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	<description>il blog dedicato al settore funerario</description>
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		<title>Anche i servizi cimiteriali nel piano di austerità del Comune di Piacenza</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 05:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cimitero urbano chiuso un giorno alla settimana, forse il lunedì. Chiusura della biblioteca comunale alla Farnesiana, il sacrificio di un titolo della lirica e due della concertistica. Ma non è finita: riduzione dei contributi alle associazioni, riduzione del 20% dei canoni Iren per la manutenzione del verde pubblico, per la lotta alla zanzara tigre e sgombero della neve. Prosegue la drammatica operazione del piano tagli al quale sta lavorando la giunta comunale di Piacenza durante il tradizionale ritiro dalla Rocca dei Folli di Ferriere. Sulla questione tagli il sindaco di Piacenza Roberto Reggi è intervenuto in maniera singolare con un video diffuso su Facebook e Youtube nel quale spiega ai cittadini il perché della riduzione del 20% dei servizi. Fonte: Agenzia DIRE www.dire.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dsZJw3Onynk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/dsZJw3Onynk?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385" /></object></p>
<p>Il cimitero urbano chiuso un giorno alla settimana, forse il lunedì. Chiusura della biblioteca comunale alla Farnesiana, il sacrificio di un titolo della lirica e due della concertistica. Ma non è finita: riduzione dei contributi alle associazioni, riduzione del 20% dei canoni Iren per la manutenzione del verde pubblico, per la lotta alla zanzara tigre e sgombero della neve. Prosegue la drammatica operazione del piano tagli al quale sta lavorando la giunta comunale di Piacenza durante il tradizionale ritiro dalla Rocca dei Folli di Ferriere. Sulla questione tagli il sindaco di Piacenza Roberto Reggi è intervenuto in maniera singolare con un video diffuso su Facebook e Youtube nel quale spiega ai cittadini il perché della riduzione del 20% dei servizi.</p>
<p>Fonte: Agenzia DIRE <a href="http://www.dire.it">www.dire.it</a></p>
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		<title>Acqua di falda in loculi cimiteriali a Cremona</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 04:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Cresce la protesta per i loculi allagati e le salme rimosse al cimitero di Cremona. Lo conferma il cappellano don Oreste Mori: «Certo che le proteste crescono. Quello dei loculi che si allagano è un problema grosso. Di difficile soluzione. E la gente oramai non ne può più. Anche perché la cosa va avanti da un bel po’ tempo». Il religioso è stato tra i primi a raccogliere le segnalazioni relative ai problemi che interessano il corridoio C, dove la falda acquifera di tanto in tanto invade quasi tutto. Di sicuro il cappellano è la persona che ha raccolto il maggior numero di malumori e proteste, a cominciare da quelle che si legano alla rimozione di due salme: quelle che si trovavano nei loculi invasi dall’acqua. In varie occasioni si sono sentiti odori nauseabondi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cresce la protesta per i loculi allagati e le salme rimosse al cimitero di Cremona. Lo conferma il cappellano don Oreste Mori: «Certo che le proteste crescono. Quello dei loculi che si allagano è un problema grosso. Di difficile soluzione. E la gente oramai non ne può più. Anche perché la cosa va avanti da un bel po’ tempo». Il religioso è stato tra i primi a raccogliere le segnalazioni relative ai problemi che interessano il corridoio C, dove la falda acquifera di tanto in tanto invade quasi tutto. Di sicuro il cappellano è la persona che ha raccolto il maggior numero di malumori e proteste, a cominciare da quelle che si legano alla rimozione di due salme: quelle che si trovavano nei loculi invasi dall’acqua. In varie occasioni si sono sentiti odori nauseabondi.</p>
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		<title>Invasione di necrologi a Foggia. Proteste</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 04:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo una lettera di protesta sull&#8217;uso debordante di affiggere necrologi in ogni dove nella città di Foggia. Caro sindaco, Cari amministratori, Cari consiglieri , Cari cittadini , il problema di Foggia, non e’ solo “economico” ma anche di mentalita’: con piccole cose , senza alcun costo , Foggia potrebbe diventare una citta’ piu’ civile ,piu’ ordinata.. Vorrei sapere da chi siede al Comune (non mi riferisco solo al Sindaco, ma a tutta la macchina comunale che gira per Foggia) se e’ mai possibile che i manifesti funebri vengano affissi sulle cabine telefoniche , con tutto il rispetto per i defunti…. si puo’ fare una volta un’ORDINANZA ?? e invitare TUTTE le ditte di onoranze funebri a mettere i manifesti nei loro posti.. come in tutte le citta’ civili.. sui manifesti funebri ,infatti, ci sono i nomi delle ditte: perche’ non si inizia a multarle?? perche’ non si inizia a mettere ordine?? E’ mai possibile che i cittadini VEDONO quello che non va, mentre chi dovrebbe alzare il “sedere” e lavorare, continua a dormire, E’ difficile vivere in questo stato senza regole..ecco a voi la foto.. d.mario Fonte: www.foggiaweb.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo una lettera di protesta sull&#8217;uso debordante di affiggere necrologi in ogni dove nella città di Foggia.</p>
<blockquote>
<p><em>Caro sindaco, Cari amministratori, Cari consiglieri , Cari cittadini , il problema di Foggia, non e’ solo “economico” ma anche di mentalita’: con piccole cose , senza alcun costo , Foggia potrebbe diventare una citta’ piu’ civile ,piu’ ordinata.. Vorrei sapere da chi siede al Comune (non mi riferisco solo al Sindaco, ma a tutta la macchina comunale che gira per Foggia) se e’ mai possibile che i manifesti funebri vengano affissi sulle cabine telefoniche , con tutto il rispetto per i defunti…. si puo’ fare una volta un’ORDINANZA ?? e invitare TUTTE le ditte di onoranze funebri a mettere i manifesti nei loro posti.. come in tutte le citta’ civili.. sui manifesti funebri ,infatti, ci sono i nomi delle ditte: perche’ non si inizia a multarle?? perche’ non si inizia a mettere ordine?? E’ mai possibile che i cittadini VEDONO quello che non va, mentre chi dovrebbe alzare il “sedere” e lavorare, continua a dormire, E’ difficile vivere in questo stato senza regole..ecco a voi la foto.. d.mario</em></p>
</blockquote>
<p><em>Fonte:</em> <a href="http://www.foggiaweb.it/foggiacresce/?p=3429">www.foggiaweb.it</a></p>
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		<title>A Cerveteri municipalizzata la gestione dei cimiteri</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Multiservizi Caerite, con il presidente Massimo Graziosi, ed il Comune di Cerveteri (RM), nella persona di Bruno Zinno, hanno sottoscritto oggi il Contratto di Servizio per i Cimiteri della città alla presenza del Segretario Generale del Comune Carlo de Angelis. Da oggi, quindi, Multiservizi Caerite si prenderà cura anche della manutenzione ordinaria dei Cimiteri, oltre che della funzione storica di semplice guardiania, arrivando a pianificare e realizzare, in accordo con il Comune, quelle opere di manutenzione straordinaria oggi evidentemente necessarie. Si tratta di un momento di rottura rispetto ad una lunga fase di minimizzazione delle problematiche dei Cimiteri che ha condotto ad uno stato insoddisfacente di manutenzione e di attrezzaggio di tutte le quattro unità, Vecchio e Nuovo nel capoluogo, Ceri e Sasso. La Delegata del Sindaco per l’area di servizio Cimiteriale, Paola Calce, ha annunciato azioni per il recupero didi efficienza nei Cimiteri, iniziando dal rifacimento di buona parte degli impianti, tra cui il cablaggio delle luci votive, e l’installazione di arredi adeguati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Multiservizi Caerite, con il presidente Massimo Graziosi, ed il Comune di Cerveteri (RM), nella persona di Bruno Zinno, hanno sottoscritto oggi il Contratto di Servizio per i Cimiteri della città alla presenza del Segretario Generale del Comune Carlo de Angelis.</p>
<p>Da oggi, quindi, Multiservizi Caerite si prenderà cura anche della manutenzione ordinaria dei Cimiteri, oltre che della funzione storica di semplice guardiania, arrivando a pianificare e realizzare, in accordo con il Comune, quelle opere di manutenzione straordinaria oggi evidentemente necessarie. Si tratta di un momento di rottura rispetto ad una lunga fase di minimizzazione delle problematiche dei Cimiteri che ha condotto ad uno stato insoddisfacente di manutenzione e di attrezzaggio di tutte le quattro unità, Vecchio e Nuovo nel capoluogo, Ceri e Sasso. La Delegata del Sindaco per l’area di servizio Cimiteriale, Paola Calce, ha annunciato azioni per il recupero didi efficienza nei Cimiteri, iniziando dal rifacimento di buona parte degli impianti, tra cui il cablaggio delle luci votive, e l’installazione di arredi adeguati.</p>
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		<title>Una gestione neutra delle camere mortuarie ospedaliere</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=3649</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcuni anni Lorenzo Toselli, imprenditore piemontese, gestisce attraverso una società di servizi, numerose camere mortuarie di strutture ospedaliere della regione Piemonte. In seguito all&#8217;operazione di Polizia, denominata Caronte, che il 16 ottobre 2008 decimò con 41 arresti, le camere mortuarie di numerosi ospedali milanesi, ottenne in gestione dagli ospedali Niguarda e San Carlo, le rispettive camere mortuarie. Toselli da subito si dimostra inflessibile nell&#8217;impedire alle imprese di onoranze funebri di condizionare nuovamente il mercato, escludendo di fatto la sistematica caccia al &#8220;morto&#8221;, ben pagata con laute mance ad operatori sanitari infedeli. Minacce, intimidazioni, danneggiamenti ai suoi mezzi e forti pressioni, lo costringono ogni sei mesi a cambiare abitazione. E inoltre diverse persone, con il miraggio di lavorare in luoghi dove si possono fare soldi facili o dipendenti di pompe funebri in incognitom a lui si rivolgono sperando in uan assunzione. Invece i criteri di seòezione che adotta sono ferrei. Queste e altre denunce, come il video dell&#8217;inetrvista, sono presenti sul sito www.sos-racket-usura.org]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object height="385" width="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nQ_b662uXRU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/nQ_b662uXRU?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385" /></object></p>
<p>Da alcuni anni Lorenzo Toselli, imprenditore piemontese, gestisce attraverso una società di servizi, numerose camere mortuarie di strutture ospedaliere della regione Piemonte. In seguito all&#8217;operazione di Polizia, denominata Caronte, che il 16 ottobre 2008 decimò con 41 arresti, le camere mortuarie di numerosi ospedali milanesi, ottenne in gestione dagli ospedali Niguarda e San Carlo, le rispettive camere mortuarie. Toselli da subito si dimostra inflessibile nell&#8217;impedire alle imprese di onoranze funebri di condizionare nuovamente il mercato, escludendo di fatto la sistematica caccia al &#8220;morto&#8221;, ben pagata con laute mance ad operatori sanitari infedeli. Minacce, intimidazioni, danneggiamenti ai suoi mezzi e forti pressioni, lo costringono ogni sei mesi a cambiare abitazione. E inoltre diverse persone, con il miraggio di lavorare in luoghi dove si possono fare soldi facili o dipendenti di pompe funebri in incognitom a lui si rivolgono sperando in uan assunzione. Invece i criteri di seòezione che adotta sono ferrei. Queste e altre denunce, come il video dell&#8217;inetrvista, sono presenti sul sito <a href="http://www.sos-racket-usura.org">www.sos-racket-usura.org</a></p>
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		<title>Cimitero per animali da compagnia. Non ha i soldi per pagare il mutuo e il terreno va all&#8217;asta e vi si ara</title>
		<link>http://www.funerali.org/?p=3642</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 04:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali compagnia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vanno sulla tomba del proprio cane al cimitero per animali di Villa Cella, poco distante da Reggio Emilia, ma trova un campo arato. Quel terreno è stato venduto all’asta e il nuovo proprietario ha distrutto tutto. Sconcerto, tristezza, rabbia sono i sentimenti dei proprietari dele spoglie animali. ”Avevamo saputo dell’esistenza di questo cimitero — spiega Balboni &#8211; uno dei proprietari degli animali sepolti — ci sembrava una cosa bella e così abbiamo deciso di seppellire li nostro amato boxer Roky. Avevamo pagato 300 euro per la sepoltura, avvenuta nell’aprile del 2007. Poi per vari motivi, non siamo riusciti a venire al cimitero per molto tempo. Abbiamo deciso qualche giorno fa di tornare a vedere come era la tomba del nostro cane. Immaginate come ci siamo sentiti. Siamo tornati il 31 agosto e del cimietro non c&#8217;era più traccia: solo un campo coltivato e arato.”. Anche l’ex proprietario del cimitero per gli animali è amareggiato, perché ha perso quel campo all’asta. “Avevo contratto un mutuo per realizzare il cimitero — spiega Roberto Zurli — avevo messo tutto il mio impegno e soprattutto i miei risparmi. Ma purtroppo le cose non sono andate come dovevano, facevo quattro sepolture all’anno, non ci stavo dentro con il guadagno. Non sono più riuscito a pagare il mutuo e quel terreno è andato all’asta. Ho dovuto per forza chiudere”. La questione pone problemi evidenti di garanzia sulla permanenza per un certo periodo delle spoglie animali sepolte, analogamente a quanto avviene per i cimiteri di umani (10 anni, per le inumazioni in campo comune), che forse potrebbero essere ridotti a 5 anni (il minimo, sempre per analogia, previsto dal DPR 285/90) per gli animali di piccola taglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vanno sulla tomba del proprio cane al cimitero per animali di Villa Cella, poco distante da Reggio Emilia, ma trova un campo arato. Quel terreno è stato venduto all’asta e il nuovo proprietario ha distrutto tutto. Sconcerto, tristezza, rabbia sono i sentimenti dei proprietari dele spoglie animali.</p>
<p>”Avevamo saputo dell’esistenza di questo cimitero — spiega Balboni &#8211; uno dei proprietari degli animali sepolti — ci sembrava una cosa bella e così abbiamo deciso di seppellire li nostro amato boxer Roky. Avevamo pagato 300 euro per la sepoltura, avvenuta nell’aprile del 2007. Poi per vari motivi, non siamo riusciti a venire al cimitero per molto tempo. Abbiamo deciso qualche giorno fa di tornare a vedere come era la tomba del nostro cane. Immaginate come ci siamo sentiti. Siamo tornati il 31 agosto e del cimietro non c&#8217;era più traccia: solo un campo coltivato e arato.”.<br />
Anche l’ex proprietario del cimitero per gli animali è amareggiato, perché ha perso quel campo all’asta. “Avevo contratto un mutuo per realizzare il cimitero — spiega Roberto Zurli — avevo messo tutto il mio impegno e soprattutto i miei risparmi. Ma purtroppo le cose non sono andate come dovevano, facevo quattro sepolture all’anno, non ci stavo dentro con il guadagno. Non sono più riuscito a pagare il mutuo e quel terreno è andato all’asta. Ho dovuto per forza chiudere”.</p>
<p>La questione pone problemi evidenti di garanzia sulla permanenza per un certo periodo delle spoglie animali sepolte, analogamente a quanto avviene per i cimiteri di umani (10 anni, per le inumazioni in campo comune), che forse potrebbero essere ridotti a 5 anni (il minimo, sempre per analogia, previsto dal DPR 285/90) per gli animali di piccola taglia.</p>
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		<title>Sorpresa! in Italia si evade il fisco</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 04:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivitafunebre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.funerali.org/?p=3641</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo il comunicato stampa dell&#8217;Associazione Contribuenti Italiani, rinvenibile anche sul sito www.contribuenti.it L’Italia è il Paese europeo con la più alta evasione fiscale, con il 50,5% del reddito imponibile che non viene dichiarato, e il record tocca alle pompe funebri dove, a stare alle dichiarazioni dei redditi, due morti su tre si tumulano da soli. Lo rileva un’indagine di Contribuenti.it, l’Associazione contribuenti italiani, condotta su dati divulgati dalle polizie tributarie dei singoli stati Ue. Dopo l’Italia, nella lista nera figurano la Romania con il 41,6%, la Bulgaria con il 38,3%, l’Estonia con il con 37,4%, la Slovacchia con il 32,4%. Fanalino di coda l’Inghilterra con il 11,9%, il Belgio con il 10,3% e chiude la Svezia con il 7,6%. In Italia i principali evasori risultano essere gli industriali (32%), bancari e assicurativi (28%), seguiti da commercianti (12%), artigiani (11%), professionisti (9%) e lavoratori dipendenti (8%). A livello territoriale, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali nei primi 7 mesi del 2010, troviamo la Lombardia, con +10,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d’Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l&#8217;Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l’Umbria con +4,4%. La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell&#8217;evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nei primi sette mesi, di circa il 12,8%. E poi c’è poi la sorpresa delle pompe funebri. Due decessi su tre registrati all’anagrafe sono sconosciuti dal fisco. «Dall’analisi degli studi di settore – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani &#8211; delle aziende funerarie nel nostro Paese 2 morti su 3 si tumulano da soli. Tariffe molto alte, quindi, che molto spesso però non lasciano traccia». «Dai dati è inoltre emerso – continua Carlomagno – che solo un cittadino su cinque sa perché paga le tasse, mentre quattro su cinque si considerano sudditi di un’amministrazione finanziaria troppo burocratizzata, che non eroga i servizi sociali dovuti, violando i diritti dei contribuenti». «Di fronte a un fenomeno così pervasivo – conclude Carlomagno – servono strategie fiscali diverse. Bisogna puntare sulla tax compliance anziche’ sui tradizionali strumenti di repressione. È necessaria un’illuminante politica di collaborazione con le associazioni rappresentative dei contribuenti per generare una autentica cultura antievasione». Pur riconoscendo che l&#8217;evasione non scherza in questo settore, ci pare del tutto fuori scala l&#8217;affermazione che non risultano dichiarati al fisco 2/3 dei funerali in Italia. O è una bufala gigantesca o l&#8217;Agenzia delle Entrate deve essere rotamata, se non riesce a controllare un settore dove basta andare all&#8217;anagrafe di ogni Comune per avere le utorizzazioni al trasporto funebre rilasciate. Se invece parliamo di sottofatturazione e di evasione totale (limitata), possiamo convenire con l&#8217;analisi di Contribuenti.it, ma non &#8211; ripetiamo &#8211; per quelle cifre. Anzi, in diverse realtà del Nord e Centro Italia, a noi note, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo il comunicato stampa dell&#8217;Associazione Contribuenti Italiani, rinvenibile anche sul sito <a href="http://www.contribuenti.it">www.contribuenti.it</a></p>
<blockquote>
<p><em>L’Italia è il Paese europeo con la più alta evasione fiscale, con il 50,5% del reddito imponibile che non viene dichiarato, e il record tocca alle pompe funebri dove, a stare alle dichiarazioni dei redditi, due morti su tre si tumulano da soli.<br />
Lo rileva un’indagine di Contribuenti.it, l’Associazione contribuenti italiani, condotta su dati divulgati dalle polizie tributarie dei singoli stati Ue.<br />
Dopo l’Italia, nella lista nera figurano la Romania con il 41,6%, la Bulgaria con il 38,3%, l’Estonia con il con 37,4%, la Slovacchia con il 32,4%. Fanalino di coda l’Inghilterra con il 11,9%, il Belgio con il 10,3% e chiude la Svezia con il 7,6%.<br />
In Italia i principali evasori risultano essere gli industriali (32%), bancari e assicurativi (28%), seguiti da commercianti (12%), artigiani (11%), professionisti (9%) e lavoratori dipendenti (8%).<br />
A livello territoriale, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali nei primi 7 mesi del 2010, troviamo la Lombardia, con +10,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d’Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l&#8217;Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l’Umbria con +4,4%.<br />
La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell&#8217;evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nei primi sette mesi, di circa il 12,8%.<br />
E poi c’è <strong>poi la sorpresa delle pompe funebri</strong>. Due decessi su tre registrati all’anagrafe sono sconosciuti dal fisco.<br />
«Dall’analisi degli studi di settore – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani &#8211; delle aziende funerarie nel nostro Paese 2 morti su 3 si tumulano da soli. Tariffe molto alte, quindi, che molto spesso però non lasciano traccia».<br />
«Dai dati è inoltre emerso – continua Carlomagno – che solo un cittadino su cinque sa perché paga le tasse, mentre quattro su cinque si considerano sudditi di un’amministrazione finanziaria troppo burocratizzata, che non eroga i servizi sociali dovuti, violando i diritti dei contribuenti».<br />
«Di fronte a un fenomeno così pervasivo – conclude Carlomagno – servono strategie fiscali diverse. Bisogna puntare sulla tax compliance anziche’ sui tradizionali strumenti di repressione. È necessaria un’illuminante politica di collaborazione con le associazioni rappresentative dei contribuenti per generare una autentica cultura antievasione».</em></p>
</blockquote>
<p>Pur riconoscendo che l&#8217;evasione non scherza in questo settore, ci pare del tutto fuori scala l&#8217;affermazione che non risultano dichiarati al fisco 2/3 dei funerali in Italia. O è una bufala gigantesca o l&#8217;Agenzia delle Entrate deve essere rotamata, se non riesce a controllare un settore dove basta andare all&#8217;anagrafe di ogni Comune per avere le utorizzazioni al trasporto funebre rilasciate.</p>
<p>Se invece parliamo di sottofatturazione e di evasione totale (limitata), possiamo convenire con l&#8217;analisi di Contribuenti.it, ma non &#8211; ripetiamo &#8211; per quelle cifre. Anzi, in diverse realtà del Nord e Centro Italia, a noi note, dove si dichiara tutto, gli studi di settore non risultano ben calibrati.</p>
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		<title>Italia Nostra organizza una visita al cimitero monumentale di Alessandria</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 04:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.funerali.org/?p=3637</guid>
		<description><![CDATA[La sezione alessandrina di Italia Nostra organizza per domenica 12 settembre 2010 una visita guidata al Cimitero Urbano di Alessandria. Il Cimitero, collocato fuori dalle mura della città in seguito al napoleonico Editto di Saint Cloud, citato sull’Enciclopedia Treccani come esempio di cimitero monumentale ottocentesco insieme a Milano, Torino, Roma e Genova, è custode di molte memorie storiche della città, ospitando artisti, industriali, benefattori e filantropi che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia alessandrina. La visita, della durata di circa 2 ore, effettuata dal personale volontario appositamente formato dall’associazione, permetterà ai partecipanti di effettuare un viaggio ideale nella storia locale degli ultimi due secoli, rispecchiata nella ricchezza monumentale, artistica e simbolica delle cappelle e dei sepolcri. Sarà così possibile ripercorrere le tappe della storia alessandrina attraverso la memoria di artisti come Pietro Morando, industriali illuminati come Giuseppe Borsalino e Ludovico Paglieri, filantropi e benefattori come Pietro Parvopassu, fondatore della locale Cassa di Risparmio in virtù di un lascito testamentario, eroi del Risorgimento come Andrea Vochieri. Appuntamento domenica 12 settembre alle ore 15.30 sotto il portico d’ingresso del Cimitero. La partecipazione è libera, previa prenotazione. E’ gradita un’offerta a parziale compensazione delle spese organizzative dell’associazione. INFO E PRENOTAZIONI: TEL. FISSO 0131 304030 (lun. – ven. 10 – 12 / 15 – 17) MOBILE 335 6559259 FAX 0131 304031 E-MAIL alessandria@italianostra.org]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione alessandrina di Italia Nostra organizza per domenica 12 settembre 2010 una visita guidata al Cimitero Urbano di Alessandria.<br />
Il Cimitero, collocato fuori dalle mura della città in seguito al napoleonico Editto di Saint Cloud, citato sull’Enciclopedia Treccani come esempio di cimitero monumentale ottocentesco insieme a Milano, Torino, Roma e Genova, è custode di molte memorie storiche della città, ospitando artisti, industriali, benefattori e filantropi che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia alessandrina.<br />
La visita, della durata di circa 2 ore, effettuata dal personale volontario appositamente formato dall’associazione, permetterà ai partecipanti di effettuare un viaggio ideale nella storia locale degli ultimi due secoli, rispecchiata nella ricchezza monumentale, artistica e simbolica delle cappelle e dei sepolcri.<br />
Sarà così possibile ripercorrere le tappe della storia alessandrina attraverso la memoria di artisti come Pietro Morando, industriali illuminati come Giuseppe Borsalino e Ludovico Paglieri, filantropi e benefattori come Pietro Parvopassu, fondatore della locale Cassa di Risparmio in virtù di un lascito testamentario, eroi del Risorgimento come Andrea Vochieri.<br />
Appuntamento domenica 12 settembre alle ore 15.30 sotto il portico d’ingresso del Cimitero. La partecipazione è libera, previa prenotazione. E’ gradita un’offerta a parziale compensazione delle spese organizzative dell’associazione.<br />
INFO E PRENOTAZIONI:<br />
TEL. FISSO 0131 304030 (lun. – ven. 10 – 12 / 15 – 17)<br />
MOBILE 335 6559259<br />
FAX 0131 304031<br />
E-MAIL <a href="mailto:alessandria@italianostra.org">alessandria@italianostra.org</a></p>
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		<title>A Palermo si va verso la requisizione dei posti vuoti nelle tombe per garantire le ultime sepolture</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 04:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cimiteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Finiti i loculi ed i posti salma nei cimiteri a Palermo, nella speranza (ultima a morire) che si trovino i fondi per mettere in sicurezza la zona A dei Rotoli, &#8216;dovranno essere i cittadini … consenzienti o no, a dare una mano al Comune&#8217;. Dunque, si procederà con le requisizioni delle tombe private. &#8216;Per ogni sepoltura di famiglia sarà lasciato un posto vuoto in caso di decesso di un familiare&#8217;. Se in una famiglia dovessero morire due persone, &#8216;le salme ospitate verrebbero spostate in altre sistemazioni temporanee&#8217;. Fonte: Giornale di Sicilia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finiti i loculi ed i posti salma nei cimiteri a Palermo, nella speranza (ultima a morire) che si trovino i fondi per mettere in sicurezza la zona A dei Rotoli, &#8216;dovranno essere i cittadini … consenzienti o no, a dare una mano al Comune&#8217;. Dunque, si procederà con le requisizioni delle tombe private. &#8216;Per ogni sepoltura di famiglia sarà lasciato un posto vuoto in caso di decesso di un familiare&#8217;. Se in una famiglia dovessero morire due persone, &#8216;le salme ospitate verrebbero spostate in altre sistemazioni temporanee&#8217;.</p>
<p>Fonte: Giornale di Sicilia</p>
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		<title>Hostess cimiteriali</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 04:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendiamo da MilanoCorriere.it: Sarà stato Gheddafi a lanciare una moda? Ha voluto 500 hostess al suo cospetto in questi giorni trascorsi nel nostro Bel Paese… ed ecco che un’ azienda di Varese lancia la novità! L’ azienda varesina in questione si occupa proprio di servizi cimiteriali, le necessità o chissà quale trovata per attirare sempre più “clienti” – e speriamo proprio di no! La notizia riguarda proprio tale azienda che ha deciso di pubblicare un annuncio su Infojobs nel quale si richiedevano 50 hostess da assumere part-time nei cimiteri dell’ interland Milanese per dare conforto ai parenti dei defunti. E’ garantita una paga oraria di €8,00. «Ricerchiamo una hostess che si occupi di accogliere i parenti dei defunti e di accompagnarli alla tomba in occasione dell’esumazione della salma. La risorsa dovrà fornire un supporto ai parenti del defunto e dovrà essere in grado di non farsi coinvolgere emotivamente dalle situazioni. Orario di lavoro è part-time, 3 ore e mezzo al giorno da martedì a venerdì. Possibilità di utilizzo dell’auto aziendale per gli spostamenti tra i cimiteri». Il sito Infojobs collegato all’ agenzia di lavoro interinale Randstad ha raccontato attraverso la sua unit manager, Silvia Lentà: «Abbiamo ricevuto già 50 curricula in cinque giorni. L’azienda non ha posto limiti di età per la candidata, tranne le qualità psicologiche. Deve essere una persona predisposta a questo tipo di circostanze. Non fredda ma professionale. Potrebbe avere, per esempio, esperienza come infermiera o operatrice socio-assistenziale». L’ azienda varesina è tra le più importanti della Lombardia nel settore dei servizi cimiteriali, infatti sono della stessa i maggiori appalti nella Regione Lombardia. L’ azienda Varesotta vede in grande e si ispira per un prossimo futuro a raggiungere il modello dei funerali americani: «Non si tratterà, nel futuro, di accompagnare i parenti nell’esumazione della salma, ma se l’idea funziona, di organizzare una sorta di party di saluto, come avviene negli Stati Uniti». E’ sicuramente un’ idea innovativa, ma si scontrerà sicuramente con una tradizione e un modello molto diverso, quello italiano e per lo più cattolico, da quello americano. Fonte: Milano.corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendiamo da MilanoCorriere.it:</p>
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<p><em>Sarà stato Gheddafi a lanciare una moda? Ha voluto 500 hostess al suo cospetto in questi giorni trascorsi nel nostro Bel Paese… ed ecco che un’ azienda di Varese lancia la novità!</em></p>
<p><em>L’ azienda varesina in questione si occupa proprio di servizi cimiteriali, le necessità o chissà quale trovata per attirare sempre più “clienti” – e speriamo proprio di no!</em></p>
<p><em>La notizia riguarda proprio tale azienda che ha deciso di pubblicare un annuncio su Infojobs nel quale si richiedevano 50 hostess da assumere part-time nei cimiteri dell’ interland Milanese per dare conforto ai parenti dei defunti. E’ garantita una paga oraria di €8,00.</em></p>
<p><em>    «Ricerchiamo una hostess che si occupi di accogliere i parenti dei defunti e di accompagnarli alla tomba in occasione dell’esumazione della salma. La risorsa dovrà fornire un supporto ai parenti del defunto e dovrà essere in grado di non farsi coinvolgere emotivamente dalle situazioni. Orario di lavoro è part-time, 3 ore e mezzo al giorno da martedì a venerdì. Possibilità di utilizzo dell’auto aziendale per gli spostamenti tra i cimiteri».</em></p>
<p><em>Il sito Infojobs collegato all’ agenzia di lavoro interinale Randstad ha raccontato attraverso la sua unit manager, Silvia Lentà:</em></p>
<p><em>    «Abbiamo ricevuto già 50 curricula in cinque giorni. L’azienda non ha posto limiti di età per la candidata, tranne le qualità psicologiche. Deve essere una persona predisposta a questo tipo di circostanze. Non fredda ma professionale. Potrebbe avere, per esempio, esperienza come infermiera o operatrice socio-assistenziale».</em></p>
<p><em>L’ azienda varesina è tra le più importanti della Lombardia nel settore dei servizi cimiteriali, infatti sono della stessa i maggiori appalti nella Regione Lombardia. L’ azienda Varesotta vede in grande e si ispira per un prossimo futuro a raggiungere il modello dei funerali americani:</em></p>
<p><em>    «Non si tratterà, nel futuro, di accompagnare i parenti nell’esumazione della salma, ma se l’idea funziona, di organizzare una sorta di party di saluto, come avviene negli Stati Uniti».</em></p>
<p><em>E’ sicuramente un’ idea innovativa, ma si scontrerà sicuramente con una tradizione e un modello molto diverso, quello italiano e per lo più cattolico, da quello americano.</em></p>
<p>Fonte: Milano.corriere.it</p>
</blockquote>
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