – 12.45 – martedì pomeriggio 15.30 – 17.30.</p>
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		<title>In visita al cimitero militare di San Giacomo a Bolzano</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 04:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il Teatro Cristallo collabora alla realizzazione del &#8220;Festival delle Resistenze contemporanee&#8221; che nasce su iniziativa del Dipartimento in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano per unire simbolicamente due date importanti della nostra storia nazionale: il 25 aprile &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7173">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Image" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/04/image-26.jpg" width="450" height="240" />Anche quest&#8217;anno il Teatro Cristallo collabora alla realizzazione del &#8220;<strong>Festival delle Resistenze contemporanee</strong>&#8221; che nasce su iniziativa del Dipartimento in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano per unire simbolicamente due date importanti della nostra storia nazionale: il 25 aprile e il 1° maggio. L&#8217;iniziativa vuole ripartire dalla Resistenza storica al nazifascismo per delineare nuove visioni sul futuro della società in risposta alla crisi. L&#8217;evento, giunto alla sua terza edizione, e che ha visto nel 2012 la partecipazione di più di 6.000 persone, ospita grandi nomi del giornalismo e della cultura nazionale che animeranno gli incontri pomeridiani e serali di piazza Matteotti.<br />
All&#8217;interno di questo macro-evento, il Teatro Cristallo, in collaborazione con il Comune di Bolzano &#8211; Assessorato alla Cultura e alla convivenza, l&#8217;Archivio Storico Città di Bolzano e con la partecipazione della compagnia teatroBlu, offrirà al pubblico una <strong>guida alla scoperta del cimitero militare di San Giacomo</strong>: un angolo di Bolzano poco conosciuto ma che conserva la memoria di quasi 4.000 vite spezzate nella lotta per un ideale o anche più semplicemente per mano di un nemico &#8220;imposto&#8221;, storie di eroismo ma anche di quotidianità.<br />
Carla Giacomozzi dell&#8217;Archivio Storico Città di Bolzano relazionerà sulla parte storica del sito e sarà accompagnata da Nicola Benussi della compagnia teatroBlu che leggerà, in una rispettosa performance artistica, alcuni documenti originali dei soldati dell&#8217;epoca. Inoltre, il presidente<br />
dell&#8217;Associazione tedesca di veterani di guerra Bolzano / Militärveteranenverei Bozen farà un intervento nella propria madrelingua.<br />
<strong>La visita guidata prevede, per ogni giornata di lunedì 29 e martedì 30 aprile 2013, tre turni di partenza, alle 15, alle 16 e alle 17, e la formazione di un gruppo di 50 persone per turno.<br /></strong>Le iscrizioni sono già aperte! Per prenotare le visite guidate potete telefonare allo 0471.202016 o mandare una mail a<br />
<a href="mailto:info@teatrocristallo.it">info@teatrocristallo.it</a></p>
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		<title>Esumazioni ordinarie massive a Bra</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 04:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di maggio 2013 si provvederà alle esumazioni ordinarie massive nel campo comune del Cimitero di Pollenzo e del campo C, dalla fila 1 alla fila 5, del Cimitero urbano di Bra, in viale delle Rimembranze. Chi fosse interessato &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7174">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mese di maggio 2013 si provvederà alle esumazioni ordinarie massive nel campo comune del Cimitero di Pollenzo e del campo C, dalla fila 1 alla fila 5, del Cimitero urbano di Bra, in viale delle Rimembranze. Chi fosse interessato ad una diversa sistemazione dei resti inumati nelle due aree,  può rivolgersi all’ufficio di Stato Civile del Comune di Bra, al piano terra in via Barbacana 6, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.45, il martedì e il giovedì anche al pomeriggio, dalle 15 alle 16 e il sabato mattina, dalle 10 alle 12. Maggiori informazioni anche su web, all’indirizzo <a href="http://www.comune.bra.cn.it">www.comune.bra.cn.it</a>, dove sono pubblicati i due avvisi</p>
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		<title>Manifesto funebre di denuncia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 04:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novita']]></category>

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		<description><![CDATA[Il signor Mario Pisani di Cava dei Tirreni (SA) ha deciso, al momento della susa morte, di &#8220;protestare&#8221; pubblicamente contro i suoi familiari. E lo ha fatto lasciando un messaggio alla sua badante per farlo scrivere sul suo manifesto funebre. &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7187">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Image" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/04/image-28.jpg" width="225" height="152" />Il signor Mario Pisani di Cava dei Tirreni (SA) ha deciso, al momento della susa morte, di &#8220;protestare&#8221; pubblicamente contro i suoi familiari. E lo ha fatto lasciando un messaggio alla sua badante per farlo scrivere sul suo manifesto funebre. Ecco il messaggio affisso per le strade della cittadina salernitana: &#8220;E&#8217; venuto a mancare all’affetto di nessuno, per il gaudio di parenti e conoscenti. Coloro che in vita non mi hanno accolto nella più atroce sciagura della mia esistenza, io non li voglio neppure da morto&#8221;.</p>
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		<title>Precisazione sul ruolo del Comune di Palermo per la fornitura di servizi cimiteriali</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 05:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gabriele Marchese, dirigente dei servizi cimiteriali del Comune di Palermo, in merito alcuni articoli apparsi sulla stampa nei giorni scorsi, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Apprendo dalla stampa cittadina che qualche impresario funebre si accrediterebbe come gestore di pratiche che &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7188">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriele Marchese, dirigente dei servizi cimiteriali del Comune di Palermo, in merito alcuni articoli apparsi sulla stampa nei giorni scorsi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:</p>
<blockquote>
<p><em>“Apprendo dalla stampa cittadina che qualche impresario funebre si accrediterebbe come gestore di pratiche che riguardano i Servizi Cimiteriali del Comune di Palermo. Fermo restando il diritto di tutte le imprese del settore a svolgere le attività secondo quanto previsto dalla legge, si ricorda che ogni informazione ai cittadini in merito alle attività dell’Ufficio Gestione Impianti Cimiteriali può essere attinta esclusivamente dall’Ufficio di riferimento sito in via Lincoln 144, nonché attraverso il portale on line dei Servizi Cimiteriali raggiungibile attraverso il sito</em> <a href="http://www.comune.palermo.it"><em>www.comune.palermo.it</em></a><em>.” “Ogni eventuale altro soggetto che si accredita come “sostituto degli uffici” – conclude Marchese – è da considerarsi millantatore ed elemento distorsivo della legittima concorrenza tra diverse imprese che operano nel settore.”</em></p>
</blockquote>
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		<title>Cimitero di Termoli: a rischio di smottamento zona cimiteriale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 04:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il costone di tufo che sorregge la zona nord del cimitero di Termoli è a rischio smottamento e anche alcune cappelle – le prime che si scorgono dalla zona dell’ex viadotto Foce dell’Angelo – potrebbero subire dei movimenti del suolo. &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7184">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il costone di tufo che sorregge la zona nord del cimitero di Termoli è a rischio smottamento e anche alcune cappelle – le prime che si scorgono dalla zona dell’ex viadotto Foce dell’Angelo – potrebbero subire dei movimenti del suolo. La questione preoccupa l&#8217;Amministrazione che è alle prese con le note e diffuse difficoltà di bilancio.</p>
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		<title>Cimiteri luoghi di incontro clandestini</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 04:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricerca condotta da C-date, il sito internet dedicato alle relazioni &#8220;non proprio ufficiali&#8221;, porta a risultati impensabili solo qualche anno or sono! Dall’indagine emerge che il 26% dei primi appuntamenti delle relazioni clandestine si tiene nei pressi di un &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7176">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricerca condotta da C-date, il sito internet dedicato alle relazioni &#8220;non proprio ufficiali&#8221;, porta a risultati impensabili solo qualche anno or sono! Dall’indagine emerge che il 26% dei primi appuntamenti delle relazioni clandestine si tiene nei pressi di un luogo sacro, il 21% in un locale (preferibilmente all’ora dell’aperitivo), il 17% in un centro commerciale, il 13% in un parco, il 10% in un museo o in una galleria d’arte, il 6% in un sito storico artistico, e solo il 3% in un cinema.</p>
<p>Gli amanti 2.0, quelli che si conoscono in rete grazie ai social network per incontrarsi scelgono luoghi che siano al riparo da sguardi indiscreti. Siti storico-artistici, musei, chiese e cimiteri. Di questi ultimi, al primo posto nella scelta degli incontri &#8220;segreti&#8221; il cimitero monumentale di Milano, al secondo il cimitero romano detto “degli inglesi”, al terzo posto il cimitero delle Fontanelle di Napoli, e a seguire quello di Staglieno a Genova e infine quello di Messina.</p>
<p>A dire il vero questi amanti del web e bisognosi di incontri clandestini hanno un gusto notevole: scelgono tra i più bei cimiteri italiani!</p>
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		<title>Invasione digitale del cimitero della Certosa di Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 12:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 20 aprile, alle ore 15.30, si terrà l&#8217;#invasione digitale della Certosa di Bologna. Se sei un blogger, un instagramer, un appassionato di fotografia o semplicemente una persona attiva sui social media, l&#8217;appuntamento per sabato prossimo è l&#8217;#invasione digitale del &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7189">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 20 aprile, alle ore 15.30, si terrà l&#8217;#invasione digitale della Certosa di Bologna.<br />
Se sei un blogger, un instagramer, un appassionato di fotografia o semplicemente una persona attiva sui social media, l&#8217;appuntamento per sabato prossimo è l&#8217;#invasione digitale del cimitero monumentale di Bologna.<br />
L&#8217;invasione &#8211; che fa parte di un più ampio programma nazionale &#8211; si svolgerà nella formula del blogtour: accompagnati da una guida d&#8217;eccezione che racconterà aneddoti e curiosità sulla Certosa, tutti i partecipanti potranno fare foto e video oppure semplicemente postare o twittare un proprio pensiero sul cimitero, sulle sue opere o sui personaggi sepolti, condividendo poi la propria esperienza sui social media.<br />
Tutti i contenuti realizzati su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest o Youtube saranno aggregati sul portale dedicato all&#8217;iniziativa: <a href="http://www.invasionidigitali.it">www.invasionidigitali.it</a><br />
Gli hashtag del giorno saranno due: #invasionidigitali e #certosadibo<br />
La partecipazione è gratuita ma l&#8217;iscrizione è obbligatoria (anche per avere l&#8217;autorizzazione ad effettuare foto e video) su Eventbrite: <a href="http://bit.ly/XqnfTC">http://bit.ly/XqnfTC</a><br />
Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale attraverso l&#8217;utilizzo di internet e dei social media.</p>
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		<title>Raid vandalico al cimitero ebraico di via Jona a Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 04:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Tredici stelle a sei punte sono sparite dal cimitero ebraico di via Jona, alle spalle del cimitero Maggiore, a Milano. Ad accorgersi del furto il custode, che ha chiamato la polizia locale. Il motivo è sconosciuto e le indagini sono &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7180">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tredici stelle a sei punte sono sparite dal cimitero ebraico di via Jona, alle spalle del cimitero Maggiore, a Milano. Ad accorgersi del furto il custode, che ha chiamato la polizia locale. Il motivo è sconosciuto e le indagini sono in corso. Il resto del cimitero non è stato toccato. Non sono comparse scritte di alcun tipo o svastiche che diano una connotazione antisemita. Non è la prima volta che il cimitero di via Jona viene profanato. Nel maggio del 2006 vennero spaccate due tombe e un’altra quarantina di cippi vennero buttati giù a calci.</p>
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		<title>Dalla crisi economica può nascere un nuovo modo di fare l&#8217;impresario funebre?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 05:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Servizi Funerari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla crisi economica può nascere un nuovo modo di fare l&#8217;impresario funebre? È noto che in Italia l&#8217;impresa funebre è per definizione quel soggetto che: effettua, professionalmente e con finalità di lucro, un&#8217;attività di intermediazione a favore di terzi, con &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7178">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalla crisi economica può nascere un nuovo modo di fare l&#8217;impresario funebre?</strong> </p>
<blockquote><p>È noto che in Italia l&#8217;impresa funebre è per definizione quel soggetto che:<br />
effettua, professionalmente e con finalità di lucro, un&#8217;attività di intermediazione a favore di terzi, con assunzione e trattazione di affari di altri, nel settore delle pompe funebri e con prestazione di servizi e cessione di beni in occasione di un funerale. Ordinariamente l&#8217;impresa svolge congiuntamente le seguenti tre attività:<br />
- disbrigo pratiche amministrative inerenti il decesso;<br />
- fornitura di articoli funebri in occasione del funerale;<br />
- trasporto della salma dal luogo di decesso al luogo in cui viene &#8220;osservata&#8221;. Tra-sporto funebre vero e proprio (del feretro).<br />
Negli anni passati si confrontarono a lungo due scuole di pensiero: quella che optava per una definizione di impresa funebre come impresa strutturata (con dei requisiti mi-nimi sia in materia di personale, di auto funebre, formazione, ecc.) e l&#8217;altra scuola di pensiero, molto più tollerante, che favoriva la struttura d&#8217;impresa nei centri di servizio e manteneva in piedi una serie di operatori funebri (in gran parte non strutturati) che procacciavano il lavoro. Nel tempo la numerosità degli operatori funebri è stata tale che nei fatti è oggi impossibile tornare alle posizioni di partenza di circa venti anni fa. Si aggiunge che sia per effetto delle norme allora esistenti, sia per la successiva emanazione di norme favorenti la libertà di intrapresa, l&#8217;attività funebre può essere svolta anche per singoli segmenti, rivolgendosi ad altri per la organizzazione e fornitura delle altre componenti del servizio.<br />
Non è che con tempo le difficoltà ad operare in questo settore siano calate, anzi. Mentre si scrivono queste note le principali difficoltà sono così riassumibili:<br />
- ambiente molto competitivo in cui si opera, in particolare per la proliferazione degli aspiranti a svolgere attività nel settore funebre;<br />
- mancato riconoscimento sociale (e spesso legale) di un&#8217;attività professionale com-plessa;<br />
- carenze normative (vi è una serie di norme regionali, spesso mal fatte, frutto di spinte localistiche e corporative);<br />
- carenze formative (in altri Paesi la formazione è vera, di durata considerevole, con scuole capaci e metodi e sistemi di verifica dei risultati scolastici). In Italia la forma-zione &#8220;deve passare&#8221; per scuole riconosciute a livello di ogni regione, talvolta vere e proprie etichette su corsi confezionati da livelli associativi del settore o da terzi inte-ressati. FAD, inizialmente ammessa e poi impedita;<br />
- carenze informative, visto che contrariamente a quanto avviene in molti Paesi europei l&#8217;informazione tecnica di settore è per lo più anomala, formalmente gratuita (ma in effetti pagata dalla pubblicità) e con limitata capacità critica (o meglio, la limitata critica è funzionale ai sistemi di potere e di pubblicità retrostanti);<br />
- e ora anche dai problemi che si sono aperti a seguito della &#8220;lunga crisi&#8221; economica (aumento della concorrenza, difficoltà a recuperare i crediti, calo del fatturato medio per funerale, carenza di liquidità)<br />
Se a queste valutazioni aggiungiamo l&#8217;osservazione del termometro della domanda di lavoro in questo settore, (il sito <a href="http://www.funerali.org">www.funerali.org</a> ha una specifica sezione dal nome CERCO/OFFRO, che permette di valutarne la dinamica viste le oltre 500 inserzioni), possiamo affermare che negli ultimi due/tre anni è fortemente aumentata la quantità di proposte di persone in cerca di lavoro. Pochi i casi di persone con già una certa espe-rienza di lavoro alle spalle e invece molte richieste di persone che si dicono piene di buona volontà e disposte a sacrifici per poter fare questo lavoro.<br />
Molti, attratti dalla nomea che questo sia un servizio redditizio, che la morte non va mai in cassa integrazione, e così via …<br />
Di certo un problema considerevole, in cui le tanto invocate norme regionali (che in tempi passati diversi apprendisti stregoni &#8211; che ora ne disconoscono o quanto meno dimenticano la paternità &#8211; hanno sponsorizzato per forzare in questa o quella direzione norme statali) sono state incapaci non solo di arginare, ma in diversi casi lo hanno esaltato.<br />
Molti, ora, e anche tra coloro che più si dannarono in passato per bloccare il regola-mento statale in materia funebre e cimiteriale, pensano che la soluzione della funeral home (con contorno di patatine: tanatoprassi e forno crematorio all&#8217;interno) sia l&#8217;unica soluzione possibile.<br />
Ovvero il governo del settore funebre prima in mano dei consorzi di servizi (di trasporto e fornitura di bara) dovrebbe passare a chi ha la disponibilità di funeral home. Il parco buoi, ovvero gli operatori funebri procacciatori di servizi, passerebbe così sotto un nuovo padrone. A questi si aggiungerebbero i piccoli impresari funebri, incapaci di avere una struttura finanziaria alle spalle capace di sostenere lo sforzo economico per realizzare una funeral home. Strano che mentre all&#8217;estero le multinazionali del settore funebre hanno bloccato nuovi investimenti per la costruzioni di funeral home, in Italia si continui con questo mantra!<br />
Il problema maggiore, che è la caccia al morto negli ospedali, nelle strutture sanitarie in genere e nelle case di riposo, non viene affrontato con decisione e conseguentemente debellato. Si saldano invece due interessi, difficili da smantellare: essere il primo impresario funebre a contattare una famiglia (che il più delle volte non ha armi per difendersi) con l&#8217;interesse di infermieri, portantini, talvolta medici, che cercano di ar-rotondare (eufemisticamente parlando) lo stipendio vendendo notizie di prima mano o addirittura promuovendo questa o quella impresa funebre.<br />
<strong>Fuori dagli ospedali, deve essere una parola d&#8217;ordine per tutti, ma non basta!<br /></strong>Occorrono provvedimenti che limitino la numerosità delle imprese funebri operanti e controlli rigorosi.<br />
Oggi, in media, un&#8217;impresa funebre iscritta alla Camera di Commercio fa circa 125 funerali annui. Un valore troppo basso per essere economicamente in grado di soste-nere una impresa funebre strutturata (che deve superare la media dei 200 funerali l&#8217;anno). Si pensi che nel 2000 in Italia vi erano 4.188 attività riconducibili al settore funerario. Nel 2011 le Camere di Commercio ne hanno contato 6.203, di cui 4.784 imprese funebri. Troppe. Occorre tendere a più che dimezzarle.<br />
Ma occorre anche rivedere profondamente il sistema:<br />
<strong>Oggi sono tutti contro tutti.</strong> Troppi operatori non possono che farsi una concorrenza esasperata; e quindi l&#8217;impresa funebre che cerca di entrare nei mercati contigui (quello dei marmi e quello cimiteriale), creando conflitti continui e, anche se con minor in-tensità, anche il viceversa.<br />
I mercati devono essere, invece, adeguatamente salvaguardati. <strong>Paradossalmente questo è un NON mercato</strong>, dove non valgono le regole classiche della concorrenza: è ane-lastico, non comparativo, soggetto a posizioni dominanti (l&#8217;impresa funebre al momento della trattazione del funerale è in grado di far fare qualunque cosa a chi ha davanti e che è indifeso).<br />
<strong>Pertanto occorre investire molto in regole e in etica.<br /></strong>Spiace infine riconoscere che non vi siano più, all&#8217;interno del settore funebre italiano, figure che riescano a condurre il ragionamento in altra direzione, che &#8211; ad avviso di chi scrive &#8211; è sempre stata la drastica limitazione numerica degli operatori abilitati ad operare. Aggiungiamo:<br />
- sarebbe utile la creazione di un albo degli operatori funebri abilitati;<br />
- e la sola possibilità di operare a titolo di procacciamento d&#8217;affari se dipendente di quell&#8217;operatore funebre o come agente dello stesso.<br />
Quel che sta succedendo in diversi Paesi esteri è la concentrazione tra operatori funebri. Perché non provare a farlo anche in Italia?</p>
<p><span style="TEXT-DECORATION: underline">Editoriale di Daniele Fogli, pubblicato su I Servizi Funerari 2/2013</span>.</p></blockquote>
<p>Altri editoriali dello stesso autore, pubblicati su questo sito, sono visionabili cliccando <a href="http://www.funerali.org/?cat=126" target="_blank"><span style="BACKGROUND-COLOR: #c0c0c0">EDITORIALI</span></a> <span style="BACKGROUND-COLOR: #ffffff">Per ricevere con e-mail 1 copia omaggio della rivista clicca <a href="http://www.euroact.net/euroact/index_rivista.cfm?page=scarica">OMAGGIO</a>. Per conoscere le condizioni di abbonamento e il modulo d&#8217;ordine clicca <a href="http://www.euroact.net/euroact/index_rivista.cfm?page=info_abbo">MODULO</a>.</span></p>
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		<title>Modifiche alla normativa cimiteriale e di cremazione in Trentino</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 04:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio provinciale di Trento, con 27 si&#8217; e 7 astenuti, ha dato il via libera alla legge per disciplinare la cremazione, cosiddetta &#8220;legge Panetta&#8221;. Approvati in apertura di seduta due ordini del giorno, uno di Franca Penasa (Lega) e &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7171">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio provinciale di Trento, con 27 si&#8217; e 7 astenuti, ha dato il via libera alla legge per disciplinare la cremazione, cosiddetta &#8220;legge Panetta&#8221;. Approvati in apertura di seduta due ordini del giorno, uno di Franca Penasa (Lega) e l&#8217;altro di Marco Sembenotti (Civica). Quello Penasa impegna le amministrazioni a concedere ampliamenti ai cimiteri anche per fare posto alle tombe di famiglia. Quello di Sembenotti ha l&#8217;obiettivo di incentivare, con tecniche d&#8217;inumazione particolari, la tradizionale sepoltura.</p>
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		<title>San Miniato al Monte: il priore propone il cimitero come location per un video di una band musicale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 04:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Grandissimi Baustelle, perché non venite qui da me, a San Miniato al Monte, a girare il video di Monumentale nel cimitero monumentale delle Porte Sante? Sarebbe una location fantastica, degna della vostra stupenda musica e del bellissimo testo di questa &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7175">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Grandissimi Baustelle, perché non venite qui da me, a San Miniato al Monte, a girare il video di Monumentale nel cimitero monumentale delle Porte Sante? Sarebbe una location fantastica, degna della vostra stupenda musica e del bellissimo testo di questa splendida canzone!&#8221;. Padre Bernardo Francesco Gianni, priore di San Miniato al Monte, ha postato l&#8217;invito sulla sua bacheca di Facebook offrendo gli antichi sepolcri del camposanto fiorentino adagiato sulle colline che circondano la città, sopra piazzale Michelangelo, come location per un eventuale videoclip del gruppo. Inaugurato nel 1848 dopo dieci anni di lavori, il cimitero delle Porte Sante è una sorta di equivalente fiorentino di Père Lachaise a Parigi: vi sono sepolte infatti grandi personalità fiorentine della storia, dell&#8217;arte, della moda dello spettacolo.</p>
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		<title>A Napoli scoperto e sequestrato sopralzo abusivo di tomba</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7168</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 04:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi l&#8217;Unità Operativa Tutela Aree Cimiteriali della Polizia Municipale di Napoli ha provveduto a porre sotto sequestro giudiziario, un manufatto abusivo all’interno del cimitero di S. Giovanni di Napoli. Da una verifica tecnica espletata presso un monumentino privato &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7168">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi l&#8217;Unità Operativa Tutela Aree Cimiteriali della Polizia Municipale di Napoli ha provveduto a porre sotto sequestro giudiziario, un manufatto abusivo all’interno del cimitero di S. Giovanni di Napoli.<br />
Da una verifica tecnica espletata presso un monumentino privato appartenente alla signora D. P. , composto da tre loculi e occupante una superficie di 2,46 mq, si sono accertati lavori edili abusivi che a seguito dell’abbattimento del vecchio monumentino, sono serviti alla realizzazione di un nuovo monumento funerario con 10 loculi , occupante una superficie di 4,87 mq e con un’altezza di 3,75 metri.&#8221;L&#8217;operazione – spiega l’Assessore – ha portato al sequestro giudiziario di un monumento privato nel Cimitero di San Giovanni, dove sono state eseguite opere abusive senza alcuna autorizzazione. Ho chiesto che venissero accertate possibili complicità all’interno del Cimitero.”.“Vorrei esprimere – aggiunge l’Assessore Tuccillo – il mio più vivo apprezzamento per un intervento che è frutto dell’impegno e della sinergia dei due Servizi, e che rappresenta senza dubbio un’altra battaglia vinta contro ogni forma di illegalità e di malaffare nei cimiteri napoletani”.</p>
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		<title>Zone allagate al cimitero di Monselice</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 04:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Monselice (PD) cresce la protesta popolare per le condizioni in cui versa parte del cimitero, dopo che le intense piogge, non adeguatamente canalizzate all&#8217;esterno, hanno allagato taluni campi comuni di inumazione. E questo avvine ormai da oltre una settimana. &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7158">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Monselice (PD) cresce la protesta popolare per le condizioni in cui versa parte del cimitero, dopo che le intense piogge, non adeguatamente canalizzate all&#8217;esterno, hanno allagato taluni campi comuni di inumazione. E questo avvine ormai da oltre una settimana. Tombe quasi sommerse dall’acqua e vialetti impraticabili, ridotti a un ammasso di melma nel migliore dei casi, completamente allagati nel peggiore. Buona parte della cosiddetta area ovest del camposanto si è di fatto trasformata in un lago.<br />
Una situazione che indigna profondamente anche i familiari dei defunti sepolti in quele zone.</p>
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		<title>Le bestie funebri sono state accusate di resistenza a pubblico ufficiale</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 15:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Procura di Rossano (Cosenza) ha chiuso le indagini per sei operai di agenzie di pompe funebri giunti sul luogo dello scontro tra un treno ed un auto avvenuto il 24 novembre 2012, nel quale morirono sei braccianti romeni. I &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7169">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Rossano (Cosenza) ha chiuso le indagini per sei operai di agenzie di pompe funebri giunti sul luogo dello scontro tra un treno ed un auto avvenuto il 24 novembre 2012, nel quale morirono sei braccianti romeni. I sei indagati sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Dalle indagini di polizia e carabinieri e&#8217; emerso che gli operai tentarono di accaparrarsi le salme con minacce nei confronti delle forze dell&#8217;ordine e dei colleghi invece autorizzati al recupero.</p>
<p>Maggiori informazioni sull&#8217;episodio possono aversi leggendo l&#8217;editoriale <a href="http://www.funerali.org/?p=6991">Bestie funebri</a> o i vari articoli e commenti sul sito <a href="http://www.funerali.org">www.funerali.org</a> cliccando <a href="http://www.funerali.org/?s=rossano">vedi selezione</a> </p>
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		<title>L&#8217;Ilva ora crea problemi anche al vicino cimitero a Taranto</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 04:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’inquinamento dei suoli del cimitero San Brunone a Taranto, a ridosso dello stabilimento Ilva, va sulle pagine nazionali. Difatti per qualche giorno sono state bloccate le sepolture a sistema di inumazione perché gli operai addetti al cimitero dipendenti della cooperativa &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7159">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’inquinamento dei suoli del cimitero San Brunone a Taranto, a ridosso dello stabilimento Ilva, va sulle pagine nazionali. Difatti per qualche giorno sono state bloccate le sepolture a sistema di inumazione perché gli operai addetti al cimitero dipendenti della cooperativa “Ancora” non possono scavare il terreno, in quanto non hanno a disposizione le speciali mascherine con filtri prescritte dal medico del lavoro, per non respirare le polveri contaminate provenienti dall&#8217;Ilva. Tre salme sono così state ospitate nelle celle frigorifere del cimitero. Nel quartiere Tamburi, da tempo, ai bambini è vietato di giocare nelle aree verdi non pavimentate. ”La situazione è drammatica. Non c’è giorno in cui non faccio una diagnosi di tumore”. Gennaro Viesti, primario pneumologo della casa di cura Villa Verde di Taranto, lancia il grido di allarme per tutte le malattie respiratorie in occasione della manifestazione organizzata in città contro l’inquinamento dell’Ilva</p>
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		<title>Università della cremazione della GEM Matthews: due giorni di seminario a Trieste per direttori e operatori dei crematori</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 04:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[GEM Matthews International, azienda udinese leader nel settore degli impianti per la cremazione, organizza a Trieste nei giorni 24 e 25 maggio 2013 un evento formativo dedicato ad operatori e responsabili di crematori. L&#8217;evento ha come obiettivo la trattazione ed &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7166">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GEM Matthews International</strong>, azienda udinese leader nel settore degli impianti per la cremazione, <strong>organizza a Trieste nei giorni 24 e 25 maggio 2013 un evento formativo dedicato ad operatori e responsabili di crematori.</strong> L&#8217;evento ha come obiettivo la trattazione ed il chiarimento delle principali tematiche legate alla <strong>gestione ottimale dell&#8217;impianto e del servizio</strong>, sulla base della considerevole esperienza dell&#8217;azienda e del gruppo a cui essa appartiene, <strong>esperienza concretizzatasi nella formulazione di manuali, report e soluzioni progettuali classificati nel loro insieme sotto il nome di &#8220;Università della Cremazione&#8221;.</strong><br />
Docenti qualificati tratteranno gli argomenti seguenti:</p>
<p><strong>Aspetti operativi del processo di cremazione e del trattamento ceneri:<br /></strong>- Il ciclo di cremazione e principi di combustione<br />
- I sistemi di abbattimento dei fumi<br />
- Tipologia di feretri trattati: indecomposti, zinco, obesi, e controlli in ingresso(pace maker, amalgama dentaria, ed altre sorprese)<br />
- Consumi energetici e ottimizzazione dell&#8217;utilizzo dell&#8217;impianto<br />
- Sistemi di identificazione dei feretri e delle ceneri<br />
- Trattamento delle ceneri di cremazione</p>
<p><strong>Analisi dei rischi del processo di cremazione e sicurezza degli operatori<br /></strong>- Valutazione dei rischi e azioni correttivi<br />
- Dispositivi di sicurezza per gli operatori<br />
- La gestione delle emergenze<br />
- I parametri critici da tenere sotto controllo<br />
- Il controllo remoto e la diagnostica dei problemi<br />
- Manutenzione programmata e preventiva</p>
<p><strong>Aspetti normativi e procedurali relativi al trattamento rifiuti derivanti dal processo di cremazione.<br /></strong>- Tipologia e classificazione dei rifiuti<br />
- Rifiuti o risorsa<br />
- Aspetti operativi e procedurali</p>
<p><strong>Elementi di progettazione dell&#8217;ara crematoria e qualità del servizio<br /></strong>- Il lay-out dell&#8217;ara crematoria<br />
- Ottimizzazione dei percorsi e degli spazi interni<br />
- Il servizio alle famiglie: accoglienza e consegna delle ceneri</p>
<p><font color="red">L’INCONTRO OFFRIRÀ ANCHE L‘OCCASIONE DI CONOSCERE UNA DELLE CITTA’ DELLA MITTEL EUROPA PIU‘ BELLE DEL MEDITERRANEO: TRIESTE.</font></p>
<p><font color="red">L’ISCRIZIONE È RISERVATA A UNO O DUE ADDETTI PER OGNI AZIENDA. PER LA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO FORMATIVO E&#8217; RICHIESTO UN CONTRIBUTO SPESE DI € 150,00 A PERSONA.</font></p>
<p><font color="red">PER INFORMAZIONI SULLA PRENOTAZIONE MAIL:</font> <a href="mailto:gem@geminc.it"><font color="red">gem@geminc.it</font></a> <font color="red">o telefonare a 0432/524374</font></p>
<p><font color="red">AL TERMINE DELL’EVENTO VERRÀ RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL SEMINARIO.</font></p>
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		<title>A Napoli il cimitero ora serve anche per protestare</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 14:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Un centinaio di dipendenti del Cub (Consorzio unico di bacino) sta manifestando davanti al cimitero di Poggioreale a Napoli. I manifestanti hanno steso alcuni striscioni e innalzato un manichino. La protesta e&#8217; pacifica e viene tenuta sotto controllo dalla polizia. &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7167">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un centinaio di dipendenti del Cub (Consorzio unico di bacino) sta manifestando davanti al cimitero di Poggioreale a Napoli. I manifestanti hanno steso alcuni striscioni e innalzato un manichino. La protesta e&#8217; pacifica e viene tenuta sotto controllo dalla polizia. I dipendenti Cub non stanno intralciando le attivita&#8217; di culto che avvengono all&#8217;interno del cimitero monumentale ma solo urlando slogan.</p>
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		<title>Oggi a Bologna viene proiettato il documentario Cemetery state</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 08:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi martedì 9 aprile 2013, alle ore 19.00, presso la Biblioteca Amilcar Cabral, via San Mamolo 24, Bologna si terrà la proiezione del documentario Cemetery state (2010) cui seguirà l&#8217;incontro col regista Filip De Boeck, introdotto da Stefano Allovio dell&#8217;Università &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7163">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yta3xh9-u2E" frameborder="0" width="560" allowfullscreen=""></iframe> </p>
<p>Oggi martedì 9 aprile 2013, alle ore 19.00, presso la Biblioteca Amilcar Cabral, via San Mamolo 24, Bologna si terrà la proiezione del documentario Cemetery state (2010) cui seguirà l&#8217;incontro col regista Filip De Boeck, introdotto da Stefano Allovio dell&#8217;Università Statale di Milano.<br />
In <strong>&#8216;Cemetery State&#8217;</strong>, il regista Filip De Boeck ci invita ad uno stupefacente tour del cimitero di Kintambo, uno dei più antichi e vasti cimiteri di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. Negli anni la città ha progressivamente invaso il cimitero, vi sono cresciute intere baraccopoli, una delle quali è il popoloso quartiere degradato di Camp Luka, dove vivi e morti vivono a stretto contatto. Nonostante questo cimitero sia stato chiuso ufficialmente dalle autorità cittadine due decenni fa, la gente di Camp Luka continua a seppellirvi i propri morti.</p>
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		<title>Messa in sicurezza del versante che da sul cimitero a Capaccio-Paestum</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 03:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta comunale di Capaccio-Paestum (Salerno) ha approvato il progetto definitivo degli “interventi di risanamento del rischio idrogeologico a monte dell&#8217;area cimiteriale”. Si tratta di un passaggio necessario in vista dei lavori di ampliamento del cimitero cittadino. Un intervento richiesto &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7157">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta comunale di Capaccio-Paestum (Salerno) ha approvato il progetto definitivo degli “interventi di risanamento del rischio idrogeologico a monte dell&#8217;area cimiteriale”. Si tratta di un passaggio necessario in vista dei lavori di ampliamento del cimitero cittadino. Un intervento richiesto anche dall&#8217;Autorità di Bacino in Sinistra del Fiume Sele che, esaminato il progetto di ampliamento del cimitero, aveva fatto sapere che l&#8217;intervento avrebbe potuto risultare compatibile con le condizioni idrogeologiche dell&#8217;area solo se corredato da idonee opere di mitigazione del rischio idrogeologico. Gli interventi non riguarderanno solo l&#8217;area che sarà interessata dai lavori di ampliamento, ma anche quella già esistente. &#8216;L&#8217;ampliamento del cimitero è stato fin dal nostro insediamento una delle priorità. &#8211; spiega il sindaco Italo Voza – Gli interventi di risanamento del rischio idrogeologico sono strettamente connessi. L&#8217;iter burocratico è ormai a buon punto, per quanto riguarda il finanziamento dobbiamo attendere una risposta dalla Regione. Auspichiamo di dare inizio ai lavori al più presto&#8217;.</p>
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		<title>Corso sulla stesura del regolamento di polizia mortuaria comunale a Nuoro &#8211; 29-30/5/2013</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7153</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 04:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[A Nuoro, presso il Centro Servizi Europa del Comune (Via Manzoni 83), la Euro.Act srl organizza, nelle giornate del 29 e 30 maggio 2013, il seguente corso formativo: Stesura del regolamento di polizia mortuaria comunaleIl modulo di iscrizione è scaricabile &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7153">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Nuoro, presso il Centro Servizi Europa del Comune (Via Manzoni 83), la Euro.Act srl organizza, <strong>nelle giornate del 29 e 30 maggio 2013</strong>, il seguente corso formativo:<br />
<font size="+2"><strong>Stesura del regolamento di polizia mortuaria comunale<br /></strong></font>Il modulo di iscrizione è scaricabile al link seguente: <a href="http://www.funerali.org/Down/Depliant_Corso_Sardegna.pdf"><u><font color="blue">Modulo di iscrizione</font></u></a> Il corso è realizzato <strong>con il supporto del Comune di Nuoro</strong> e si prefigge l&#8217;obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti e le conoscenze di base per intervenire nella scrittura del regolamento locale, sia alla luce della normativa statale che di quella regionale.</p>
<p>I <strong>destinatari</strong> della giornata formativa sono: dirigenti comunali, dirigenti ASL, operatori dei servizi demografici ed ufficiali di stato civile, gestori di cimiteri e crematori, imprese di pompe funebri.</p>
<p>Il relatore è l&#8217;<strong>Ing. Daniele Fogli</strong>, Presidente Comitato Tecnico Cimiteri della EFFS (Federazione Europea dei Servizi Funerari) e Libero professionista.</p>
<p>Gli <strong>orari</strong> del corso saranno seguenti:<br />
mercoledì 29 maggio: 9-13.00 (previa registrazione dei partecipanti dalle ore 8.30)<br />
giovedì 30 maggio: 9-13.00 e 14-16.00 (previa registrazione dei partecipanti dalle ore 8.30)</p>
<p>La <strong>quota di partecipazione</strong> per persona al corso (due giornate) è di:<br />
- euro 400,00 + Iva 20%, se titolari di abbonamento Normale o Professionale al portale <a href="http://www.euroact.net">www.euroact.net</a> o associati a Federutility SEFIT<br />
- euro 500,00 + Iva 20%, negli altri casi<br />
<em>(se la quota è fatturata ad Ente Pubblico è IVA esente)</em></p>
<p>Nella quota è compreso quanto segue:<br />
- formazione in aula (posti a platea)<br />
- fornitura di dispense (in formato cartaceo e digitale) sull&#8217;argomento oggetto del corso<br />
- pranzo nella giornata di giovedì 30 maggio<br />
- attestato di partecipazione</p>
<p>Per il <strong>programma dettagliato</strong> del corso, comprensivo del modulo di iscrizione, si consiglia di consultare il sito <a href="http://www.funerali.org">www.funerali.org</a> all&#8217;interno dell&#8217;area &#8216;Corsi&#8217; o di scaricare il modulo di iscrizione corredato della brochure completa al link seguente: <a href="http://www.funerali.org/Down/Depliant_Corso_Sardegna.pdf"><u><font color="blue">Modulo di iscrizione</font></u></a></p>
<p>Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare le segreteria organizzativa:<br />
telefono: 0532-19.16.111<br />
fax: 0532-19.11.222<br />
e-mail: <a href="mailto:formazione@euroact.net">formazione@euroact.net</a></p>
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		<item>
		<title>Atti di disposizione sul sepolcro illegittimi in regime di DPR n.803/1975</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 16:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>necroforo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia mortuaria]]></category>
		<category><![CDATA[CMconcessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto, qui di seguito un fatto realmente accaduto, seguito in prima persona dalla Redazione di www.funerali.org, cui provo a fornire una possibile interpretazione giuridica. Quesito: Cara Redazione, mio Padre, ora deceduto, subentra jure haereditatis per la quota di 1/6 nella &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7156">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto, qui di seguito un fatto realmente accaduto, seguito in prima persona dalla Redazione di <a href="http://www.funerali.org">www.funerali.org</a>, cui provo a fornire una possibile interpretazione giuridica.</p>
<p>Quesito:</p>
<p> Cara Redazione, mio Padre, ora deceduto, subentra jure haereditatis per la quota di 1/6 nella titolarità dello Jus Sepulchi su di una preziosa cappella gentilizia, a concessione perpetua, sita nel cimitero di un&#8217;importante città emiliana; fingendosi, poi, unico intestatario della stessa e parente dei defunti ivi tumulati richiede, nell&#8217;anno 1982, l&#8217;estumulazione degli stessi al fine di liberare posti salma (i resti rinvenuti sono destinati al campo indecomposti o all&#8217;ossario comune) poi &#8220;inspiegabilmente&#8221; retrocede tutta la concessione al comune, così da divenirne dietro nuova assegnazione, unico concessionario ed attua, in questo modo, a proprio ed esclusivo vantaggio, una novazione del rapporto concessorio, non una semplice voltura. Tutto ciò è legale?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risposta:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>la regolazione degli effetti, in termini di “subentro” nella concessione, con relativo &#8220;spacchettamento&#8221; dello jus sepulchri (rectius: ripartizione in quote dello stesso) conseguenti al decesso del concessionario (fondatore del sepolcro) e’ regolata unicamente dal Regolamento comunale di polizia mortuaria, cui deve sempre farsi necessario rinvio (anche se, a volte, vi sino Regolamenti comunali che nulla dicano in proposito ..), se i diversi discedenti del concessionario hanno rinunciato al diritto di sepoltura, rimanendo un unico discendente titolare della concessione, i rinunciandi, e loro aventi causa, non hanno ulteriori titoli.</p>
<p>Si ritiene del tutto improprio che, oggi giorno, il Regolamento comunale di polizia mortuaria disciplini la fattispecie dell’ereditabilità di un sepolcro, se non altro per il fatto che l’art. 71, commi 2 e ss. R. D. 21 dicembre 1942, n. 1880, è abrogato, con effetto solo ….. dal 10 febbraio 1976, quando, cioè entro in vigore il DPR n. 803/1975 Tra l’altro, quando tale disposizione vigeva, l’art. 71, comma 3 R. D. 21 dicembre 1942, n. 1880 prevedeva come: “… La cessione o trasmissione lascia inalterati gli obblighi imposti dal comune all’originario titolare della concessione. …. “<br />
Ammettendosi, ora, la trasformazione di un sepolcro da gentilizio (cioè, di famiglia) ad ereditario (aspetto sui cui si entra di seguito), il rapporto di concessione, se si sia perfezionato continua alle medesime condizionio di diritto originarie, mutandosi unicamente la figura del concessionario. Tuttavia, se la concessione è sorta, come mi par di intendere, anche dal regime di perpetuità cui è sottosposta, sotto l&#8217;imperio di una precedente disciplina si può ancora ragionare di eredità sul sepolcro&#8230;dopo tutto tempus regit actum, anchè perchè, essendo lo jus sepulchri un diritto non già patrimoniale, ma della personalità, legato a vincoli di sangue e, dunque, parentela, alla morte del fondatore (concessionario primo) dovrebbero succedere nella titolarità della concessione i suoi discendenti.</p>
<p>Per quanto riguarda l’eventuale trasformazione del sepolcro da gentilizio in ereditario, va ricordato come questa avvenga quando la famiglia del concessionario (quale individuata, a tale fine, dal Regolamento comunale di polizuia mortuaria) venga ad estinguersi (Corte di Cassazione, sez. 1^ civ. sent. n. 1672 del 16 febbraio 1988; Sez. 2^ civ., sent. n. 5015 del 29 maggioo 1990; Sez. 2^ civ., sent. n. 112957 del 29 settembre 2000; Sez. 2^ Civ. sent. n. 1789 del 29 gennaio 2007, tra le altre).</p>
<p>Ad ogni modo sia che lo status della tomba permanga quale sepolcro di famiglia o si trasformi in ereditario, deve escludersi la possibilità di estumulazione di feretri tumulati, salvo che nel caso di cui all’art. 88 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, stante l’espressa previsione in tal senso presente nell’art. 86, comma 1 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285.<br />
Un’eventuale stumulazione richiesta in applicazione dell’art. 88 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 dovrebbe essere richiesta dai soggetti che hanno titolo di disporre delle spoglie mortali, cioè, al solito, dal coniuge o, in mancanza di questi, dai parenti nel grado più prossimo ed, in caso di pluralità di parenti nel grado più prossimo, da tutti questi.</p>
<p>
Ammettendosi la trasformazione del sepolcro da gentilizio in ereditario chi subenti, in quanto erede, assume la qualità di concessionario, anche ai fini dell’art. 93, comma 1 dPR 10 settembre 1990, n. 285 (ammesso che vi siano posti disponibili). Secondo altra parte della dottrina, invece, il subentro jure haereditatis, mancando lo jus sanguinis, come elemento fondativo si limiterebbe all&#8217;assunzione dei soli oneri manutentivi, senza intaccare o, comunque, alterare la riserva di cui all&#8217;Art. 93 comma 1 II periodo DPR n. 285/1990.</p>
<p>
Un eventuale testamento, infatti, non potrebbe individuare le persone aventi titolo alla tumulazione, in quanto per questo opera la riserva dell’appena citato art. 93, comma 1 DPR 10 settembre 1990, n. 285, ma potrebbe individuare l’erede che, separatamente, potrebbe assuumere, in quanto, appunto, erede, la qualità di concessionario se e quando il sepolcro si trasformi da gentilizio in ereditario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si parli di trasformazione del sepolcro di famiglia (detto, anche, gentilizio) in ereditario, deve tenersi presente come la qualità di erede non derivi solo da testamento, ma anche da successione legittima. Ne consegue che, a seguito del decesso delle persone attualmente concessionarie (che si presume sianmo subentrate al concessionario/fondatore del sepolcro nei modi e forme stabiliti per un tale subentro dal regolamento comunale di polizia mortuaria, “fonte” spesso silente, ipotesi nella quale si deve considerare quale concessionario ancora il fondatore del sepolcro, mentre coniuge e discendenti sarebbero solo persone aventi diritto di sepoltura e, quindi, sprovvisti della qualità/titolarita’ a disporre per testamento, quanto meno per quanto rigaurdi il sepolcro, proprio per il fatto di non essere a loro volta concessionari) e se non vi sia testamento (da parte dell’ultimo concessionario in vita), se il sepolcro si trasformi da gentilizio ad ereditario, dovrà farsi riferimento alle persone che siano eredi dell’ultimo concessionario, secondo le regole proprie della successione legittima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel comportamento di Suo padre si ravvisano due fattispecie di reato: falso privato in atto pubblico e violazione di sepolcro, entrambe, però, non più perseguibili per il decorso dei termini di prescrizione (il fatto risale a più di 30 anni fa) e, se non ho inteso male, per la sopraggiunta morte del reo (o presunto tale), in quanto la responsabilità penale, per la legge italiana, è strettamente personale.</p>
<p>il caso da Lei prospettato è abbastanza atipico, mi limito, pertanto, senza conoscere nel dettaglio il regolamento comunale di polizia mortuaria della Sua città e, soprattutto le clausole inserite nell&#8217;atto di concessione (o nella convenzione che sovente lo accompagna) ad alcune considerazioni di ordine generale. In buona sostanza le questioni sono due:</p>
<p>estumulazione &#8220;sine titulo&#8221; (= illegale) in quanto priva del titolo di legittimazione jure sanguinis (consenso di tutti gli aventi diritto, secondo criterio di poziorità) a pronunciarsi formalizzato al comune) volta a recuperar spazio, in termine di loculi, in una sepoltura privata e gentilizia a concessione perpetua<br />
cambio di titolarità di una porzione dell&#8217;edificio sepolcrale con conseguente novazione del rapporto concessorio (estinzione di quello precedente affinchè se ne instauri uno nuovo secondo differenti regole: una su tutte la durata a tempo determinato invece della precedente perpetuità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
Con ogni probabilità Suo Padre, con abile manovra (bisogna pur ammettere una certa scaltrezza in tutta questa azione), ha agito così, rinunciando, però, alla condizione di maggior favore della perpetuità della concessione, per almeno due ordini di ragioni. La prima è facilmente intuibile: estromettere gli altri contitolari dallo jus sepulchri precedentemente acquisito jure haereditatis, sottraendo loro la disponibilità di uso di otto preziosi loculi &#8220;eterni&#8221;, la seconda, più subdola e sottile, è una diretta conseguenza di quest&#8217;ultima, ossia modificare unilateralmente la cosiddetta &#8220;riserva&#8221;, specificata nell&#8217;atto di concessione, cioè il novero delle persone riservatarie dello jus sepulchri, poichè il sepolcro privato e gentilizio, se non per espressa volontà del fondatore, nasce sibi familiaeque suae, quindi per sè e per la propria famiglia, su quest&#8217;aspetto almeno v&#8217;è un orientamento costante della più autorevole giurisprudenza. Vale a dire che Suo padre, ponendo in essere un nuovo rapporto concessorio ancorché sullo stesso sacello funerario, ha sottratto lo jus sepulchri ai vecchi riservatari, così da conferirlo esclusivamente a sé ed al proprio nucleo famigliare, nel quale bisogna pienamente considerare anche Lei, quale figlia. Lei, quindi, non vedrebbe comunque, compromesso il Suo diritto di sepolcro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova concessione risalente al 1982 è palesemente viziata per i motivi di cui sopra, il comune, pertanto, nella persona del Dirigente o di chi ne assolva le funzioni, non può esimersi dal’adottare un atto dichiarativo della decadenza dalla concessione (o, se si voglia, di annullamento della concessione per difetto dei presupposti per porla in essere), nonché a procedere a quanto stabilito dall’art. 331 CPP (ricordando che l’omissione, o il ritardo,determinerebbe, a carico del soggetto obbligato, la fattispecie di cui all’art. 361 CP)., in relazione, quanto meno, all’art. 485, quando non sussista la fattispecie dell’art. 495, 1 CP.</p>
<p>Gli otto loculi di cui sopra rientreranno nella piena disponibilità del comune e, quest&#8217;ultimo, in base alle procedure stabilite dal proprio regolamento, provvederà a riassegnarli, in via amministrativa, se non si vuole rischiosamente adire l&#8217;Autorità Giudiziaria, la pronuncia della decadenza mi pare l&#8217;unico rimedio possibile.</p>
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		<title>Marghera: reparto islamico al cimitero</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 04:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Taglio del nastro per l’ala islamica del cimitero di Marghera (Venezia). Erano molti qualche giorno or sono all’inaugurazione dello spazio (100 posti) riservato dal Comune ai credenti di fede islamica, all’interno del camposanto cittadino. E&#8217; stata scoperta una insegna con &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7155">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Taglio del nastro per l’ala islamica del cimitero di Marghera (Venezia). Erano molti qualche giorno or sono all’inaugurazione dello spazio (100 posti) riservato dal Comune ai credenti di fede islamica, all’interno del camposanto cittadino. E&#8217; stata scoperta una insegna con la scritta in arabo e italiano. Al termine dell abreve cerimonia di apertura del reparto islamicoi presenti si sono ritrovati all’interno della sala laica del cimitero.<br />
A fare gli onori di casa Gianfranco Bonesso, responsabile del Servizio immigrazione; poi ha preso la parola il presidente della comunità islamica di Marghera, Bach Abdallah, che, dopo aver introdotto il tema e salutato i presenti, ha tradotto l’intervento dell’imam, Mahamed Hamad.</p>
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		<title>A Catania la DIA confisca 12 milioni di patrimonio tra cui 3 imprese funebri a clan mafioso</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 04:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Società, immobili e automezzi per un valore complessivo di 12 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania a presunti appartenenti alla cosca mafiosa Santapaola: il patrimonio è riconducibile, in particolare, alla famiglia di Natale D&#8217;Emanuele, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7154">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Società, immobili e automezzi per un valore complessivo di 12 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania a presunti appartenenti alla cosca mafiosa Santapaola: il patrimonio è riconducibile, in particolare, alla famiglia di Natale D&#8217;Emanuele, reggente per anni del gruppo del Castello Ursino per conto del clan Santapaola. La confisca si lega alle indagini sfociate nell&#8217;operazione &#8220;Cherubino&#8221; contro la stessa famiglia D&#8217;Emanuele, che per anni ha gestito a Catania e in parte della provincia i servizi di trasporto e pompa funebre in regime di monopolio di fatto.</p>
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		<title>Impresari funebri col credito agevolato</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 04:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alessio Minotto e Alessandro Dario, disoccupati di 35 anni, hanno costituito una impresa di onoranze funebri grazie al progetto del microcredito della Fondazione Cariparo. &#8220;Provenivamo da questo ambiente dove avevamo sempre lavorato come precari &#8211; spiega Minotto &#8211; Grazie a &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7151">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alessio Minotto e Alessandro Dario, disoccupati di 35 anni, hanno costituito una impresa di onoranze funebri grazie al progetto del microcredito della Fondazione Cariparo. &#8220;Provenivamo da questo ambiente dove avevamo sempre lavorato come precari &#8211; spiega Minotto &#8211; Grazie a questo bando siamo riusciti a metterci in proprio e il lavoro, proverbialmente, in un settore come questo non manca di certo&#8221;. I prestiti erogati sono remunerati con tasso agevolato (2,75%) e senza la necessità di particolari garanzie.</p>
<p>Settanta persone impiegate in 43 nuove imprese finanziate con 830mila euro di microcredito: questi i numeri del progetto portato avanti dalla Fondazione Cariparo a cui hanno aderito, a inizio 2012, la Camera di commercio, il Comune e la Provincia di Padova, oltre alla Cassa di Risparmio del Veneto. A selezionare e fungere da tutor per i nuovi imprenditori è l&#8217;associazione Vobis, che ha vagliato le più promettenti tra le 115 richieste arrivate alla fondazione ed alla Camera di Commercio. &#8220;Siamo all&#8217;inizio &#8211; ha spiegato il presidente della fondazione, Antonio Finotti &#8211; ma possiamo dire che nessuna delle rate di restituzione dei fondi messi a disposizione delle aziende risulta insoluta, segno che c&#8217;é oltre alla volontà anche una capacità di fare impresa, nonostante la crisi, da parte di chi si reimpiega come imprenditore, magari dopo aver perso il lavoro come dipendente&#8221;.</p>
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		<title>A rischio crollo le mura del cimitero lagunare</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 04:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il consigliere della Federazione Della Sinistra Sebastiano Bonzio ha presentato una doppia interrogazione sullo stato delle mura perimetrali dell&#8217;isola di San Michele a Venezia, dove è ospitato il cimitero della città storica, che sono profondamente danneggiate e rischiano il crollo. &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7150">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere della Federazione Della Sinistra Sebastiano Bonzio ha presentato una doppia interrogazione sullo stato delle mura perimetrali dell&#8217;isola di San Michele a Venezia, dove è ospitato il cimitero della città storica, che sono profondamente danneggiate e rischiano il crollo. &#8220;Senza dubbio &#8211; spiega il consigliere &#8211; la maggior causa dell&#8217;erosione delle mura esterne è imputabile all&#8217;eccessivo moto ondoso provocato dalle imbarcazioni che transitano&#8221;.</p>
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		<title>A Palermo si contesta a 16 dipendenti la scarsa voglia di lavorare per pulire il cimitero</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 04:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Palermo ha avviato le procedure per contestare l’assenza dal posto di lavoro ai 16 operai del Cimitero dei Rotoli di Palermo. E’ stata inviata la contestazione a cui i dipendenti dovranno rispondere motivando la mancata presenza. Si &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7147">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Palermo ha avviato le procedure per contestare l’assenza dal posto di lavoro ai 16 operai del Cimitero dei Rotoli di Palermo. E’ stata inviata la contestazione a cui i dipendenti dovranno rispondere motivando la mancata presenza. Si avvia così il procedimento che potrebbe portare al licenziamento di alcuni giardinieri che nel corso di una verifica da parte dei funzionari comunali sono stati ritenuti di scarsa o nulla produttività. Sarebbe infatti emerso che in una mattinata era stato ripulito un solo campo. “Troppo poco – dicono dal Comune – Gli operai hanno riferito che erano in pausa pranzo. Una giustificazione che non regge visto che erano le 11 circa quando l’assessore Luciano Abbonato è arrivato al cimitero”.</p>
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		<title>Proteste a San Pietro Vernotico sul modo con cui si cerca una soluzione alla conclusione dei lavori cimiteriali</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 03:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Veniamo a conoscenza del seguente comunicato stampa che pubblichiamo integralmente: Il Presidente della Commissione cimiteriale di S. Pietro Vernotico (Brindisi), il consigliere comunale del PSI Mino Miglietta congiuntamente ad altri membri minacciano le dimissioni, dopo che il sindaco Pasquale Rizzo, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7146">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Veniamo a conoscenza del seguente comunicato stampa che pubblichiamo integralmente:</p>
<blockquote>
<p><em>Il Presidente della Commissione cimiteriale di S. Pietro Vernotico (Brindisi), il consigliere comunale del PSI Mino Miglietta congiuntamente ad altri membri minacciano le dimissioni, dopo che il sindaco Pasquale Rizzo, si è incontrato, in via privata con il rappresentante della Ditta che sta eseguendo i lavori cimiteriali, ed al quale lo stesso sindaco, ha chiesto la risoluzione del contratto.<br />
&#8220;Non è possibile, ha sottolineato il Presidente Mino Miglietta, con una situazione così delicata e ingarbugliata ci si incontra solo in due. Non è possibile che una commissione di indagine nominata dall’assise comunale il sindaco Rizzo la ignori completamente. Sembra che non sia la prima volta che Rizzo incontri il rappresentante della Ditta Giordano a quattro occhi. Ora, quindi, è giunto momento che lo steso Rizzo convochi una assemblea cittadina, congiuntamente al titolare della Ditta e che spieghino ai cittadini sampietrani come effettivamente stanno i fatti. Non è possibile che Rizzo faccia scrivere dai suoi “fidati” fatti e misfatti sui lavori del cimitero così come vuole farli sapere.<br />
Che il Tribunale di Mesagne abbia tolto i lavori alla ditta ed invece il prossimo 9 aprile ci sarà l’udienza. Ciò che sta accadendo sui lavori al Cimitero, non è un affare privato, né tanto meno di pochi intimi.<br />
Sono in tanti i cittadini che hanno versato somme cospicue da oltre due anni e a tutt’oggi nessuno sa che fine hanno fatto. E’ inutile che il sindaco Rizzo fissi appuntamenti ai cittadini e poi puntualmente non si fa trovare, o incarica qualche impiegata a dire che è occupato!! Oramai è cosa ridicola e vecchia. Sono in tanti che ci sono cascati in questo ridicolo gioco!!!&#8221;.<br />
Comunque, il Presidente della Commissione Miglietta, sembra proprio intenzionato, ed ha chiesto l’accesso agli atti, di consegnare il tutto subito dopo Pasqua,personalmente alla Procura della Repubblica di Brindisi.<br />
&#8220;Debbono uscire tutti allo scoperto!!! Basta con giochi e giochini, con incontri segreti o con escamotage&#8221;.</em></p>
</blockquote>
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		<title>Crematorio di Brescia: aumenta il periodo di sospensione temporanea per cambiare i forni</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 05:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si prolungano i tempi di chiusura del crematorio di Sant’Eufemia a Brescia. Inizialmente fissati inizialmente tra 1° dicembre 2012 e 25 marzo 2013. Per alcuni imprevisti progettuali il periodo di sosta, per la sostituzione dei forni, è slittato fino a &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7142">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si prolungano i tempi di chiusura del crematorio di Sant’Eufemia a Brescia. Inizialmente fissati inizialmente tra 1° dicembre 2012 e 25 marzo 2013. Per alcuni imprevisti progettuali il periodo di sosta, per la sostituzione dei forni, è slittato fino a metà del mese di luglio 2013.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ci sono anche fatti cimiteriali dietro lo scioglimento del Consiglio comunale di Augusta</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 05:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono apparse in Gazzetta Ufficiale le motivazioni che hannio portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Augusta. In particolare, dalla relazione del Prefetto concernente la commisisone di inchiesta che ha verificato l&#8217;operare del Comune siciliano, e che riporta le motivazioni &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7140">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono apparse in Gazzetta Ufficiale le motivazioni che hannio portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Augusta. In particolare, dalla relazione del Prefetto concernente la commisisone di inchiesta che ha verificato l&#8217;operare del Comune siciliano, e che riporta le motivazioni dello scioglimento del consiglio comunale, si evince:</p>
<blockquote>
<p><em>&#8220;il <strong>condizionamento è emerso evidente nell&#8217;amministrazione dei servizi cimiteriali,</strong> strettamente associata alla figura di un assessore coinvolto nell&#8217;indagine della Procura&#8221;. La Commissione sottolinea che :&#8221;l&#8217;assessore ricopre tale incarico da oltre dieci anni, quasi senza soluzione di continuità. L&#8217;attività dell&#8217;amministratore &#8211; continua la relazione &#8211; si è connotata per gli elementi persuasivi che coinvolgono ogni fase degli aspetti decisionali, di intervento e strettamente operativi sull&#8217;area cimiteriale. Gli appalti di lavori si sono caratterizzati per l&#8217;usuale affidamento attraverso gare informali per cottimo fiduciario. Dalle risultanze investigative &#8211; continua la Gazzetta Ufficiale &#8211; è emerso che tutti i titolari di imprese invitate a partecipare alle gare ufficiose erano direttamente, o indirettamente, vicini a un personaggio di spicco della criminalità organizzata megarese. Con riguardo agli appalti di privati le indagini hanno fatto emergere un vero e proprio sistema pilotato per la realizzazione di cappelle cimiteriali&#8221;.<br /></em></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Buona Pasqua 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 08:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La redazione di www.funerali.org e di www.euroact.net augura ai propri lettori i migliori auguri per una serena Pasqua. Il consueto invio di notizie riprenderà il 3 aprile 2013.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La redazione di <a href="http://www.funerali.org" target="_self">www.funerali.org</a> e di <a href="http://www.euroact.net" target="_self">www.euroact.net</a> augura ai propri lettori i migliori auguri per una <strong>serena P<span style="COLOR: #ff0000">a</span><span style="COLOR: #daa520">s</span><span style="COLOR: #ffa07a">q</span><span style="COLOR: #008080">u</span><span style="COLOR: #696969">a.</span></strong><br />
<span style="COLOR: #696969">Il consueto invio di notizie riprenderà il 3 aprile 2013.</span></p>
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		<title>A Pasqua, ad Agrigento 10 cappelle cimiteriali in concessione a prezzi scontati</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 05:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ditta &#8220;Europa Costruzioni&#8221;, che ha la concessione di costruzione e gestione ad Agrigento, per il nuovo cimitero, ha deciso di assegnare dieci nuove cappelle del cimitero di Piano Gatta applicando un notevole abbattimento dei prezzi. Durante il periodo pasquale &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7139">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La ditta &#8220;Europa Costruzioni&#8221;, che ha la concessione di costruzione e gestione ad Agrigento, per il nuovo cimitero, ha deciso di assegnare dieci nuove cappelle del cimitero di Piano Gatta applicando un notevole abbattimento dei prezzi. Durante il periodo pasquale 10 famiglie avranno la possibilità di prenotare una nuova cappella con un consistente ribasso dei costi di rifinitura. &#8216;La riduzione di questa voce di spesa &#8211; tengono a precisare dalla impresa di costruzioni &#8211; non va a discapito della qualità, con la garanzia di materiali e tipologie di lavori identici alle altre cappelle del cimitero&#8217;. &#8216;Non è un progetto fine a se stesso &#8211; spiega il geometra Salvatore D&#8217;Anna, amministratore unico della Europa Costruzioni &#8211; ma il desiderio di sentirci più vicini alle necessità delle famiglie in tempo di crisi. Lo facciamo perché vogliamo che questo cimitero sia alla portata di tutti. Non potendo intervenire direttamente sui costi di concessione delle cappelle, abbiamo ripiegato sul contenimento delle spese che riguardano il loro abbellimento&#8217;.</p>
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		<title>Cimitero per atei a Copenhagen?</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 05:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’associazione di atei di Copenaghen ha chiesto alle autorità cittadine di allestire uno spazio separato del cimitero privo di simboli religiosi e dedicato a loro. Nella loro petizione affermano che “Il pluralismo ideologico che esiste a Copenaghen richiede che gli &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7137">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un’associazione di atei di Copenaghen ha chiesto alle autorità cittadine di allestire uno spazio separato del cimitero privo di simboli religiosi e dedicato a loro.</p>
<p>Nella loro petizione affermano che “Il pluralismo ideologico che esiste a Copenaghen richiede che gli atei possano esser seppelliti allo stesso modo in cui hanno vissuto, e cioè liberi dalla religione”. Se la domanda dovesse essere soddisfatta il costo dei lavori si aggirerà sui 400 mila euro.</p>
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		<title>Suicidio assistito in Svizzera</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 05:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Svizzera circa il 5 per mille delle morti registrate è frutto del suicidio assistito e, benché i dati resi disponibili dall&#8217;Ufficio federale di statistica risalgano al 2009, anno in cui sono stati censiti 300 casi, la stampa locale parla &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7136">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Svizzera circa il 5 per mille delle morti registrate è frutto del suicidio assistito e, benché i dati resi disponibili dall&#8217;Ufficio federale di statistica risalgano al 2009, anno in cui sono stati censiti 300 casi, la stampa locale parla di boom, riferendosi soprattutto alle persone che provengono dall&#8217;estero. Secondo Emilio Coveri, presidente di Exit Italia, sono tre al mese gli italiani che si recano oltreconfine per l&#8217;eutanasia.</p>
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		<title>Parabita: occorrono interventi manutentivi al cimitero, una delle perle dell&#8217;architettura cimiteriale moderna</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 05:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I consiglieri comunali di “Bene Comune” di Parabita (Lecce), Marco Cataldo, Mauro Cataldo e Stefano Prete, hanno pubblicamente protestato per lo stato di degrado in cui versa il cimitero monumentale di Parabita, perla dell&#8217;architettura moderna. Si tratta di un’opera progettata &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7135">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I consiglieri comunali di “Bene Comune” di Parabita (Lecce), Marco Cataldo, Mauro Cataldo e Stefano Prete, hanno pubblicamente protestato per lo stato di degrado in cui versa il cimitero monumentale di Parabita, perla dell&#8217;architettura moderna. Si tratta di un’opera progettata dagli architetti Alessandro Anselmi e Paola Chiatante ed inaugurata nel 1982, ritenuta tra le più importanti nello scenario nazionale ed internazionale.</p>
<p>“Purtroppo, come spesso accade – spiegano -, non si hanno le risorse e le strategie per la fase di manutenzione, alla base di una corretta progettazione. Il cimitero monumentale, pur essendo parte del patrimonio culturale nazionale, ad oggi non ha alcun tipo di attenzione. A questo, si aggiunge la funzione principale: ricordare la memoria dei nostri cari defunti. È indegno pensare che questa società ed il nostro paese non si prendano cura di garantire un riposo decoroso ai propri defunti”.</p>
<p>“Siamo consapevoli che le amministrazioni comunali – riferiscono &#8211; da sole non possono nulla. Per la manutenzione di questo monumento servirebbero risorse ingenti che solo regione e governo nazionale potrebbero garantire. Basta aspettare, bisogna segnalare l’emergenza e, spingere l&#8217;amministrazione comunale a prendere iniziative specifiche e contribuire &#8211; tutti insieme &#8211; a risanare questa piaga”.</p>
<p>“Lo dobbiamo – concludono &#8211; per la tutela del nostro patrimonio. Lo dobbiamo per senso di civiltà. Ma soprattutto, lo dobbiamo per i nostri cari defunti e per coloro che ogni giorno li ricordano. Chiediamo all’amministrazione comunale di convocare un tavolo tecnico immediato per la predisposizione di una soluzione da sottoporre agli enti preposti”.</p>
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		<title>Non si ruba solo nei cimiteri italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 05:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dodici rom, sospettati di aver rubato dei crocifissi e delle statue della Vergine in metallo e bronzo in diversi cimiteri dell&#8217;area di Lille, destinati ad essere rivenduti in Belgio, sono stati fermati dalla polizia francese. I fermi sono stati effettuati &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7133">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dodici rom, sospettati di aver rubato dei crocifissi e delle statue della Vergine in metallo e bronzo in diversi cimiteri dell&#8217;area di Lille, destinati ad essere rivenduti in Belgio, sono stati fermati dalla polizia francese.<br />
I fermi sono stati effettuati senza incidenti in nove campi rom dell&#8217;agglomerato di Lille, nel corso di un&#8217;operazione a cui hanno partecipato 350 tra polizia e gendarmi, assistiti da funzionari della polizia di frontiera. Originari di Romania e Bulgaria, i Rom &#8211; di un&#8217;età compresa tra i 18 e i 44 anni &#8211; sono stati fermati nel quadro delle indagini preliminari aperte dal tribunale di Lille.</p>
<p>Già nell&#8217;aprile dello scorso anno, la giustizia francese aveva aperto un&#8217;indagine in seguito alla scomparsa di oggetti funerari di diversi cimiteri della zona. &#8220;Tutte le croci e le madonne di metallo sono state portate via, spezzate, è stato un saccheggio&#8221;, ha raccontato una fonte vicina al dossier. Nel giugno scorso, oltre un centinaio di oggetti funerari, per un peso totale di 450 chili, erano stati trovati in Belgio, dove si stava cercando di rivenderli lungo la frontiera. È stato proprio personale di una ditta di ferramenta ad avvertire la polizia belga che ha poi contattato i collegi francesi.</p>
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		<title>Dalle mummie egizie al cranio di Vilella. Musei e resti umani</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 05:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fondazione A. Fabretti ONLUS, in collaborazione con l&#8217;Università di Torino, organizza Giovedì 4 aprile 2013 dalle 14:30 alle 18:30 Presso la sala Principi D&#8217;Acaja &#8211; Via Po, 17 &#8211; Università di Torino (Piano terra del Palazzo del rettorato) una &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7132">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Fondazione A. Fabretti ONLUS, in collaborazione con l&#8217;Università di Torino, organizza <strong>Giovedì 4 aprile 2013 dalle 14:30 alle 18:30 Presso la sala Principi D&#8217;Acaja &#8211; Via Po, 17 &#8211; Università di Torino</strong> (Piano terra del Palazzo del rettorato) una tavola rotonda con l&#8217;obiettivo di promuovere una riflessione approfondita sulla musealizzazione dei resti umani, un tema che negli ultimi mesi ha dato luogo a numerose polemiche. L&#8217;incontro vuole affrontare, con il dovuto rigore scientifico e attraverso l&#8217;esperienza dei protagonisti, le differenti prospettive teoriche, gli aspetti etici e le nuove tendenze che si sono sviluppate nel panorama nazionale e internazionale intorno a questo delicato argomento.</p>
<p>INTRODUCE E MODERA:<br />
Francesco Remotti.<br />
INTERVENGONO:<br />
Silvano Montaldo (Università di Torino &#8211; Museo Lombroso).<br />
Maria Teresa Milicia (Università di Padova).<br />
Paolo Gallo (Università di Torino).<br />
Emmanuel Kasarhérou (Musée du Quai Branly).<br />
Giacomo Giacobini (Università di Torino &#8211; Museo di Anatomia umana).<br />
Fausto Barbagli (Università di Firenze &#8211; Associazione Nazionale Musei Scientifici).<br />
Adriano Favole (Università di Torino).</p>
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		<title>Visite al cimitero monumentale di Cuneo</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 05:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo, in collaborazione con l’Associazione “Coni mia bela”, ha organizzato due visite guidate alle tombe storiche e artistiche del cimitero urbano e del cimitero israelitico, a cura di Giovanni Cerutti, nei giorni domenica &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7126">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo, in collaborazione con l’Associazione “Coni mia bela”, ha organizzato due visite guidate alle tombe storiche e artistiche del cimitero urbano e del cimitero israelitico, a cura di Giovanni Cerutti, nei giorni domenica 24 marzo e domenica 7 aprile 2013 con inizio alle ore 14,30 (ritrovo dall’ingresso principale del Cimitero &#8211; durata prevista della visita: due ore circa). Per partecipare, gratuitamente,  è obbligatorio effettuare la prenotazione contattando l’Ufficio Turistico della Città di Cuneo (Via Roma n. 28, telefono 0171/69.32.58 mail <a href="mailto:turismoacuneo@comune.cuneo.it">turismoacuneo@comune.cuneo.it</a>). In caso di maltempo le visite verranno annullate.</p>
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		<title>Corso sui rifiuti cimiteriali e da crematori a Ferrara il 16/05/2013</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 05:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La Euro.Act s.r.l. organizza a Ferrara il corso formativo dal titolo: &#8220;RIFIUTI CIMITERIALI E DA CREMATORI (Analisi contenuti normativi post riforma Parte IV del TU Amb. D.Lgs. 205/2010 &#8211; Estensione della responsabilità degli enti ad &#8216;alcuni&#8217; reati ambientali (D.Lgs. 121/2011) &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7131">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Euro.Act s.r.l. organizza a Ferrara il corso formativo dal titolo:<br />
<strong>&#8220;RIFIUTI CIMITERIALI E DA CREMATORI (Analisi contenuti normativi post riforma Parte IV del TU Amb. D.Lgs. 205/2010 &#8211; Estensione della responsabilità degli enti ad &#8216;alcuni&#8217; reati ambientali (D.Lgs. 121/2011) &#8211; Adempimenti documentali prima e dopo l&#8217;effettiva operatività del SISTRI &#8211; Aspetti sanzionatori: come prevenirli)&#8221;</strong><br />
<u>giovedì 16 maggio 2013</u></p>
<h3>Il modulo di iscrizione è scaricabile al link seguente: <a href="http://www.funerali.org/Down/Progr_corsi_2013a.pdf"><u><font color="blue">Modulo di iscrizione</font></u></a></h3>
<p><em>Il corso vuole analizzare l&#8217;applicazione della normativa ambientale alla tematica dei rifiuti derivanti dai servizi funebri e cimiteriali, oltre ad inquadrare il problema delle diverse tipologie di scarichi idrici ed i relativi adempimenti autorizzativi e gestionali dettati da leggi e regolamenti, fornendo le conoscenze necessarie per provvedere al corretto adempimento delle disposizioni normative calandole nella specifica realtà quotidiana del settore. I rifiuti cimiteriali e da crematori si inquadrano nella vasta materia della disciplina dei rifiuti trattata nella Parte IV del D.Lgs. 152/06 (c.d. Testo Unico Ambientale) e s.m.i..<br />
I rifiuti cimiteriali sono rifiuti urbani in senso stretto, disciplinati anche dalla normativa dei rifiuti sanitari di cui al D.P.R. 254/03, offrendo, in tal modo, non trascurabili difficoltà nell&#8217;integrazione delle due norme. I rifiuti da crematori, classificati come rifiuti speciali, non trovano una propria specifica ed esplicita collocazione nella classificazione europea, se non come generica individuazione o forzata &#8220;assimilazione&#8221; ai rifiuti provenienti da attività industriali.<br />
Il corso affronterà anche l&#8217;applicazione del D.M. sul sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (D.M. 17/12/2009), che modifica profondamente le modalità di registrazione e comunicazione nella gestione dei rifiuti, al quale sono seguiti numerosi decreti di modifica, oltre al recente D.Lgs. 3/12/2010, n. 205 (&#8220;Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19/11/2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive&#8221;), c.d. IV correttivo, che ha significativamente modificato la Parte IV del T.U.A..<br />
L&#8217;operatività del SISTRI è stata più volte prorogata ed alla data di svolgimento del presente corso non sarà stata ancora attivata, perciò il corso vuole essere l&#8217;occasione per analizzare le novità applicative, tramite simulazione pratica di registrazione e compilazione delle diverse aree delle schede SISTRI, lasciando spazio alla discussione.<br />
Il corso affronterà pure le innovazioni nella gestione pratica ed operativa dei rifiuti date dal IV correttivo: dall&#8217;esame delle nuove definizioni, alla diversa modalità di organizzazione del deposito temporaneo, al nuovo sistema di classificazione dei rifiuti, al sistema sanzionatorio.<br /></em></p>
<p>I <strong>destinatari</strong> sono: Responsabili dei cimiteri e dei crematori, Operatori dei crematori e del settore ambientale, sia in termini di gestione che di controllo, Rappresentanti di Società di Cremazione.</p>
<p>Il <strong>relatore</strong> è: <strong>Dott.ssa Michela Mascis</strong> (Tecnico della Prevenzione, Esperto-Referente Indagini Giudiziarie, ARPA Emilia Romagna Sezione provinciale di Ferrara).</p>
<p>La <strong>sede</strong> di svolgimento del corso sarà a Ferrara, presso la Sala congressi del Carlton Hotel, in Via Garibaldi 93.<br />
Gli <strong>orari</strong> indicativi saranno: 9.30-13.00 e 14.00-17.00 (previa registrazione dei partecipanti alle ore 09.00).</p>
<p>La <strong>quota di partecipazione</strong> per persona è di:<br />
- euro 250,00 + IVA di legge, se titolari di abbonamento Normale o Professionale al portale www.euroact.net o associati a Federutility SEFIT;<br />
- euro 300,00 + IVA di legge, negli altri casi;<br />
(se la quota è fatturata ad Ente Pubblico, essa è IVA esente).</p>
<p>Vi è la possibilità di acquistare <strong>pacchetti cumulativi</strong> di frequentazione ai corsi (effettuati in diversi periodi, anche da persone differenti dello stesso Ente o impresa). In tal caso sono previste le seguenti facilitazioni:<br />
&#8211;&gt; acquistando in un&#8217;unica soluzione 5 partecipazioni a corsi da effettuare nel corso di un anno solare, si ha gratis l&#8217;attivazione di 1 abbonamento NORMALE annuo al sito www.euroact.net (del valore di euro 230,00);<br />
&#8211;&gt; acquistando in un&#8217;unica soluzione 10 partecipazioni a corsi da effettuare nel corso di un anno solare, si ha gratis l&#8217;attivazione di 1 abbonamento PROFESSIONALE al sito www.euroact.net (del valore di euro 575,00);<br />
a condizione che fatturazione e pagamento <u>avvengano in data precedente</u> all&#8217;effettuazione del primo corso.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, quali i programmi dei corsi, si consiglia di consultare il sito <a href="http://www.funerali.org">www.funerali.org</a> all&#8217;interno dell&#8217;area &#8216;Corsi&#8217; o di scaricare il modulo di iscrizione corredato della brochure completa al link seguente: <a href="http://www.funerali.org/Down/Progr_corsi_2013a.pdf"><u><font color="blue">Modulo di iscrizione</font></u></a></p>
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		<item>
		<title>Ex direttore dei cimiteri di Nuoro, ucciso</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 10:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Omicidio a Nuoro poco prima delle 18 in via Laporta, nel rione S.Paolo, dove un killer ha ucciso Mario Testoni, di 62 anni, ex direttore del cimitero cittadino, con due fucilate. I medici del 118 hanno tentato di rianimarlo per &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7134">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Omicidio a Nuoro poco prima delle 18 in via Laporta, nel rione S.Paolo, dove un killer ha ucciso Mario Testoni, di 62 anni, ex direttore del cimitero cittadino, con due fucilate. I medici del 118 hanno tentato di rianimarlo per oltre un&#8217;ora. La vittima dopo essere andato in pensione era stato nominato presidente della cooperativa edile &#8221;Su Nuraghe&#8221;. Ultimamente erano scoppiate polemiche fra alcuni soci della cooperativa che aveva realizzato alcune villette nella stessa zona dell&#8217;omicidio.</p>
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		<item>
		<title>Caserta: a processo a giugno 18 persone per truffa cimiteriale</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 05:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.funerali.org/?p=7130</guid>
		<description><![CDATA[Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha fissato per giugno 2013 l’udienza preliminare per diciotto persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dei suoli per le cappelle gentilizie in costruzione nel camposanto di via Capuccini &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7130">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha fissato per giugno 2013 l’udienza preliminare per diciotto persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dei suoli per le cappelle gentilizie in costruzione nel camposanto di via Capuccini a Caserta. Sono in diciotto a rischiare il processo e che saranno chiamati a comparire davanti al gup per l’udienza preliminare. Si tratta di Nicola Notaristefano , 45 anni, di Castel Morrone; Giovanni Antonucci , 53 anni, di Caserta; Alfredo Fiorillo , 56 anni, di Casagiove; Massimiliano Fiorillo , 28 anni, di Casagiove; Filippo Della Peruta , 63 anni di Casagiove; Pietro Fiorillo , di 29 anni di Caserta; Elia Rubino , 62 anni, di Caserta; Antonio Di Giacomo , 53 anni, di Caserta; Vincenzo Porfidia , 54 anni, di Caserta; Luigi Torromacco , 54 anni di Caserta; Nicola Letizia , di 59 anni, di Caserta; Angelo Ponticelli , 56 anni, di Caivano; Carmine Macrino , 65 anni, di Teano; Roberto Vardaro , 72 anni, di Caserta; Vittorio Palladino , 53 anni, di Caserta; Annunziata Lallo , 50 anni, di Caserta; Giovanni Natale, 52 anni, di Caserta; Giuseppe Salzillo , 51 anni, di Marcianise.</p>
<p>Gli indagati rispondono a vario titolo di truffa aggravata, truffa commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in invasione di terreni o edifici, oltre a concorso in abuso d’ufficio, sostituzione di persona e falsità in scrittura privata, ricettazione in concorso, concorso in falsità materiale commessa da privato, calunnia, falsità ideologica commessa da privato in atti pubblici. Le indagini partirono dalla denuncia di due persone che avevano acquistato un suolo per la costruzione di una cappella gentilizia, sul quale, però, era stata già realizzata una costruzione da parte di un’altra famiglia</p>
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		<title>In arrivo due norme nazionali UNI sui cofani funebri</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 05:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>
		<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La legislazione vigente prevede per le operazioni funerarie l&#8217;utilizzo di una cassa di legno. Le disposizioni contenute in questi due progetti in inchiesta finale, di competenza della commisione tecnica Legno, includono alcune indicazioni di carattere prescrittivo su come un cofano &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7115">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La legislazione vigente prevede per le operazioni funerarie l&#8217;utilizzo di una cassa di legno. Le disposizioni contenute in questi due progetti in inchiesta finale, di competenza della commisione tecnica Legno, includono alcune indicazioni di carattere prescrittivo su come un cofano funebre debba essere costruito allo scopo di svolgere al meglio le sue funzioni.</p>
<p>Il documento U40005940 &#8220;Cofani funebri &#8211; Casse di legno &#8211; Cofani non-CSP &#8211; Metodi di prova e criteri di verifica per l&#8217;idoneità all&#8217;impiego&#8221; definisce una sequenza di metodi di prova che le casse di legno per cofani funebri di tipo non-CSP devono superare ai fini della verifica della loro idoneità all&#8217;impiego. I cofani non-CSP sono tutti quelli destinati al trasporto nonché alla inumazione, tumulazione o cremazione di cadaveri e salme, che presentino differenze rispetto ai modelli CSP (&#8220;Conformi Senza Prove&#8221;) realizzati in conformità al progetto U40005950.</p>
<p>&#8220;Cofani funebri &#8211; Casse di legno &#8211; Terminologia, componenti, tipologie costruttive, requisiti, etichettatura&#8221; è invece il titolo del progetto U40005950 che definisce la nomenclatura delle parti principali, le modalità di costruzione, i requisiti prestazionali e l&#8217;etichettatura di casse di legno per cofani funebri destinati al trasporto, sepoltura o cremazione di cadaveri e salme.<br />
Sebbene l&#8217;oggetto principale sia la cassa di legno, la futura norma prende in considerazione, per i soli aspetti pertinenti, anche altri componenti, obbligatori o facoltativi, che nel loro complesso costituiscono il feretro (cassa metallica interna o esterna, materiali assorbenti, imbottiture, sudario, abbigliamento della salma, decorazioni, ecc.).</p>
<p>I due progetti garantiscono comunque la soddisfazione di requisiti essenziali e specifici del settore, quali:</p>
<p>la salvaguardia del decoro e della dignità del defunto;<br />
la solidità, resistenza meccanica e rigidezza del cofano fino al termine delle operazioni funerarie;<br />
l&#8217;adeguata tenuta ai liquidi per il tempo necessario;<br />
la prevenzione del rilascio di sostanze inquinanti nell&#8217;ambiente;<br />
la razionalizzazione delle operazioni di gestione del feretro nei casi previsti dai regolamenti di esumazione, estumulazione e cremazione.<br />
L&#8217;inchiesta pubblica finale terminerà il 23 aprile prossimo. Entro tale data tutti i soggetti interessati possono scaricare liberamente il testo del progetto di norma, in formato PDF, dalle pagine del sito (NORMAZIONE &gt; UNI: inchiesta pubblica finale) e inviare i propri commenti.</p>
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		<title>Tomba di famiglia all&#8217;asta a La Spezia</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[L’assessorato ai servizi cimiteriali del Comune di La Spezia informa che è stato emanato un bando per l’assegnazione di una tomba di famiglia a seguito della retrocessione della tomba della famiglia Stagi Gina che era ubicata nel Cimitero dei Boschetti &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7124">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’assessorato ai servizi cimiteriali del Comune di La Spezia informa che è stato emanato un <strong>bando per l’assegnazione di una tomba di famiglia</strong> a seguito della retrocessione della tomba della famiglia Stagi Gina che era ubicata nel Cimitero dei Boschetti (Campo PD – Fila II – n. 14 )</p>
<p>Il bando e la relativa documentazione fotografica sono scaricabili dal sito del Comune della Spezia ( <a href="http://www.comune.sp.it">www.comune.sp.it</a> ) e precisamente dal link <a href="http://www.comune.sp.it/export/sites/SPEZIAnet/servizi/cimiteri/documenti/bando_di_assegnazione_x05.03.2013x.pdf">http://www.comune.sp.it/export/sites/SPEZIAnet/servizi/cimiteri/documenti/bando_di_assegnazione_x05.03.2013x.pdf</a><br />
Per eventuali informazioni gli interessati possono rivolgersi agli uffici cimiteriali (dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 – al sabato 8.30/11.30) oppure attraverso la casella di posta elettronica <a href="mailto:cimiteri@comune.sp.it">cimiteri@comune.sp.it</a> . Per specifiche informazioni sul bando sono disponibili i seguenti recapiti telefonici: 0187.727883 oppure 0187.727885.<br />
<strong>Le domande, corredate della documentazione prevista dal bando, dovranno pervenire all’U.O. Protocollo Generale entro le ore 12.00 del giorno 12 aprile 2013</strong>.</p>
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		<title>Vulcano: non c&#8217;è posto al cimitero e una salma è tarsferita in altra isola</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 05:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel piccolo cimitero del Piano nell&#8217;isola di Vulcano non ci sono più posti, tra tombe e loculi, dove tumulare i defunti e nei giorni scorsi una salma ha potuto essere sepolta solo con il trasferimento in un&#8217;altra isola dell&#8217;arcipelago, in &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7123">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel piccolo cimitero del Piano nell&#8217;isola di Vulcano non ci sono più posti, tra tombe e loculi, dove tumulare i defunti e nei giorni scorsi una salma ha potuto essere sepolta solo con il trasferimento in un&#8217;altra isola dell&#8217;arcipelago, in un loculo del cimitero di Lipari. Il Comune di Vulcano sta pensando alla realizzazione di 9 loculi d&#8217;emergenza in attesa che si definiscano le procedure per l&#8217;ampliamento del cimitero nell&#8217;ambito del quale è prevista la realizzazione di altri 16 loculi.</p>
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		<title>Automezzo elettrico per i servizi cimiteriali di Comiso</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 05:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 marzo 2013 è entrato in funzione a Comiso (RG) un automezzo elettrico destinato ad accompagnare persone anziane o con difficoltà deambulatorie, presso le tombe o le cappelle dei propri cari, nel cimitero cittadino. “E&#8217; un servizio a cui &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7122">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 marzo 2013 è entrato in funzione a Comiso (RG) un automezzo elettrico destinato ad accompagnare persone anziane o con difficoltà deambulatorie, presso le tombe o le cappelle dei propri cari, nel cimitero cittadino.<br />
“E&#8217; un servizio a cui tenevamo molto perché sappiamo gradito da una vasta fascia di utenza che altrimenti non può visitare i propri cari defunti o può farlo solo di rado – ha dichiarato il vice sindaco con delega ai Servizi Cimiteriali -. L&#8217;adozione di un automezzo elettrico, che pertanto si muoverà solo all&#8217;interno del cimitero, è altresì un segno importante che l&#8217;Amministrazione vuole dare contro l&#8217;inquinamento da idrocarburi e permetterà, per la silenziosità del motore, nel contempo di non turbare la tranquillità del luogo. Il servizio sarà svolto, almeno all&#8217;inizio, una volta la settimana, ma contiamo di assicurarlo in una fase successiva almeno due volte la settimana. Orari e giorni saranno resi noti non appena tale servizio sarà operativo”.</p>
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		<title>Gaeta: ritrovati ossa e corpi mummificati vicino cimitero</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 05:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; giallo sul ritrovamento di ossa e corpi mummificati scoperti in un&#8217;area contigua al cimitero di Gaeta. I resti umani erano contenuti in casse zincate mentre le ossa erano ammassate in alcuni sacchi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7125">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giallo sul ritrovamento di ossa e corpi mummificati scoperti in un&#8217;area contigua al cimitero di Gaeta. I resti umani erano contenuti in casse zincate mentre le ossa erano ammassate in alcuni sacchi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che da tempo stanno svolgendo indagini su una presunta compravendita illegale di loculi. &#8220;Dal nostro insediamento abbiamo denunciato, sia in consiglio comunale che attraverso la stampa, situazioni poco chiare relative al cimitero di Gaeta &#8211; ha detto il sindaco Cosmo Mitrano &#8211; Abbiamo condiviso le nostre preoccupazioni e perplessita&#8217; con le forze dell&#8217;ordine, che hanno avviato importanti e capillari indagini grazie alle quali sta emergendo, in modo inequivocabile, una gestione superficiale e pressappochista dei servizi cimiteriali da parte delle precedenti amministrazioni comunali&#8221;. Il sindaco ha percio&#8217; rivolto &#8220;un plauso ai carabinieri per il lavoro svolto e in corso&#8221;</p>
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		<title>Saluzzo delibera un contributo di 100 euro per ogni funerale con cremazione svolta nel crematorio di Bra</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 05:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dall’anno 2013 il Comune di Saluzzo riconoscerà un bonus di 100 euro al familiare o comunque al soggetto che dimostri di essersi avvalso, per la cremazione della salma del defunto (residente in Saluzzo al momento del decesso) del &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7119">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dall’anno 2013 il Comune di Saluzzo riconoscerà un bonus di 100 euro al familiare o comunque al soggetto che dimostri di essersi avvalso, per la cremazione della salma del defunto (residente in Saluzzo al momento del decesso) del servizio di cremazione reso dalla Società Co.In.Cre di Bra e di aver sostenuto la relativa spesa. Lo ha deciso all’unanimità, nei giorni scorsi, la Giunta della Città di Saluzzo.</p>
<p>Saluzzo fa parte dal 21 gennaio 1991 – insieme con i comuni di Alba, Borgo San Dalmazzo, Bra, Centallo, Ceva, Cuneo, Fossano, Marene, Mondovì, Moretta, Savigliano e Torre San Giorgio &#8211; del Consorzio intercomunale per la cremazione Co.In.Cre, con lo scopo di provvedere alla cremazione di salme e di resti cimiteriali ed alle attività connesse, successivamente trasformato in “Azienda Consortile Co.In.Cre” e infine in Co.In.Cre – Società intercomunale per la cremazione s.r.l.. L’investimento assunto, e tuttora in corso di ammortamento, per la realizzazione dell’impianto, nacque &#8211; da un lato &#8211; dall’intento di assecondare una sempre più diffusa sensibilità dei cittadini per questa pratica funeraria e &#8211; dall’altro &#8211; dall’obbligo in capo ai comuni, di realizzare e gestire i crematori. Proprio a fronte di quell’investimento, Saluzzo ritiene oggi che la pratica della cremazione debba essere incentivata con una duplice finalità: il pubblico interesse di limitare i costi di gestione dei normali servizi cimiteriali e la riduzione degli spazi destinati all’inumazione e tumulazione delle salme.</p>
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		<title>A Salerno forte vento fa cadere albero in cimitero</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7129</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 16:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Pino secolare crolla su 20 tombe al cimitero di Salerno. Ad abbattere il grosso albero le forti raffiche di vento che stanno sferzando il salernitano dalle prime ore della mattinata. Il cedimento del pino presente all&#8217;interno del cimitero comunale ha &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7129">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pino secolare crolla su 20 tombe al cimitero di Salerno. Ad abbattere il grosso albero le forti raffiche di vento che stanno sferzando il salernitano dalle prime ore della mattinata. Il cedimento del pino presente all&#8217;interno del cimitero comunale ha procurato danni a venti sepolture e a una cappella gentilizia, facendo scattare l&#8217;allarme del personale cimiteriale. Paura tra le persone che hanno assistito al cedimento del pino, restando illese. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento citta&#8217; impegnati a rimuovere il tronco dell&#8217;albero e a mettere in sicurezza l&#8217;area dell&#8217;impianto. La direzione del camposanto procedera&#8217; nelle prossime ore a una prima stima dei danni rilevati.</p>
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		<title>Sopralluogo a Staglieno: carenze manutentive</title>
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		<comments>http://www.funerali.org/?p=7127#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 10:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, alle ore 16.00, si svolge il sopralluogo al Cimitero di Staglieno promosso dal Consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso insieme al Vice Presidente del Consiglio Comunale di Genova Stefano Balleari, all’assessore regionale Angelo Berlangieri e all&#8217; assessore comunale Elena &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7127">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi,  alle ore 16.00, si svolge il sopralluogo al Cimitero di Staglieno promosso dal Consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso insieme al Vice Presidente del Consiglio Comunale di Genova Stefano Balleari, all’assessore regionale Angelo Berlangieri e all&#8217; assessore comunale Elena Fiorini di Genova. “Una visita per verificare concretamente lo stato del cimitero monumentale di Staglieno oggetto da tempo di denunce, da parte di tanti genovesi, per lo stato di abbandono in cui verte. Dobbiamo capire come poter intervenire per cercare di assicurare che questo luogo non continui a rimanere in uno stato di incuria e degrado. Il fatto non solo è grave di per se stesso ma la conseguenza di questa situazione di abbandono è che molti cittadini non riescono nemmeno a raggiungere i luoghi dove riposano i propri cari”.Così dichiarano Rosso e Balleari che continuano: “ questa è la prima di una serie di visite che effettueremo non solo a Genova ma su tutto il territorio provinciale per verificare le condizioni di manutenzione di altri cimiteri.</p>
<p>“Il sopralluogo  di venerdì rappresenta l’inizio di una battaglia che vogliamo portare avanti soprattutto per l’amore ed il rispetto di chi non c’è più e per coloro che vogliono andare a rendere omaggio ai propri cari. Ci auguriamo che queste visite siano degli strumenti utili per cercare di trovare delle soluzioni che, seppur nel momento difficile che stiamo vivendo sotto il profilo economico, devono essere individuate e percorse nel segno della civiltà che ci deve caratterizzare. Questi luoghi dovrebbe essere la bomboniera del rispetto, ma se dobbiamo andare a ricordare i nostri cari defunti, con la paura di poter inciampare, o farci male, beh, allora dobbiamo preoccuparci seriamente”, concludono Rosso e Balleari. Se oltre ad indignarsi stanziassero soldi per fare inetrventi e assumere del personale, forse sarebbe meglio, ha dichiarato un passante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Isola del Giglio: contestata decisione di esternalizzare servizi cimiteriali</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7117</link>
		<comments>http://www.funerali.org/?p=7117#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 05:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.funerali.org/?p=7117</guid>
		<description><![CDATA[All&#8217;isola del Giglio la minoranza consiliare ha presentato una interrogazione sull&#8217;appalto dei servizi cimiteriali, che di seguito si riporta. COMUNE DI ISOLA DEL GIGLIO PROVINCIA DI GROSSETO GRUPPO DI MINORANZA CONSILIARE Al sig. Sindaco SEDE OGGETTO: Interrogazione sull&#8217;appalto dei servizi &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7117">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;isola del Giglio la minoranza consiliare ha presentato una interrogazione sull&#8217;appalto dei servizi cimiteriali, che di seguito si riporta.</p>
<blockquote>
<p><em>COMUNE DI ISOLA DEL GIGLIO<br />
PROVINCIA DI GROSSETO<br />
GRUPPO DI MINORANZA CONSILIARE</em></p>
<p><em>Al sig. Sindaco<br />
SEDE</em></p>
<p><em>OGGETTO: Interrogazione sull&#8217;appalto dei servizi cimiteriali (Rif. delibera di Giunta del 5 dicembre 2012 sui servizi cimiteriali).</em></p>
<p><em>I sottoscritti Consiglieri Comunali di minoranza, interrogano la S.V. per sapere &#8211; premesso che:</em></p>
<p><em>- con Decreto Presidente della Repubblica n. 285/1990 è stato approvato il “Regolamento nazionale di polizia mortuaria”, la Circolare Ministero Sanità n. 24/1993 fornisce chiarimenti del Regolamento nazionale;</em></p>
<p><em>- il D.Lgs. n. 267/2000, Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), all&#8217;art. 42 detta norme  in materia di  attribuzioni del Consiglio Comunale ed il successivo  art. 113 riguarda la gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica;</em></p>
<p><em>- l&#8217;articolo 43 del Regolamento di esecuzione e attuazione del D.Lgs. 12.04.2006 n.163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” di cui al D.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010), regola l&#8217;attività contrattuale della pubblica Amministrazione;</em></p>
<p><em>- con delibera di Giunta del 5 dicembre 2012 sono state approvate disposizioni per l&#8217;esternalizzazione dei servizi cimiteriali.</em></p>
<p><em>- l’autonomia degli enti locali, così come stabilita dalla normativa in vigore, ha un limite invalicabile nella tutela dei diritti legittimi dei cittadini, tutela che, ad avviso dell’interrogante, non può essere difesa sempre e solo con il ricorso alla Magistratura ma richiede anche controlli effettivi da parte delle amministrazioni pubbliche interessate, nella ipotesi in cui tali diritti vengano lesi da comportamenti ingiustificati;</em></p>
<p><em>- risulterebbe che non sono pochi i casi nei quali gli enti locali hanno affidato a società esterne la gestione dei servizi cimiteriali con notevole aggravio economico per le famiglie alle quali scaricano, in buona sostanza, le difficoltà di bilancio, applicando aumenti spropositati a tutti i servizi cimiteriali, dalle inumazioni alle esumazioni di salme, dalle luci votive ai ricavi previsti dalle concessioni di loculi etc, senza di contro migliorarne la qualità.</em></p>
<p><em>Tutto ciò premesso e considerato, si interroga la S.V. per conoscere:</em></p>
<p><em>1. se sia stato già affidato l&#8217;appalto per la gestione dei servizi cimiteriali comunali e, in caso affermativo, la sua durata;<br />
2. l&#8217;elenco del personale che cura la gestione dei servizi cimiteriali presente sull&#8217;Isola, nonché le modalità di assunzione disposte dal gestore (a tempo determinato oppure indeterminato o altra modalità);<br />
3. in caso affermativo, le modalità di finanziamento e dell&#8217;impegno di spesa, atteso che il bilancio di previsione 2013 non è stato ancora approvato e, dal Programma di Investimenti espressamente approvato dal Consiglio Comunale a norma di legge, del quale, per la verità, ai consiglieri interroganti non risulta;<br />
4. se condivide quanto dispone il D.Lgs. n. 267/2000, Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), all&#8217;art. 42 in materia di  attribuzioni del Consiglio Comunale ed il successivo art. 113 relativo alla gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica:<br />
5. se, per l&#8217;affidamento del servizio di cui si tratta, siano state osservate preventivamente le disposizioni di cui  all&#8217;articolo 43 del Regolamento di esecuzione e attuazione del D.Lgs. 12.04.2006 n.163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” di cui al D.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010);<br />
6. se l’Amministrazione comunale si è riservata la facoltà di recedere, in qualsiasi momento, dal contratto previo preavviso (almeno) di 60 giorni all’Impresa, mediante raccomandata A.R.;<br />
7. se l&#8217;impresa aggiudicataria è dotata di idonei requisiti, capitali, personale e mezzi tecnici, come disposto dagli artt. 38,39,41,42 e 48 del D.Lgs n. 163/06, previa acquisizione di idonea documentazione;<br />
8. atteso quanto specificato in premessa, quali forme di controllo l&#8217;Amministrazione Comunale si è riservata per garantire la gestione corretta di servizi di cui si tratta, soprattutto per proteggere l’utente da eventuali arbitri evidenti ed ingiustificati.</em></p>
<p><em>I CONSIGLIERI COMUNALI:<br />
BROTHEL ATTILIO, GALLI GABRIELLO, ANDOLFI GIOVANNI, COSSU ROSELLA</em></p>
</blockquote>
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		<title>Polemiche a Palermo per la localizzazione di un nuovo cimitero</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 05:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Veniamo a conoscenza e di seguito riportiamo le seguenti considerazioni del Vicepresidente Vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta. “Il Consiglio comunale, nel mese di dicembre 2012, ha approvato (con il mio voto contrario e quello di pochi altri &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7116">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Veniamo a conoscenza e di seguito riportiamo le seguenti considerazioni del Vicepresidente Vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta.</p>
<blockquote>
<p><em>“Il Consiglio comunale, nel mese di dicembre 2012, ha approvato (con il mio voto contrario e quello di pochi altri consiglieri) una mozione dal titolo ‘Nuovo cimitero a Ciaculli’, proposta dal consigliere del Pdl Giuseppe Milazzo, con la quale si dava mandato al Sindaco di elaborare un progetto rivolto alla creazione di un nuovo cimitero a Palermo. Il Sindaco, conseguentemente, in ottemperanza a quanto richiesto dal Consiglio comunale ha dato mandato agli uffici tecnici per la relativa elaborazione”. “Appare logico – Prosegue – ritenere che, in conformita’ con il vigente Piano regolatore, il nuovo cimitero dovrebbe collocarsi a Ciaculli. Orbene, se da un lato è indubbio che la città abbia bisogno di affrontare e risolvere l’emergenza cimiteriale e che sia urgente dare dignità alle sepolture e salvaguardare e tutelare anche in queste occasioni i cittadini, assicurando il diritto alla sepoltura, tuttavia la proposta del consigliere Milazzo, a mio avviso, ritarderà la soluzione del problema e non consentirà di dare adeguate risposte”.</em></p>
<p><em>Spallitta sottolinea poi che “l’attuale localizzazione a Ciaculli di un’area destinata al cimitero è prevista da un piano regolatore, i cui vincoli preordinati all’esproprio sono scaduti nel 2007 e non sono mai stati prorogati. Se in questi anni come ritengo non si è dato corso alle espropriazioni per realizzare il cimitero dovrebbe essere adottata una delibera di Consiglio comunale, con i conseguenti tempi tecnici, di proroga dei vincoli, accompagnata dalla necessaria copertura economica, dal momento che, nei casi di vincoli scaduti, occorre risarcire ulteriormente il cittadino con un aggravio dei costi di espropriazione a carico del Comune (nel progetto cimiteriale, presentato dalla precedente Amministrazione, i costi espropriativi ammontavano a circa 10 milioni di euro ed anche per questo motivo la proposta di delibera nel 2011, che estendeva tra l’altra l’area di impianto, è stata bocciata)”.</em></p>
<p><em>“Il provvedimento di proroga dei vincoli, tra le altre cose, – aggiunge – potrebbe essere oggetto di osservazioni e ricorsi con ulteriore aggravio di procedure e tempi, dal momento che tale atto ha, sostanzialmente, la natura di una variante urbanistica ed è assoggettato allo stesso regime”.</em></p>
<p><em>“A queste perplessità – afferma -, sulle quali, forse, il Consiglio comunale non ha riflettuto adeguatamente, si aggiunga che sono state già adottate le direttive per il nuovo strumento urbanistico e impegnate le risorse finanziarie per avviare tutti gli studi di settore anche di carattere economico e in generale per attuare la fase preliminare di progettazione, del nuovo Prg. A mio avviso, dovrebbe essere questo il contesto, nel quale inserire la previsione del nuovo cimitero cittadino, a seguito cioè ad una visione organica del territorio, che tenga conto delle trasformazioni intervenute negli ultimi dieci anni”.</em></p>
<p><em>“ Infine- conclude – in un’ottica di recupero delle zone agricole e di tutela del verde conformante al programma della nuova Amministrazione, forse l’area di Ciaculli interessata, che pure necessità, in alcune parti, di un intereventi di recupero potrebbe essere meglio utilizzata e valorizzata in collegamento con le limitrofe aree del parco. Auspico, pertanto, e mi farò carico di affrontare nuovamente in Consiglio comunale per accertare se il percorso proposto sia davvero quello più conveniente per la città”.</em></p>
</blockquote>
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		<title>Tavolo aperto a Trento per stabilire il cerimoniale d&#8217;addio quando saà operativo il crematorio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 06:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In prospettiva del prossimo avvio dei lavori per la realizzazione dell’impianto di cremazione, l’amministrazione comunale di Trento, che dovrà gestire assieme agli altri servizi funerari e cimiteriali anche questa nuova funzione, è chiamata ad approntare un adeguato cerimoniale che tenga &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7120">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In  prospettiva del prossimo avvio dei lavori  per la realizzazione dell’impianto di cremazione, l’amministrazione comunale di Trento, che dovrà gestire assieme agli altri servizi funerari e cimiteriali anche questa nuova funzione, è chiamata ad approntare un adeguato cerimoniale che tenga conto delle varie identità presenti all’interno della comunità nonché a integrare la carta dei servizi anche per quanto riguarda l’aspetto della cremazione che attualmente non è presente nel vigente documento non essendo gestita direttamente.</p>
<p>Per questo motivo la Giunta Comunale, consapevole dell’importanza e della delicatezza che riveste questo particolare servizio ha ritenuto di coinvolgere nella problematica i vari rappresentati della società civile ai quali in fondo il servizio stesso è rivolto, con la costituzione di un tavolo di concertazione finalizzato a coadiuvare l’amministrazione comunale, tramite suggerimenti e proposte, nella messa a punto di procedure e cerimoniali condivisi e rispettosi delle varie componenti presenti e per l’elaborazione di una carta etica o dei servizi come meglio si vuol definire.</p>
<p>La Giunta Comunale ha ipotizzato un tavolo &#8216;aperto&#8217;, coordinato dall’ Assessore Renato Tomasi competente per materia, individuando già da subito, per il loro ruolo svolto all’interno della comunità , alcune componenti fra le quali la Curia Arcivescovile, la Socrem, la Conunità Islamica, la Provincia Autonoma di Trento, il Consorzio dei Comuni Trentini, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ed alcuni operatori del settore, ma lasciando spazio anche ad altri organismi e associazioni che ne facciano richiesta.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione chiede pertanto a tutte le realtà associative interessate a partecipare al tavolo in questione di presentare apposita richiesta presso la segreteria dell’Assessore Renato Tomasi (Piazza di Fiera 17) designando nel contempo un proprio rappresentante.</p>
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		<title>Monte Porzio Catone: cittadini non vogliono il crematorio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 05:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In centinaia nello scorso fine settimana hanno firmato per dire no al progetto di costruire un impianto di cremazione a Monte Porzio Catone (nei dintorni di Roma). Più di 600 le firme raccolte in piazza, almeno altre 200 dalla cerchia &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7111">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In centinaia nello scorso fine settimana hanno firmato per dire no al progetto di costruire un impianto di cremazione a Monte Porzio Catone (nei dintorni di Roma). Più di 600 le firme raccolte in piazza, almeno altre 200 dalla cerchia dei promotori, ma l&#8217;obiettivo è arrivare alla quota di sicurezza di mille sottoscrizioni (serve il 7% dei residenti aventi diritto al voto, circa 6300). &#8216;Con questa petizione popolare presenteremo una mozione che chiede l&#8217;annullamento della delibera comunale del 24 gennaio scorso – ha spiegato Renzo Morbidelli, all&#8217;opposizione come capogruppo della lista civica &#8220;Noi insieme&#8221; –. Abbiamo aspettato che finisse la campagna elettorale ma ci siamo attivati subito contro questa iniziativa assurda che vuole rovinare la nostra città, oltretutto per un guadagno misero&#8217;. Il progetto, nel dettaglio, prevede la costruzione di due forni crematori nel cimitero, a poca distanza dal centro storico: un impianto che sarebbe messo a disposizione non solo di Monte Porzio Catone, ma di tutti i Castelli Romani e della zona sud della Capitale. Dal comitato promotore della raccolta di firme filtrano timori di inquinamento e di affollamento di carri funebri alla ricerca del crematorio. Zona turistica che sarebbe compromessa, per altri firmatari.</p>
<p>Dal Comune, con un comunicato, parlano di &#8220;disinformazione&#8221; e spiegano che questo è un modo per &#8216;essere vicini a una famiglia in lutto, garantendo il corretto funzionamento di tutte le strutture cimiteriali&#8217;, tra cui &#8216;gli impianti di cremazione&#8217;. Monte Porzio Catone, si legge ancora nella nota del Comune &#8216;dimostra ancora una volta di essere una città proiettata nel futuro&#8217; ed &#8216;è stato preso in considerazione un impianto di ultima generazione con assenza di emissioni nocive e senza alcun impatto ambientale&#8217;. Il Comune parla anche del fatto che la società campana che ha fatto l&#8217;offerta per costruire e gestire l&#8217;impianto per 25 anni offre in convenzione un &#8216;canone di 12mila euro per il primo anno, per un lavoro che non supererà le 300 cremazioni&#8217;, con uno &#8216;sconto del 10% per i cittadini che vorranno richiedere il servizio di cremazione.</p>
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		<title>Tanato_space. Architetture per il rito delle esequie. Spazi del ricordo tra archetipi e neotipi</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 05:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguendo gli studi già avviati dal Prof. Giorgio Praderio sull’architettura sacra nella città contemporanea, il nuovo Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum rinnova il proprio impegno sui temi di ricerca dell’architettura di culto mediante due convenzioni che saranno firmate presso &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7114">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguendo gli studi già avviati dal Prof. Giorgio Praderio sull’architettura sacra nella città contemporanea, il nuovo Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum rinnova il proprio impegno sui temi di ricerca dell’architettura di culto mediante due convenzioni che saranno firmate presso l’Aula Magna della Scuola di Ingeneria Architettura, mercoledì 13 Marzo 2013, ore 17.00, nell’ambito della conferenza “Tanato_space. Architetture per il rito delle esequie. Spazi del ricordo tra archetipi e neotipi”.</p>
<p>Alla firma delle convenzioni interverranno:<br />
prof. Giovanni Leoni, direttore del DA – Dipartimento di Architettura<br />
prof. P. Guido Bendinelli, preside della Facoltà Teologica dell&#8217;Emilia-Romagna<br />
dott. Nino Lenza, presidente del Centro Studi Oltre<br />
Saranno inoltre presenti presenti<br />
dott. Luca Rizzo Nervo, assessore alla Sanità del Comune di Bologna<br />
ing. Gabriele Giacobazzi, assessore all&#8217;Urbanistica del Comune di Modena<br />
prof. Ing. Giorgio Praderio, già docente di Composizione Architettonica presso il DA- Dipartimento di<br />
Architettura, ideatore del percorso “Luoghi e Spazi del Sacro” in collaborazione con la FTER- Facoltà<br />
Teologica dell&#8217;Emilia-Romagna</p>
<p>Sul tema delle Case Funerarie e delle prossime prospettive sull&#8217;architettura funeraria in Emilia-Romagna, concluderà il pomeriggio la tavola rotonda con Massimo Benetti (CIF- Consorzio Imprese Funebri, Bologna), Gianni Gibellini (EFI- Eccellenza Funeraria Italiana e artefice di Terra Cielo Funeral Home), Giuseppe Coppola, dirigente dei servizi funerari Hera, Bologna.</p>
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		<title>Simone Cristicchi gira video in cimitero romano per il suo ultimo disco</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 05:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; online, in esclusiva su Vevo.com, il video de &#8216;La prima volta (che sono morto)&#8217;, il brano che Simone Cristicchi ha presentato alla 63esima edizione del Festival di Sanremo, incluso nel nuovo disco &#8216;Album di famiglia&#8217;. Nel video, ambientato in &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7113">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object width="575" height="324"><param name="movie" value="http://videoplayer.vevo.com/embed/Embedded?videoId=IT5081300014&amp;playlist=false&amp;autoplay=0&amp;playerId=62FF0A5C-0D9E-4AC1-AF04-1D9E97EE3961&amp;playerType=embedded&amp;env=0&amp;cultureName=en-US&amp;cultureIsRTL=False" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><embed src="http://videoplayer.vevo.com/embed/Embedded?videoId=IT5081300014&amp;playlist=false&amp;autoplay=0&amp;playerId=62FF0A5C-0D9E-4AC1-AF04-1D9E97EE3961 &amp;playerType=embedded&amp;env=0&amp;cultureName=en-US&amp;cultureIsRTL=False" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="575" height="324" bgcolor="black" wmode="transparent" /></object>E&#8217; online, in esclusiva su Vevo.com, il video de &#8216;La prima volta (che sono morto)&#8217;, il brano che Simone Cristicchi ha presentato alla 63esima edizione del Festival di Sanremo, incluso nel nuovo disco &#8216;Album di famiglia&#8217;. Nel video, ambientato in un cimitero di Roma, Cristicchi con valigia, ombrello, cilindro e papillon si aggira alla ricerca del suo &#8216;posto&#8217;; davanti al loculo a lui dedicato un gruppo di musicisti suona alla sua memoria. Il video si conclude con un sarcastico &#8216;torno subito&#8217;.</p>
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		<title>Critiche per la scarsa manutenzione al Verano</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7121</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 06:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Repubblica, Cronaca di Roma, del 10 marzo 2013, dedica alla situazione manutentiva e gestionale del cimitero del Verano di Roma un paio di pagine, dalle quali si trae: &#8220;Chi volesse concedersi un tour nel cimitero monumentale della capitale alla ricerca &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7121">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Repubblica, <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/03/10/news/i_sepolcri_dei_grandi_tra_rifiuti_e_razzie_cimitero_del_verano_il_regno_del_degrado-54223839/" target="_blank">Cronaca di Roma, del 10 marzo 2013</a>, dedica alla situazione manutentiva e gestionale del cimitero del Verano di Roma un paio di pagine, dalle quali si trae:</p>
<blockquote>
<p><em>&#8220;Chi volesse concedersi un tour nel cimitero monumentale della capitale alla ricerca delle tombe dei famosi, o più semplicemente andare a trovare un parente scomparso, si prepari al peggio. Lastre di pietra divelte, lavori in corso mai completati, fontane colme di muschio e melma scura. Il primo impatto è sconfortante. E prolungando la visita per qualche minuto l&#8217;impressione peggiora. Spogliato negli anni della maggior parte di capitelli e sculture dai tombaroli e insudiciato dal guano degli storni, giorno dopo giorno il cimitero nel cuore della capitale sembra perdere la propria aura di sacralità. Tanto che un senzatetto non si è fatto problemi ad allestire un rifugio di fortuna nel sarcofago della tomba di Trilussa. Quella toccata in sorte al poeta romano scomparso nel 1950, la rampa Caracciolo, è tra le zone più degradate dell&#8217;intero complesso inaugurato nel 1812.&#8221;</em></p>
</blockquote>
<p>Prova a replicare, in una intervista nella stessa giornata e pubblicata sullo stesso giornale <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/03/10/news/lama_per_la_manutenzione_metteremo_i_loculi_allasta-54224427/" target="_blank">il 10 marzo 2013</a>, il Direttore dei Servizi cimiteriali di AMA Roma, Vittorio Borghini:</p>
<blockquote>
<p><em>Ricavare almeno due milioni di euro dall&#8217;asta per i loculi da riassegnare e rilanciare la manutenzione del Verano. &#8220;Fondi importanti &#8211; spiega il direttore di Ama cimiteri Vittorio Borghini &#8211; perché qui ci si autofinanzia e gli edifici più antichi vanno ristrutturati&#8221;. Ma i problemi da risolvere sono tanti. Primo tra tutti quello degli storni.&#8221;Questo inverno abbiamo contato 5 milioni di storni. Un record: non succedeva dal &#8217;97.&#8221;</em> <em>E alla domanda: &#8220;Tra gli altri ospiti del Verano, sembrano esserci i senzatetto&#8221;, Borghini risponde: &#8220;Posso assicurare che sono state già rimosse e le guardie giurate tengono sotto controllo ogni entrata. Ma i clochard possono essere attirati dai bagni del cimitero e qualche presenza può sfuggire&#8221;.</em></p>
</blockquote>
<p>I tagli ai budget comunali, la crisi economica che riduce le entrate da concessione cimiteriale e incentiva di fatto il ricorso alla cremazione, possono influire soprattutto sul delicato equilibrio dei cimiteri storici e monumentali. Quel che avviene ed avverrà sempre più frequentemente nei cimiteri (si vedano anche le critiche condizioni di un altro cimitero invidiatoci da tutto il mondo per la preziosità delle tombe in esso contenute, come lo Staglieno di Genova) è il lento declino e il peggioramento delle condizioni manutentive, se non interverranno in tempi rapidi sia decisioni delle Amministrazioni comunali (individuando delle priorità nell&#8217;allocazione delle risorse), sia norme statali meno penalizzanti per i Comuni e che affrontino una volta per tutte la problematica manutentiva dei sepolcri (che si ricorda sono per lo più in concessione a privati) sia infine un cambio di mentalità del management cimiteriale, che &#8211; come in altri Paesi colpiti da fenomeni recessivi &#8211; trovi soluzioni adeguate alle mutate condizioni storiche.</p>
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		<title>Orrore nel pistoiese: smembravano resti mortali. Accusati di vilipendio e distruzione di cadavere</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 05:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno in quattro, il prossimo15 ottobre 2013, a comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia con l’accusa di vilipendio e distruzione di cadavere in concorso. E per uno degli imputati, il titolare di un ditta di Porcari che &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7109">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno in quattro, il prossimo15 ottobre 2013, a comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia con l’accusa di vilipendio e distruzione di cadavere in concorso. E per uno degli imputati, il titolare di un ditta di Porcari che aveva avuto in appalto la gestione dei cimiteri, anche quella di frode nelle pubbliche forniture. Cosa facevano? Quando, nel corso delle esumazioni, si trovavano ad avere a che fare con salme non ancora del tutto decomposte dal trascorrere del tempo e che, per questo, non potevano essere trasferite altrove, secondo la procura della Repubblica ricorrevano a cesoie e a colpi di vanga per fare a pezzi i cadaveri e rinchiuderne poi i resti in sacchi della spazzatura da sotterrare di nuovo al di sotto delle nuove bare. Tutto questo per risparmiare.<br />
Il rinvio a giudizio è stato decretato dal gup Roberto Tredici al termine dell’udienza preliminare nei confronti del titolare della ditta Essepi Costruzioni, di Porcari, Sergio Pellini, 55 anni, e di tre suoi dipendenti: Gheorghe Alin Caldare, 32 anni, romeno, residente a Pescia, Gianfranco Santini, 66 anni, di Capannori, e Stefano Pellicciotti, 44 anni, di Porcari.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carro funebre investe studente su strisce pedonali</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 10:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studente di 16 anni, è stato investito sulle strisce pedonali a Cuneo da un carro funebre, mentre si recava a scuola. Il giovane è stato trasportato dal 118 all’ospedale “Santa Croce” ma non è in pericolo di vita. Sul &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7118">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studente di 16 anni, è stato investito sulle strisce pedonali a Cuneo da un carro funebre, mentre si recava a scuola.<br />
Il giovane è stato trasportato dal 118 all’ospedale “Santa Croce” ma non è in pericolo di vita.<br />
Sul posto è intervenuta la polizia municipale per i rilievi e la gestione del traffico, che ha subito un’ora di rallentamenti.</p>
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		<title>Note blu</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 05:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 17 marzo 2013 &#8211; h. 20,45 circa AULA MAGNA DELLA CHIESA VALDESE Via Pietro Cossa, 40 (Piazza Cavour) &#8211; Roma (Prati) CONCERTO per AMNESTY INTERNATIONAL con la partecipazione straordinaria del &#8220;Cantiere della Musica&#8221; dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Piazza Minucciano&#8221; di Roma &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7103">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Image" align="left" src="http://www.funerali.org/wp-content/uploads/2013/03/image-25.jpg" width="225" height="173" />Domenica 17 marzo 2013 &#8211; h. 20,45 circa</p>
<p>AULA MAGNA DELLA CHIESA VALDESE<br />
Via Pietro Cossa, 40 (Piazza Cavour) &#8211; Roma (Prati)</p>
<p>CONCERTO<br />
per AMNESTY INTERNATIONAL<br />
con la partecipazione straordinaria del &#8220;Cantiere della Musica&#8221;<br />
dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Piazza Minucciano&#8221; di Roma</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Si esibisce il <strong>coro NOTEBLU</strong>. Per contattare il Coro, provare a cantare con noi o soddisfare altre curiosità, potete visitare il sito: <a href="http://www.coronoteblu.net">www.coronoteblu.net</a> oppure scrivere a <a href="mailto:info@coronoteblu.net">info@coronoteblu.net</a></p>
<p>Programma:<br />
poesie e spirituals dal nostro tempo:</p>
<blockquote>
<p><em><strong>Cantare la Vita<br /></strong>Su testi di William Shakespeare<br />
H. Parkman (1955-1988) &#8211; Madrigal<br />
N. Lindberg (*1933) &#8211; Shall I compare thee to a summer&#8217;s day<br />
Su testi di Rabindramath Tagore<br />
V. Miskinis (* 1954) &#8211; 5 When I…<br />
Su un testo originale di Octavio Paz<br />
E. Whitacre (*1970) &#8211; Water Night<br />
Su un epitaffio di Callimaco<br />
R. Brisotto (*1972) &#8211; Eraclito…</em></p>
<p><em><strong>Il Cantiere della Musica</strong><br />
Dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Piazza Minucciano&#8221; di Roma<br />
E. Strobino (*1957) &#8211; Sotto a chi tocca (elab. M. Mungai)</em></p>
<p><em><strong>Cantare la Libertà<br /></strong>I&#8217;m goin&#8217; to sing<br />
Soon-ah will be done<br />
I got shoes<br />
Fix me Jesus<br />
I got a key<br />
Wade in the water<br /></em></p>
</blockquote>
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		<title>Piazzola sul Brenta: controlli della Guatdia di finanza su imprese funebri locali</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 05:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Padovano, in particolare a Piazzola sul Brenta, qualche giorno or sono le famiglie che hanno subito un lutto nel biennio 2008-2009 sono state contattate dalla Guardia di Finanza che sta procedendo ad accertamenti fiscali alle agenzie di onoranze funebri &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7107">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Padovano, in particolare a Piazzola sul Brenta, qualche giorno or sono le famiglie che hanno subito un lutto nel biennio 2008-2009 sono state contattate dalla Guardia di Finanza che sta procedendo ad accertamenti fiscali alle agenzie di onoranze funebri della zona che si sono occupate di erogare il servizio per le esequie di un loro caro. L&#8217;operazione della Guardia di Finanza mira ad accertare attraverso controlli incrociati, con fatture e relativi documenti che ne accertino il pagamento alla mano, che non vi siano incongruenze ed eventuali evasioni fiscali. Ma si avvertono anche reazioni negative, come quella di Carlo Sandrin, leader del movimento &#8220;Tea Party Italia&#8221;, impegnato da anni in prima linea con iniziative politiche anti tasse, che è letteralmente infuriato con l’Agenzia delle Entrate e chiede interventi che pongano fine a queste verifiche. Durante le elezioni monta la protesta popolare contro chi evade, poi, quando qualcuno cerca di andare a fondo (non si sesclude che anche i parenti dei defunti oltre che qualche impresa funebre locale sino conniventi) emergono i distinguo e gli arruffapopolo, che sbandierando il basta alle tasse, di fatto fanno un favore a quelli che le tasse le vogliono evadere. </p>
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		<title>Carpi: altro cimitero riapre dopo i lavori per renderlo agibile dopo il sisma</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 05:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cimitero di Cortile di Carpi (MO), che dopo le scosse di maggio era stato dichiarato inagibile, ha riaperto i propri battenti al pubblico martedì 5 marzo 2013. L’accesso sarà possibile solamente ai pedoni, attraverso il passaggio posto a lato &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7106">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il cimitero di Cortile di Carpi (MO), che dopo le scosse di maggio era stato dichiarato inagibile, ha riaperto i propri battenti al pubblico martedì 5 marzo 2013. L’accesso sarà possibile solamente ai pedoni, attraverso il passaggio posto a lato della strada provvisoria realizzata a sud del fabbricato della sagrestia della chiesa (ancora inagibile).<br />
L’accesso carraio sarà invece possibile unicamente in occasione della celebrazione dei funerali, per permettere l’accesso sino all’ingresso del cimitero del carro funebre oltre che dei mezzi necessari alle normali operazioni di pulizia e manutenzione. Dal 5/3/2013, quindi, si potrà dunque procedere anche con le operazioni di inumazione e tumulazione.<br />
Le traslazioni delle salme provvisoriamente tumulate all’interno del cimitero urbano di Carpi verranno effettuate infine a partire dal 18 marzo prossimo.</p>
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		<title>Troppo lungo per essere cremato in quel crematorio</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 05:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cremazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Graham Mellor, il “gigante buono” com e lo chiamavano i conoscenti, visto che era alto più di due metri, è morto qualche giorno or sono a causa di un aneurisma. Gli impianti crematori di Carmountside e Bradwell, vicino a casa &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7092">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Graham Mellor, il “gigante buono” com e lo chiamavano i conoscenti, visto che era alto più di due metri, è morto qualche giorno or sono a causa di un aneurisma. Gli impianti crematori di Carmountside e Bradwell, vicino a casa sua a Stoke-on-Trent, nello Staffordshire (UK), possono cremare solo bare di circa 2,3 metri di lunghezza. Peccato che quella di Mellor fosse più lunga. Così amici e parenti dovranno affrontare il viaggio verso Bretby l’8 marzo, ovvero la struttura adatta e più vicina in grado di cremare Mellor. Sua cugina Sharon Edwards ha raccontato che il costo del funerale è lievitato per via del viaggio, di 70 miglia, a Bretby. Si è detta seccata dall&#8217;inconveniente. Chissà cosa avrebbe detto se gli capitava di morire in Sicilia, dove il crematorio di Palermo (ora l&#8217;unico funzionante) va a singhiozzo e quando è fermo, i parenti devono far fare un viaggio al proprio caro fini al crematorio più vicino, nel napoletano.</p>
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		<title>Lavori manutentivi ai cimiteri di L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 05:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di L&#8217;Aquila, Alfredo Moroni, ha recentemente fatto il punto sui lavori di manutenzione nel cimitero del capoluogo e in quelli delle frazioni. “Sono in corso le procedure di gara, &#8211; ha spiegato Moroni – &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7090">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di L&#8217;Aquila, Alfredo Moroni, ha recentemente fatto il punto sui lavori di manutenzione nel cimitero del capoluogo e in quelli delle frazioni.<br />
“Sono in corso le procedure di gara, &#8211; ha spiegato Moroni – per un importo complessivo di circa un milione 800 mila euro, per i lavori edili generali di manutenzione ordinaria e straordinaria dei cimiteri delle frazioni e del capoluogo. In Particolare, per la sistemazione dell’area di ingresso, la realizzazione di parcheggi e la sistemazione dell’area adiacente al cimitero monumentale della Città. Sono in procinto di iniziare inoltre i lavori per la pavimentazione e la sistemazione a verde dei viali di accesso alla zona est del cimitero, per un importo complessivo di 244 mila euro. Proprio oggi, – ha proseguito Moroni – sono stati consegnati i lavori alla ditta Soccodato, per la costruzione di un loculario nel cimitero di S.Maria di Sassa dell’Aquila e sono stati effettuati i collaudi delle strutture dei cimiteri di Bagno e Colle Preturo”.</p>
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		<title>Parte il primo project financing cimiteriale a Napoli</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 06:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[L’amministrazione comunale di Napoli e l’associazione temporanea di imprese costituita da “Nem – Conesa ed Edile Vispin” hanno sottoscritto il contratto per l’affidamento in concessione della progettazione, della costruzione e gestione per 15 anni dell’ampliamento dei cimiteri cittadini di Chiaiano, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7075">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’amministrazione comunale di Napoli e l’associazione temporanea di imprese costituita da “Nem – Conesa ed Edile Vispin” hanno sottoscritto il contratto per l’affidamento in concessione della progettazione, della costruzione e gestione per 15 anni dell’ampliamento dei cimiteri cittadini di Chiaiano, Miano e San Giovanni a Teduccio. Si tratta di opere per un valore di 13,7 mln a totale carico delle ditte aggiudicatarie della gara (in Project financing). A darne notizia è l’Assessore al Personale e Cimiteri del Comune di Napoli Bernardino Tuccillo. L’accordo prevede l’acquisizione delle aree anche mediante espropri per un totale di 22.747 mq, la realizzazione di edifici per la tumulazione collettiva per un totale di 8.157 loculi, la realizzazione di 24 cappelle, 30 edicole e 21 monumenti cimiteriali familiari (in conformità al Piano regolatore cimiteriale), la sistemazione di aree per sepolture ad inumazione per 8.029 metri quadrati, E poi la realizzazione di servizi quali camere mortuarie, ossari, uffici e servizi igienici per mq. 557, la realizzazione di aree a verde per mq. 5.740 e di viali, spazi liberi e parcheggi a raso per mq. 8.929. Nelle prossime settimane saranno approvati i progetti esecutivi con le conseguenti procedure di esproprio necessarie all’avvio dei lavori.</p>
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		<title>Un pò di ossigeno ai servizi cimiteriali di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 05:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Assunte dal Comune di Milano quindici persone a tempo determinato in qualita&#8217; di addetti ai servizi funebri. Lo ha disposto una delibera della giunta, che prevede che i nuovi addetti siano impegnati nei cimiteri milanesi per i prossimi nove mesi &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7110">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Assunte dal Comune di Milano quindici persone a tempo determinato in qualita&#8217; di addetti ai servizi funebri. Lo ha disposto una delibera della giunta, che prevede che i nuovi addetti siano impegnati nei cimiteri milanesi per i prossimi nove mesi &#8220;come prima risposta alla storica carenza di personale&#8221;. Daniela Benelli, assessore al Decentramento, sostiene di aver &#8220;preso cuore la questione dei cimiteri milanesi, luoghi per troppi anni trascurati. Stiamo lavorando &#8211; aggiunge &#8211; per la loro riqualificazione e abbiamo fatto molto anche per aumentare la sicurezza contro furti e vandalismi&#8221;. Le assunzioni vengono incontro alle richieste dei sindacati e &#8220;si inseriscono &#8211; dichiara Chiara Bisconti, assessore con delega al Personale &#8211; nel percorso seguito dall&#8217;amministrazione. Pur in un momento difficilissimo per le casse degli enti pubblici &#8211; spiega &#8211; riesce comunque a destinare fondi per l&#8217;inserimento di nuove figure professionali&#8221;.</p>
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		<title>Prosegue la battaglia legale a Rovigo tra imprese funebri private e quella pubblica</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=7078</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 05:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

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		<description><![CDATA[A Rovigo prosegue la guerra a colpi di carte bollate e sentenze tra l&#8217;impres pubblica e quelle private di onoranze funebri. Secondo il CdA della Asm onoranze funebri srl la società “agirà a livello amministrativo e giudiziario, contro qualsiasi affermazione &#8230; <a class="more-link" href="http://www.funerali.org/?p=7078">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Rovigo prosegue la guerra a colpi di carte bollate e sentenze tra l&#8217;impres pubblica e quelle private di onoranze funebri. Secondo il CdA della Asm onoranze funebri srl la società “agirà a livello amministrativo e giudiziario, contro qualsiasi affermazione mendace, a tutela della correttezza, efficienza ed universalità del lavoro svolto dal servizio di Polizia mortuaria e dal servizio cimiteriale”.<br />
La nota del cda della società pubblica sottolinea inoltre: “Asm onoranze funebri con i suoi lavoratori, continuerà a svolgere nel libero mercato la propria attività in maniera efficiente, calmieratrice, eticamente corretta, costituendo un patrimonio della città ed essendo &#8211; guarda caso &#8211; leader nella sua città e nelle località dove si è espansa”. Quanto alle affermazioni dell’avvocato Giovanni Daniele Toffanin, legale delle ditte private, la nota di Asm chiarisce “l&#8217;unico dato certo e sostanziale delle diverse pronunce del Tar (sentenze 168, 169, 170 e 171 del 2013) resta e rimane la condanna delle somme dovute, circa 120mila euro ad Asm spa oltre alla condanna alla refusione delle spese legali, inflitta alle ditte ricorrenti per diritti di polizia mortuaria e per operazioni cimiteriali stabiliti da delibere ed atti comunali che il Tar ha ritenuto perfettamente legittimi”. Per quanto riguarda lo scorporo societario di Asm onoranze funebri nella srl le cui quote sono detenute per il 90% dalla spa madre, la nota spiega: “La prima sentenza riguarda la società, le altre tre riguardano le opposizioni ai decreti ingiuntivi già emessi a favore di Asm spa nei confronti delle società Giuseppe Cipriani, Ferrari onoranze funebri e Centro servizi funebri rodigini. Il Tar, in realtà, ha accolto solo la domanda di annullamento della delibera del consiglio comunale (quella che ha dato l’ok allo scorporo) ma ha espressamente dichiarato che nulla può disporre in ordine agli atti societari e quindi, nulla varia in ordine all’operatività della società Asm onoranze funebri. Non è infatti intervenuta alcuna pronuncia “inibitoria” che, tantomeno, coinvolge il Comune di Rovigo ad adottare a riguardo alcuna misura “impeditiva” all’esercizio dell’attività”. E quindi prosegue la battaglia legale.</p>
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